Budapest sta assumendo un ruolo sempre più importante presso una delle maggiori banche mondiali

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Negli ultimi due decenni, Budapest è diventata uno dei principali centri internazionali di tecnologia e analisi di Morgan Stanley, con quasi 3.000 dipendenti, secondo quanto affermato da Dániel Mayer, responsabile della sede di Budapest della banca d’investimento.

In un’intervista all’Agenzia di stampa ungherese (MTI), Mayer ha affermato che l’ufficio di Budapest è stato inaugurato nel 2006 come centro di modellizzazione matematica e ha progressivamente acquisito sempre maggiore importanza. Attualmente è il secondo centro di questo tipo a livello mondiale per l’azienda, dopo quello indiano.

Quasi 3.000 dipendenti in diversi settori

Circa la metà dei dipendenti di Morgan Stanley a Budapest opera nel settore tecnologico, mentre la sede dispone anche di team di rilievo nei settori della finanza, della gestione del rischio, dell’analisi dei dati e della gestione dei dati. Tra le altre funzioni presenti a Budapest figurano l’ufficio legale, la conformità e l’audit interno. La città ospita inoltre diverse funzioni globali dell’azienda, tra cui la finanza sostenibile e il marketing aziendale.

Mayer ha sottolineato il continuo aumento delle responsabilità affidate al centro di Budapest come il cambiamento più significativo degli ultimi due decenni. In un numero crescente di settori, le decisioni professionali a livello globale vengono ora prese a Budapest, anziché limitarsi alla semplice preparazione del lavoro o alla fornitura di supporto da parte dei team presenti in loco.

L’aumento dell’organico ha interessato ogni divisione. L’organizzazione tecnologica è la più numerosa, con quasi 1.500 dipendenti. L’attività di gestione del rischio di Morgan Stanley è iniziata a Budapest nel 2008 con appena 10 persone e oggi impiega diverse centinaia di specialisti.

Anche un team finanziario ha esordito con soli cinque dipendenti ed è poi cresciuto fino a contare più di 60 persone, che ora supervisionano una funzione a livello globale.

Budapest diventa un centro globale di competenza

Budapest è diventata uno dei centri intellettuali della rete globale di Morgan Stanley, ha affermato Mayer. Tra i punti di forza della città figurano l’eccezionale bacino di talenti e il solido sistema universitario, oltre al fuso orario, che consente ai team di supportare i mercati asiatici, europei e statunitensi.

Anche le conoscenze e la fiducia accumulate nel corso di due decenni rappresentano risorse importanti, ha aggiunto. «I sistemi globali vengono sviluppati e gestiti da Budapest, e le decisioni professionali di livello mondiale sono legate a questa città», ha affermato Mayer.

Morgan Stanley
Foto: depositphotos.com

Morgan Stanley amplia l’uso dell’IA generativa

L’intelligenza artificiale e l’automazione stanno inoltre trasformando il lavoro svolto nei settori della finanza, della tecnologia e della gestione del rischio. Mayer ha affermato che Morgan Stanley è stata tra le prime aziende ad adottare l’IA generativa e tra le prime a implementare soluzioni di IA generativa nelle operazioni operative della propria divisione di gestione patrimoniale.

I team con sede a Budapest hanno svolto un ruolo centrale nello sviluppo di questi strumenti, mentre anche il centro di competenza aziendale dedicato all’automazione ha sede in questa città.

Morgan Stanley è ora passata dalla fase sperimentale a quella di implementazione a livello aziendale. Circa il 98% dei suoi dipendenti ha accesso ad almeno uno strumento di intelligenza artificiale generativa, mentre l’azienda sta inoltre testando in modo specifico la cosiddetta automazione agentica.

Allo stesso tempo, Mayer ha sottolineato che l’azienda considera l’IA come un modo per integrare il lavoro umano piuttosto che sostituirlo. L’IA può farsi carico delle attività ripetitive e fornire ai colleghi dati e analisi in modo più rapido, consentendo loro di dedicare il proprio tempo all’assistenza dei clienti, all’affrontare questioni strategiche e, in ultima analisi, a prendere decisioni che rimangono di competenza umana.

Egli ritiene inoltre che il crescente utilizzo di codice generato dall’IA aumenterà la necessità di programmatori altamente qualificati in grado di revisionarlo, rendendo gli sviluppatori di talento ancora più preziosi. «Ciò crea anche nuove opportunità, ad esempio per i data scientist e gli specialisti tecnologici, e stiamo formando continuamente i nostri dipendenti affinché possano trarre il massimo vantaggio da queste opportunità», ha affermato Mayer.

L’attenzione è rivolta alla prossima generazione di talenti

Secondo Mayer, la chiave della competitività di Budapest risiede nello sviluppo della prossima generazione di talenti e nella promozione dell’apprendimento continuo. Ecco perché Morgan Stanley investe da due decenni in partnership con le università, che spaziano dalle iniziative formative ai programmi di tirocinio. L’azienda forma inoltre costantemente i propri dipendenti all’uso delle tecnologie più recenti.

Particolare attenzione viene dedicata alla preparazione della prossima generazione. Mayer ha citato il programma di formazione Smartiz, gestito in collaborazione con l’Associazione delle donne ungheresi nella scienza (NaTE) e rivolto alle studentesse delle scuole secondarie. Il programma mira a incoraggiare un maggior numero di giovani donne a intraprendere una carriera nei settori della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica.

Mayer ha affermato di aspettarsi che l’importanza di Budapest all’interno dell’organizzazione internazionale di Morgan Stanley continui a crescere, soprattutto man mano che il centro si assume maggiori responsabilità e i compiti ad esso assegnati diventano sempre più complessi.

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