L’ondata di caldo raggiunge il picco: potrebbe essere battuto il record di temperatura? Ultime previsioni

Oggi e domani si registrerà il picco dell’opprimente ondata di caldo in Ungheria, che potrebbe spingere il Paese verso una crisi idrica ed energetica nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Sebbene la popolazione stia consapevolmente cercando di ridurre i consumi, per ora non vi sono segni di precipitazioni significative, nemmeno una volta che le temperature inizieranno a scendere. Ecco le nostre previsioni complete.
L’ondata di caldo non accenna a diminuire
Secondo Szeretlek Magyarország, che cita i dati di HungaroMet, è in vigore un allarme rosso su tutto il territorio nazionale. Dopo un rapido aumento delle temperature registrato oggi, sono previste nuovamente massime comprese tra i 37 e i 41 °C, senza pioggia né nuvole. In teoria, ciò offrirebbe l’opportunità di dare una spinta al turismo sui grandi laghi ungheresi, ma i resoconti indicano che la stagione è solo l’ombra di ciò che era un tempo. Il lago Velence soffre di gravi carenze idriche e di un deterioramento della qualità dell’acqua, mentre anche sul lago Balaton la stagione è ben lontana da com’era un tempo. Il numero di visitatori è esiguo e coloro che si recano in loco spendono poco nei ristoranti e nelle strutture ricettive in riva al lago, nonostante l’eccellente qualità dell’acqua. Secondo gli esperti, gli operatori del settore della ristorazione dovrebbero orientarsi verso estati in stile mediterraneo e orari di apertura in stile mediterraneo — anche se, ovviamente, è più facile a dirsi che a farsi.
L’ondata di caldo, tuttavia, non si lascia intimidire. Una nuova ondata di caldo raggiungerà il suo apice mercoledì, quando le temperature potrebbero salire fino a 42 °C. Il record assoluto di temperatura in Ungheria è stato battuto solo circa un mese fa a Szécsény, dove il 30 giugno sono stati registrati 42,0 °C. Ora c’è la possibilità che tale cifra venga superata.

Quando arriverà il cambiamento
Giovedì il caldo dovrebbe attenuarsi, sebbene solo leggermente. Lo sviluppo di nuvolosità potrebbe causare rovesci e temporali, mentre i venti da nord si intensificheranno, con raffiche che potrebbero raggiungere la forza di una tempesta. Entro venerdì le temperature saranno scese di alcuni gradi, anche se nella Grande Pianura potrebbero ancora essere registrate massime di 39 °C. Entro il fine settimana, le condizioni meteorologiche torneranno più vicine alla normalità del Bacino dei Carpazi, con massime diurne comprese tra i 28 e i 34 °C.

Le previsioni concordano inoltre sul fatto che non siano previste precipitazioni significative almeno fino alla fine di agosto. Nei prossimi 8-10 giorni — il periodo per il quale la meteorologia è ancora in grado di fornire previsioni relativamente affidabili — non si prevedono piogge consistenti in grado di alleviare la siccità.
Restrizioni sull’uso dell’acqua e altre misure straordinarie introdotte in Ungheria per scongiurare la crisi
Il Danubio si ingrossa inaspettatamente
C’è tuttavia una buona notizia in mezzo alle condizioni meteorologiche estreme che stanno interessando l’Ungheria. Sebbene solo pochi millimetri abbiano impedito la chiusura notturna dell’unità di Paks 2, alla fine tale chiusura è stata evitata. Inoltre, il Danubio ha iniziato a salire inaspettatamente: i livelli dell’acqua sono aumentati di diversi centimetri e nei prossimi giorni è previsto un ulteriore innalzamento. Secondo la Direzione Nazionale delle Acque, domenica il fiume si attestava a soli 9 cm a Budapest, salendo a 14 cm lunedì e a 15 cm nelle prime ore di martedì. Entro il fine settimana, potrebbe raggiungere i 38 cm nella capitale. La situazione a Paks è meno incoraggiante: secondo quanto riportato da 24.hu, non si può ancora parlare di un innalzamento sostenuto. Ciononostante, l’unità 2 della centrale nucleare continua a produrre al 50% della capacità, ovvero 240 MW, fornendo un prezioso contributo alla rete elettrica ungherese.

L’entità dei danni è visibile solo con livelli d’acqua ai minimi storici – perché il Danubio continua a essere inquinato? – foto

