Il Lago Balaton si sta riscaldando in modo allarmante: cosa comporta ciò per i turisti e per l’ecosistema

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Il riscaldamento prosegue in tutti i bacini del Lago Balaton, con temperature superficiali che lunedì hanno raggiunto un picco di 32,9 °C nei pressi di Keszthely, secondo i dati di monitoraggio. Per il momento non è stata osservata alcuna fioritura algale significativa, come ha riferito martedì l’Istituto di Ricerca Limnologica del Balaton sulla propria pagina Facebook.
Le temperature dell’acqua raggiungono livelli straordinari
I ricercatori di Tihany, citando i dati provenienti dalle piattaforme di monitoraggio idrologico, hanno affermato che lo strato superficiale caldo sta ora penetrando in modo sensibilmente più profondo nella colonna d’acqua rispetto alla settimana scorsa. Le temperature medie superficiali registrate lunedì pomeriggio si sono attestate a 32,3 °C a Keszthely, 32,1 °C a Szigliget, 31,8 °C a Balatonszemes e 31,7 °C a Siófok.

I valori massimi sono stati registrati nei primi cinque centimetri della colonna d’acqua nei pressi di Keszthely. In termini pratici, ciò corrisponde al tipo di temperatura che ci si potrebbe aspettare da un bagno piacevolmente caldo; tuttavia, tale temperatura risulta sempre meno adatta al nuoto e offre scarso sollievo dal caldo.
A Szigliget si è sviluppata una marcata stratificazione termica. Uno strato nettamente caldo si estende ora dalla superficie fino a una profondità di circa un metro, sovrastando uno strato relativamente più freddo situato al di sotto di circa un metro e mezzo. I ricercatori hanno sottolineato che nelle zone costiere e nei punti di accesso alle spiagge, le temperature dell’acqua potrebbero essere ancora notevolmente più elevate sia sulla sponda settentrionale che su quella meridionale.
Nessun segno immediato di fioritura algale
Per il momento non vi sono prove di una crescita accelerata delle alghe. Tuttavia, le temperature insolitamente elevate che interessano sia la colonna d’acqua che i sedimenti, insieme alla stratificazione emergente, potrebbero svolgere un ruolo decisivo nel determinare la qualità dell’acqua e il funzionamento ecologico del lago nelle prossime settimane, ha avvertito l’istituto di Tihany.

Le misurazioni effettuate da uno strumento posizionato al largo dell’osservatorio meteorologico di Siófok hanno registrato lunedì temperature fino a 29,5 °C a un metro di profondità, secondo quanto riferito dal direttore dell’osservatorio, Ákos Horváth.
Non è ancora certo che si verifichi un’ondata di caldo prolungata: già domani è previsto l’arrivo di un fronte freddo accompagnato da forti temporali.
Perché l’innalzamento della temperatura dell’acqua è importante
Le temperature dell’acqua più elevate favoriscono la proliferazione dei cianobatteri — comunemente noti come alghe blu-verdi — che possono provocare fioriture algali, compromettere la qualità dell’acqua e comportare potenziali rischi per la salute. Anche i livelli di ossigeno nell’acqua potrebbero diminuire, minacciando gli stock ittici e alterando il delicato equilibrio ecologico del lago.

Gli esperti avvertono che un riscaldamento prolungato potrebbe, nel lungo periodo, incidere in modo significativo sia sulla biodiversità del Lago Balaton sia sul suo fascino come destinazione turistica.
Il lago Balaton è minacciato da molteplici pericoli
Il lago Balaton è minacciato da molteplici pericoli, ha affermato il direttore dell’Istituto Limnologico del Balaton, Gábor Vasas, riferendosi ai nuovi progetti edilizi lungo le rive, alla moria dei canneti, all’inquinamento causato da creme solari, sostanze chimiche e prodotti farmaceutici, nonché al riscaldamento delle acque dovuto al cambiamento climatico, come riporta l’Agenzia di stampa ungherese.
L’opinione pubblica spesso si concentra esclusivamente sui livelli dell’acqua, ha affermato Vasas nel podcast «Biztos Hang» dell’Accademia Ungherese delle Scienze (MTA), ma la salute del lago dipende dalle fluttuazioni naturali, non da un ideale statico. Un intervallo compreso tra 70 e 110 centimetri è normale per un lago poco profondo, mentre livelli elevati o bassi prolungati possono entrambi causare danni ecologici.
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Una preoccupazione maggiore è rappresentata dal bilancio idrico del lago, ha affermato. Dal 2000, gli anni con un bilancio negativo, in cui l’acqua persa è superiore a quella reintegrata, sono diventati più frequenti. Il cambiamento climatico sta intensificando le siccità e i laghi poco profondi come il Balaton sono particolarmente vulnerabili alle variazioni di temperatura e alle precipitazioni, ha aggiunto.
I canneti, fondamentali per gli habitat, la riproduzione dei pesci e la filtrazione dell’acqua, non possono semplicemente essere ripiantati altrove se distrutti per far posto a progetti edilizi. La loro perdita minaccia la funzionalità del lago, non solo il suo paesaggio, ha sottolineato.
Stanno emergendo nuovi rischi, ha avvertito Vasas, sottolineando che il riscaldamento delle acque può innescare il rilascio interno di nutrienti dai sedimenti, causando fioriture algali anche se l’inquinamento esterno viene ridotto. Anche l’uso quotidiano di creme solari, sostanze chimiche e mangimi per la pesca contribuisce ad aggravare la situazione, mentre le specie invasive rappresentano una minaccia crescente a causa dei cambiamenti climatici e dell’attività umana. Il futuro del lago dipende dalla ricerca di soluzioni sistemiche, ha affermato Vasas.
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