Átlátszó: Il governo ungherese sta costruendo la diga di fondo di Paks senza autorizzazione ambientale

La controversa soglia di fondo in fase di costruzione sul Danubio, nei pressi della centrale nucleare ungherese di Paks, verrebbe realizzata prima dell’ottenimento del necessario permesso ambientale di esercizio. Le autorità hanno tempo fino alla fine di settembre per richiedere il permesso, ma il progetto potrebbe già essere completato entro tale data.
L’autorizzazione ambientale potrebbe arrivare dopo la fine dei lavori
Il governo ungherese sta realizzando una cosiddetta soglia di fondo sul Danubio, nei pressi della centrale nucleare di Paks, senza disporre attualmente di un’autorizzazione ambientale per il progetto, secondo quanto riferisce l’organizzazione giornalistica d’inchiesta Átlátszó.
La questione è particolarmente controversa poiché un decreto governativo emanato il 12 agosto concede alle autorità tempo fino al 30 settembre per presentare una domanda di autorizzazione ambientale all’esercizio. A quel punto, tuttavia, la soglia di fondo potrebbe essere già stata completata. Si prevede che la domanda si basi su una valutazione ambientale che includa anche un’analisi dell’impatto del progetto sulle aree protette Natura 2000.
Secondo le informazioni fornite dall’Ufficio governativo della contea di Bács-Kiskun, designato come autorità ambientale, la preparazione della documentazione necessaria per la valutazione d’impatto è di competenza del promotore del progetto.
La Direzione Generale Nazionale per la Gestione delle Acque (OVF) ha dichiarato che la società statale VIZITERV Environ Kft. sta svolgendo il lavoro per suo conto e che «sono in corso le attività preparatorie relative alla procedura di autorizzazione».
Il progetto è stato avviato dopo che i livelli d’acqua del Danubio, eccezionalmente bassi, avevano sollevato preoccupazioni riguardo al funzionamento della centrale nucleare di Paks. La soglia di fondo è destinata a contribuire al mantenimento di livelli d’acqua sufficienti intorno alla presa d’acqua di raffreddamento della centrale.

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Si è trattato davvero di un’emergenza?
Anche Átlátszó si è chiesto se il progetto potesse beneficiare legalmente di un’esenzione dai normali requisiti di autorizzazione ambientale. Alcuni progetti finalizzati alla difesa o volti a rispondere a emergenze che minacciano la popolazione civile possono essere esentati da determinati obblighi di autorizzazione.
Tuttavia, secondo Átlátszó, nel caso della soglia di fondo di Paks non è stata emanata alcuna decisione governativa specifica che concedesse tale deroga.
András Perger, direttore di programma presso l’Energy Club (Energiaklub), ha dichiarato ad Átlátszó di non ritenere la situazione un’emergenza grave, sebbene l’approvvigionamento elettrico dell’Ungheria abbia subito notevoli pressioni all’inizio del mese di agosto.
«Non si è verificata un’emergenza grave, ma all’inizio di agosto ci siamo andati molto vicini, con difficoltà a garantire energia elettrica sufficiente in ogni momento, anche quando il sole non splendeva più.»
Perger ha sottolineato che un’eventuale carenza di energia elettrica non comporterebbe necessariamente che l’Ungheria venisse immersa nell’oscurità. Si potrebbe invece chiedere ai grandi consumatori di ridurre i propri consumi o, se necessario, scollegarli temporaneamente dalla rete.
Ha inoltre descritto l’arresto completo della centrale di Paks come una situazione gestibile dal punto di vista della sicurezza nucleare, sebbene il riavvio dei reattori avrebbe comportato alcune difficoltà.
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Secondo quanto riferito, l’autorizzazione potrebbe essere negata anche dopo il completamento dei lavori
La questione delle autorizzazioni ambientali potrebbe non risolversi semplicemente con il completamento dei lavori. Un avvocato dell’Associazione EMLA per la gestione e il diritto ambientale ha dichiarato ad Átlátszó che la classificazione del progetto come investimento di interesse pubblico non esonera dagli obblighi ambientali previsti dalla legislazione ungherese.
Ciò significa che, secondo l’esperto legale, l’autorità ambientale potrebbe potenzialmente rifiutarsi di rilasciare l’autorizzazione anche dopo che la soglia inferiore fosse già stata completata.
La distinzione è significativa: il completamento fisico dei lavori non implicherebbe necessariamente che il progetto abbia ottenuto tutte le autorizzazioni ambientali necessarie per il suo funzionamento continuativo.
Il governo afferma che le norme ambientali sono state rispettate
Átlátszó ha contattato i ministeri responsabili della tutela ambientale e dell’energia, nonché l’Ufficio del Primo Ministro, per ottenere chiarimenti. Il ministero responsabile della tutela ambientale ha risposto che, a suo avviso, l’investimento è stato realizzato nel rispetto delle normative in materia di ambiente e tutela della natura.
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