Un politico tedesco di estrema destra si dimette dopo aver pubblicato una mappa della “Grande Germania” che include anche aree dell’Ungheria

Un politico del partito di estrema destra tedesco “Alternativa per la Germania” (AfD) si è dimesso da una carica dirigenziale all’interno dell’organizzazione giovanile del partito dopo aver pubblicato una mappa controversa che raffigura parti di diversi paesi europei, tra cui l’Ungheria, come territorio di una Germania unificata.

Una mappa della «Grande Germania» che include territori dell’Ungheria

Luca Mauritz Strauss, che secondo quanto riferito utilizzava lo pseudonimo online «Helmut», ha condiviso la mappa su X il 3 ottobre, accompagnandola con la dichiarazione secondo cui l’unità tedesca significava riunire l’intero popolo tedesco in un unico Stato. La mappa raffigurava l’Austria e gran parte della Svizzera come parte della Germania, insieme ad aree della Francia, dell’Italia, del Belgio, della Polonia e dell’Ungheria.

In Ungheria, il dettaglio più sorprendente era l’inclusione di Sopron e dell’area circostante nell’Ungheria occidentale. La mappa sembrava inoltre mostrare alcune piccole enclavi tedesche in alcune zone della Transdanubia, associate alle comunità etniche tedesche della regione. Il post ha suscitato critiche diffuse ed è stato successivamente cancellato. Tuttavia, gli screenshot hanno continuato a circolare online e la polemica ha attirato l’attenzione anche al di fuori della Germania, in particolare in Francia.

La dirigenza dell’AfD prende le distanze dal post

Secondo quanto riportato dai media tedeschi, Strauss ha addotto motivi personali per le dimissioni dalla sua carica nel comitato federale di Generation Deutschland, l’organizzazione giovanile dell’AfD. Le notizie indicavano inoltre che la dirigenza del partito avesse esercitato pressioni su di lui affinché rassegnasse le dimissioni.

Strauss avrebbe dichiarato al quotidiano tedesco «taz» che la sua intenzione era stata quella di richiamare l’attenzione sulla storia condivisa e sul destino comune di Germania e Austria. Tuttavia, la mappa andava ben oltre, raffigurando territori appartenenti a diversi paesi confinanti come parte di uno Stato tedesco più ampio. Il portavoce dell’organizzazione giovanile ha preso le distanze dal post, affermando che il patriottismo non richiede «fantasie cartografiche storiche».

Anche il politico dell’AfD Torben Braga ha espresso un giudizio senza mezzi termini quando gli è stato chiesto perché i vertici del partito non avessero difeso Strauss. Secondo la Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ), Braga ha affermato che non lo avessero fatto perché il post era «incredibilmente stupido». A seguito della polemica, l’account X di Strauss sarebbe stato reso privato o sarebbe diventato inaccessibile.

Perché la mappa ha suscitato preoccupazione in Ungheria

L’inclusione di Sopron è particolarmente delicata in Ungheria a causa della complessa storia della regione e del suo legame con i confini del Paese stabiliti dopo la Prima guerra mondiale. Sopron e l’area circostante furono al centro di un plebiscito del 1921 a seguito del Trattato di Trianon, al termine del quale la città rimase parte dell’Ungheria.

La rappresentazione del territorio ungherese come parte di una Germania unificata ha quindi attirato l’attenzione ben oltre una semplice controversia online sui confini storici. Solleva inoltre interrogativi sull’uso di argomenti storici ed etnici nella politica nazionalista contemporanea.

La controversia ha suscitato paragoni con la retorica del presidente russo Vladimir Putin, il cui governo ha utilizzato affermazioni relative a legami storici e popolazioni etniche per giustificare le proprie ambizioni territoriali. Tuttavia, le informazioni disponibili non dimostrano che il post di Strauss rappresentasse una politica territoriale ufficiale dell’AfD.

L’episodio si inserisce in un contesto di continuo scrutinio nei confronti dell’AfD, una delle forze politiche più rilevanti della Germania, in merito alla sua retorica nazionalista e alle posizioni espresse dai membri del suo movimento giovanile. Le dimissioni di Strauss segnano un chiaro distanziamento del partito da questo specifico post, sebbene le circostanze precise relative alla sua uscita non siano state pienamente chiarite nei resoconti citati.

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