La capacità eolica dell’Ungheria potrebbe decuplicarsi entro il 2030 – Cosa occorre sapere

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Il settore eolico ungherese, a lungo in fase di stallo, potrebbe trovarsi sull’orlo di una profonda trasformazione. Il governo ha presentato un pacchetto di misure volte a aumentare di oltre dieci volte la capacità eolica del Paese entro il 2030, sostenuto da un investimento previsto di 1,5 miliardi di euro per il potenziamento della rete elettrica, dalla designazione di nuove aree di sviluppo per progetti eolici e dal lancio di un programma pluriennale di gare d’appalto annuali che potrebbe sbloccare almeno 4.000 MW di nuova capacità di connessione alla rete.
Il governo ungherese ha annunciato diverse misure che potrebbero dare un impulso senza precedenti allo sviluppo dell’energia eolica in Ungheria. L’obiettivo è quello di aumentare di oltre dieci volte la capacità eolica del Paese entro il 2030, passando dall’attuale capacità installata, eccezionalmente bassa, di circa 330 MW – rimasta sostanzialmente invariata dal 2016 – ad almeno 4.000 MW di nuova capacità di connessione alla rete. Ai sensi del progetto di decreto, il governo intende assegnare almeno 700 MW di nuova capacità, con la pubblicazione del bando di gara entro il 31 agosto 2026; tuttavia, non è previsto alcun limite massimo alla capacità da assegnare.
Secondo l’annuncio del governo, saranno investiti circa 1,5 miliardi di euro nello sviluppo della rete elettrica. Inoltre, il governo ha annunciato la designazione di nuove aree di sviluppo semplificate volte a facilitare la realizzazione di impianti eolici.
Attualmente è in fase di consultazione pubblica un pacchetto completo di misure legislative in materia energetica – compreso il progetto di decreto sopra citato, che modifica le norme che disciplinano la procedura di gara per l’assegnazione della capacità disponibile sulla rete elettrica a media e alta tensione. Il periodo di consultazione si concluderà il 21 agosto 2026; tuttavia, il contenuto definitivo del quadro normativo sarà reso noto solo una volta che la normativa pertinente sarà stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale ungherese. È già disponibile anche la bozza della documentazione di gara, sebbene, come di consueto in questa fase, l’Autorità ungherese di regolamentazione dell’energia e dei servizi pubblici (MEKH) si riservi il diritto di modificarne il contenuto.
Secondo il progetto di decreto, l’Ungheria non prevede di indire una gara d’appalto una tantum. In base al quadro normativo proposto, la MEKH sarà tenuta a indire almeno una gara d’appalto all’anno per l’assegnazione della capacità di connessione alla rete per i progetti eolici tra il 2027 e il 2030, istituendo in tal modo un programma di gare d’appalto prevedibile e a lungo termine per il mercato.
In base all’attuale bozza, le domande di partecipazione alla prima gara potranno essere presentate tra il 1° settembre e il 18 settembre 2026. La bozza del capitolato d’oneri contiene inoltre diverse disposizioni che potrebbero risultare particolarmente rilevanti per i potenziali investitori. I candidati potranno ricevere una valutazione più favorevole qualora si impegnino a concedere un’opzione di acquisto su una partecipazione azionaria fino al 30% nella società di progetto a favore di un’impresa statale designata con delibera governativa, di un comune, di un’impresa di proprietà comunale o di un’associazione di tali soggetti. I candidati potranno inoltre ottenere una valutazione più favorevole qualora l’energia elettrica generata dal progetto eolico sia destinata alla vendita a lungo termine a un comune, a una società a maggioranza comunale o a un’impresa statale in qualità di utente della rete. Inoltre, il quadro normativo proposto consente il collegamento di impianti di accumulo di energia, ove tecnicamente giustificato, parallelamente ai progetti eolici. Gli aggiudicatari devono inoltre essere consapevoli dei rigorosi requisiti di attuazione: la mancata presentazione da parte di un aggiudicatario del permesso di costruzione richiesto alla MEKH entro il termine prescritto può comportare l’escussione della garanzia di buona esecuzione. Gli aggiudicatari saranno inoltre tenuti ad avviare l’utilizzo dei propri diritti di connessione alla rete entro 24 mesi dalla data specificata per la connessione alla rete.
«Sebbene il quadro normativo sia ancora in fase di definizione, i documenti preliminari forniscono già indicazioni significative agli investitori interessati al mercato eolico ungherese. Con le candidature attualmente previste per settembre 2026, gli operatori di mercato che intendono investire in Ungheria potrebbero voler iniziare a preparare i propri progetti sin da ora», ha aggiunto Torsten Braner, socio di Taylor Wessing Hungary.

