La metà dei lavoratori ungheresi ha cambiato carriera – e il fattore economico assume un’importanza crescente

La metà dei lavoratori ungheresi ha cambiato carriera almeno una volta, mentre quattro su dieci lavorano ora in un settore completamente diverso da quello in cui hanno iniziato. Una nuova ricerca rivela quali sono i settori che i lavoratori tendono maggiormente ad abbandonare e quali sono i motivi che spingono gli ungheresi a cercare nuovi percorsi professionali.
Da un nuovo sondaggio rappresentativo condotto tra i lavoratori ungheresi è emerso che il 54% di coloro che hanno cambiato carriera sarebbe rimasto nella propria professione precedente in cambio di uno stipendio più alto, mentre il 40% ha affermato che una gestione migliore e un clima lavorativo più positivo avrebbero potuto convincerli a rimanere, secondo uno studio pubblicato da Profession.hu.
La ricerca ha rilevato che la metà degli intervistati ha cambiato carriera almeno una volta, con il 40% che ora lavora in un settore e in un ambito completamente diversi da quelli in cui aveva iniziato. Un ulteriore 30% aveva preso seriamente in considerazione l’idea di cambiare carriera, ma alla fine ha deciso di non farlo. Solo un lavoratore su cinque ha dichiarato di non aver mai preso in considerazione una simile mossa.
Gli stipendi più elevati stanno assumendo un’importanza sempre maggiore per chi cambia carriera
Uno dei principali risultati emersi dal sondaggio è che, negli ultimi anni, le considerazioni di natura finanziaria hanno acquisito maggiore peso nelle decisioni relative alla carriera.
Nel 2022, il 42% di coloro che hanno cambiato carriera ha affermato che sarebbe rimasto nella propria professione precedente se gli fosse stato offerto uno stipendio più alto. Nel 2026, tale percentuale era salita al 54%.
Secondo Blanka Dencső, esperta di ricerche di mercato e sviluppo aziendale presso Profession.hu, lo stipendio rimane un fattore decisivo nei cambiamenti di lavoro e di carriera per tutte le generazioni.
Tuttavia, il denaro non è l’unico fattore. Una gestione migliore e condizioni di lavoro più favorevoli avrebbero potuto convincere il 40% di coloro che hanno cambiato carriera a rimanere nella propria professione precedente, mentre il 30% ha citato un maggiore riconoscimento professionale.
Quali sono i settori che i lavoratori ungheresi sono più propensi a lasciare?
L’indagine ha evidenziato differenze significative tra i vari settori. L’IT e la tecnologia, la sanità e l’assistenza sociale, nonché il settore manifatturiero tendono a trattenere i professionisti in modo relativamente efficace. Sebbene i dipendenti di questi settori possano cambiare posizione lavorativa, sono meno propensi ad abbandonare del tutto il proprio settore.
Al contrario, i lavoratori dei settori finanziario e assicurativo, agricolo, alberghiero e turistico sono più propensi a passare a un settore completamente diverso.
Secondo Profession.hu, il settore alberghiero e turistico si è costantemente classificato tra i tre settori che hanno registrato il calo maggiore nelle offerte di lavoro nell’ultimo anno.
Oltre alla diminuzione del numero di posti vacanti, anche la retribuzione potrebbe rappresentare un fattore importante. Secondo i dati aggiornati dall’Ufficio centrale di statistica ungherese (KSH) a settembre, nel luglio 2026 il settore dei servizi di alloggio e ristorazione registrava i salari medi più bassi in Ungheria.
Quanto tempo occorre per trovare un nuovo lavoro in Ungheria?
Una delle domande più importanti per chiunque stia valutando un cambiamento di carriera è quanto tempo potrebbe essere necessario per assicurarsi una nuova posizione. Profession.hu ha esaminato il tempo che intercorre tra l’inizio della ricerca di lavoro e l’assunzione di una nuova posizione, mentre il KSH ha misurato da quanto tempo le persone ancora disoccupate al momento dell’indagine fossero già alla ricerca di un impiego.
Secondo l’indagine di Profession.hu pubblicata a marzo, il tempo medio che intercorre tra l’inizio della ricerca di un impiego e l’assunzione in un nuovo posto di lavoro era sceso a tre mesi e 22 giorni, rispetto a poco più di cinque mesi dell’anno precedente.
Tuttavia, gli ultimi dati del KSH delineano un quadro più difficile per i disoccupati in cerca di lavoro.
Tra maggio e luglio 2026, i disoccupati in Ungheria erano alla ricerca di un impiego da una media di 12 mesi. Inoltre, il 34,7% era alla ricerca da più di un anno, con un aumento di 5,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questi dati illustrano quanto possa variare l’andamento della ricerca di lavoro tra chi cambia impiego e chi rimane disoccupato.
Anche l’aumento dei costi e l’incertezza economica stanno favorendo i cambiamenti di carriera
Cambiare carriera non significa sempre e solo trovare opportunità migliori. Anche il contesto economico generale può influenzare le decisioni dei lavoratori.
Pertanto, l’aumento dei prezzi, l’inflazione e l’incertezza economica hanno influito sulle decisioni del 36% di coloro che hanno cambiato carriera. La ricerca di Profession ha inoltre rilevato che i cambiamenti di carriera erano particolarmente diffusi tra i lavoratori in possesso di un titolo di studio secondario e tra coloro che vivono in centri abitati di piccole dimensioni. Tra questi gruppi, rispettivamente il 56% e il 60% avevano cambiato carriera almeno una volta.
I risultati suggeriscono che cambiare carriera significhi sempre più adattarsi alle mutevoli condizioni economiche e del mercato del lavoro, piuttosto che limitarsi a perseguire un nuovo orientamento professionale.
Per saperne di più: Lavorare in Ungheria potrebbe diventare più facile per i professionisti extra-UE grazie alle nuove norme dell’Unione Europea

