Orbán assente dal grande evento del Fidesz del 23 ottobre? Al suo posto salirà sul palco l’ex presidente Áder

Il Fidesz ha annunciato che l’ex presidente János Áder interverrà alla commemorazione della Rivoluzione del 1956, in programma il 23 ottobre a Budapest, insieme alla storica Mária Schmidt e al capogruppo parlamentare János Bóka. Viktor Orbán è vistosamente assente dall’elenco degli oratori annunciato, il che solleva interrogativi sul fatto che l’ex primo ministro si rivolga o meno ai propri sostenitori.

Il Fidesz terrà la propria cerimonia commemorativa in piazza Bem a Budapest il 23 ottobre, in occasione del 70° anniversario della Rivoluzione ungherese del 1956. Tuttavia, l’elenco dei relatori reso noto dal partito non include Viktor Orbán, lasciando nell’incertezza la sua presenza in una delle date più significative del calendario politico.

Secondo una dichiarazione di Bertalan Havasi, responsabile stampa del Fidesz, tra gli oratori figureranno l’ex presidente ungherese János Áder, la storica Mária Schmidt e János Bóka, capogruppo parlamentare del partito.

L’agenzia di stampa ungherese Telex ha riferito di aver contattato Havasi per chiedere se Orbán avrebbe tenuto un discorso durante l’evento o se avrebbe partecipato come membro del pubblico. Nell’articolo non è stata riportata alcuna risposta.

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L’ex presidente János Áder mentre tiene un discorso durante la manifestazione di protesta indetta da Fidesz e KDNP contro la destituzione del presidente Tamás Sulyok. Foto: MTI/Illyés Tibor

Áder sale alla ribalta mentre il ruolo di Orbán rimane poco chiaro

Il ruolo di primo piano di Áder è degno di nota, considerando che in precedenza il Fidesz si era rivolto all’ex presidente per un’apparizione pubblica in occasione della manifestazione tenutasi a luglio al Castello di Buda, intitolata «Stop al governo arbitrario » («Stop Önkény»). Orbán aveva incoraggiato i sostenitori a partecipare a quella protesta tramite post sui social media, ma non si era presentato di persona. In seguito, ha ringraziato coloro che avevano preso parte all’evento e ha condiviso una fotografia che era stata pubblicata anche da Gergely Gulyás.

L’anno scorso, Orbán aveva tenuto un discorso davanti al Parlamento in piazza Kossuth al termine della Marcia per la Pace. Quest’anno, tuttavia, il programma annunciato dal partito non offre alcuna conferma del fatto che salirà sul palco il 23 ottobre. L’assenza del suo nome dall’elenco degli oratori non significa necessariamente che Orbán resterà del tutto assente. Non è ancora chiaro se sarà presente e, in tal caso, a quale titolo.

La Marcia per la Pace è stata annullata e sostituita da una gigantesca sfilata di bandiere

Un altro importante cambiamento nelle commemorazioni di quest’anno è l’annullamento della tradizionale Marcia della Pace, che negli anni precedenti ha avuto un ruolo di primo piano negli eventi nazionali legati al partito Fidesz. Il Forum dell’Unione Civile (CÖF), che in precedenza organizzava la marcia, ha annunciato a settembre che quest’anno l’evento non avrebbe avuto luogo.

Al suo posto, la Fondazione di utilità pubblica «56 Lángja» sta organizzando una sfilata denominata «La bandiera della nazione». Il suo elemento centrale sarà una bandiera nazionale ungherese lunga 1.848 metri, in riferimento all’anno della Rivoluzione ungherese del 1848.

Si prevede che il corteo percorra l’argine del fiume a Buda, passando per luoghi legati alla Rivoluzione del 1956. Si prevede inoltre che una grande bandiera szekler si unisca al corteo durante la sua parte finale.

La fondazione ha descritto l’evento come un’occasione per una commemorazione su larga scala e di grande ispirazione, pur riconoscendo che l’annullamento della Marcia per la Pace potrebbe lasciare in alcuni partecipanti abituali la sensazione che manchi qualcosa.

Uno slogan (non proprio nuovo) che sottolinea il messaggio politico dell’evento

Il motto annunciato per il corteo è: «Niente guerra, niente genere, niente migrazione – Dio, patria, famiglia».

L’organizzatore, Ákos Szilágyi, si è fatto conoscere negli ultimi anni per aver indossato magliette di grande impatto raffiguranti Viktor Orbán in occasione di eventi a sostegno del Fidesz.

Con la Marcia per la Pace sostituita da una sfilata con bandiere e Áder annunciato come oratore, il programma del 23 ottobre di quest’anno avrà un aspetto diverso rispetto agli anni precedenti. Se lo stesso Orbán sarà presente è una delle principali domande ancora senza risposta in vista della commemorazione.

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