Filmati inediti dell’incidente del Gripen ungherese: il ministro rivela come si è svolto il disastro

Lunedì uno dei caccia Gripen delle Forze di Difesa ungheresi si è schiantato sul terreno dell’aeroporto militare di Szolnok a seguito di un malfunzionamento verificatosi durante una missione di addestramento. Il pilota si è eiettato dal velivolo. Romulusz Ruszin-Szendi, ministro della Difesa ed ex capo di Stato Maggiore, ha rivelato nuovi dettagli sull’incidente, che avrebbe potuto provocare una catastrofe ancora più grave e mettere a rischio altre vite all’interno della base aerea militare. Ha affermato che l’esito è dipeso dall’esperienza e dalla prontezza di spirito del pilota 51enne.
I Gripen stavano effettuando esercitazioni di intercettazione ad alta velocità
Come riportato lunedì, il velivolo stava effettuando esercitazioni di intercettazione ad alta velocità nello spazio aereo ungherese insieme a un altro Gripen. Dopo aver completato una seconda esercitazione, tuttavia, è apparso un avviso di guasto e la missione è stata interrotta. I due velivoli si sono quindi diretti verso Szolnok, poiché il caccia malfunzionante non poteva più tornare in sicurezza alla propria base di Kecskemét.

Il pilota si è eiettato durante l’atterraggio, mentre i vigili del fuoco giunti sul posto hanno spento l’incendio nel giro di pochi minuti.
Il velivolo trasportava missili aria-aria e munizioni per il proprio cannone, il che significa che le conseguenze avrebbero potuto essere notevolmente più gravi se il pilota avesse commesso un errore. La causa dell’incidente è ancora oggetto di indagine, ma il signor Ruszin-Szendi ha fornito nuovi importanti dettagli in un’intervista con Gábor Bochkor nel programma mattutino di Retro Radio.
«Tutti gli strumenti si sono spenti»
Il signor Ruszin-Szendi ha affermato che il Gripen era pilotato da un pilota di 51 anni con oltre 2.000 ore di volo alle spalle, compresa l’esperienza in operazioni internazionali. Il pilota di caccia era in eccellenti condizioni fisiche, ma nell’incidente ha riportato lesioni alla colonna vertebrale ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico presso l’Ospedale Honvéd.

Secondo il ministro, i due velivoli erano decollati da Kecskemét per effettuare esercitazioni di intercettazione ad alta velocità. Avevano completato con successo la prima esercitazione ed erano rientrati, ma alla fine della seconda intercettazione hanno cominciato a comparire avvisi in rapida successione. A quel punto gli strumenti della cabina di pilotaggio si sono spenti.
Il signor Ruszin-Szendi ha affermato che ciò ha reso la situazione particolarmente difficile, poiché i Gripen non dispongono di strumenti analogici. In tali circostanze, il pilota non può leggere la velocità o l’altitudine del velivolo dai quadranti convenzionali, ma deve invece volare affidandosi principalmente a riferimenti visivi.
I velivoli hanno iniziato a deviare verso destra
La situazione è stata in parte alleviata dal fatto che il contatto radio tra i due Gripen non è venuto meno. Con l’assistenza del velivolo di scorta, il caccia in avaria ha raggiunto l’aerodromo di Szolnok, dove il pilota è riuscito ad atterrare.

Le difficoltà, tuttavia, non finirono qui. Il velivolo iniziò a sbandare verso destra sulla pista e il pilota si eiettò solo dopo aver compreso di non poter più riprendere il controllo.
Il signor Ruszin-Szendi ha affermato che il pilota ha tentato fino all’ultimo momento di salvare il caccia, il cui valore è stimato in circa 30 miliardi di fiorini, mettendo al contempo a rischio la propria vita.

Ha aggiunto che l’espulsione non è stata un’esperienza facile, poiché può comportare di per sé un grave sforzo fisico. Un pilota può essere sottoposto a forze comprese tra 15 e 20 G — ovvero da 15 a 20 volte la forza di gravità — cosa che si ritiene sia avvenuta in questo caso e che possa aver contribuito alla lesione spinale.
Se ve lo siete perso – L’autista dell’autobus polacco interviene dopo il tragico incidente in Ungheria: «Nessuna parola può alleviare il dolore delle famiglie»
La lesione potrebbe inoltre essere stata aggravata dall’atterraggio del pilota sul cemento dopo l’espulsione.
Il signor Ruszin-Szendi ha fatto visita al pilota ferito in ospedale. Si dice che il pilota fosse soddisfatto di poter muovere tutti gli arti e che avesse già chiesto quando avrebbe potuto tornare in servizio.
La Saab cerca risposte sull’incidente
La domanda ora è: in che modo l’Ungheria sostituirà il Gripen perduto? Il signor Ruszin-Szendi ha affermato che una decisione potrà essere presa solo una volta che l’indagine avrà accertato l’accaduto.

Anche il produttore svedese Saab è ansioso di determinare la causa precisa dell’incidente e sta fornendo assistenza tecnica alle indagini.
Il ministro ha affermato che i rapporti con il produttore sono buoni, sebbene le trattative relative al prezzo di un eventuale velivolo sostitutivo costituiscano una questione a sé stante.

I registratori di volo devono ancora essere analizzati e non vi è ancora una spiegazione definitiva per l’incidente.
Drammatico inseguimento automobilistico sul Lago Balaton: la polizia spara contro un automobilista dopo che questi ha tentato di investirli – video

