Gli abitanti di Budapest dichiarano di temere di percorrere certe strade: cresce la rabbia per la criminalità

Gli abitanti dei quartieri centrali di Budapest affermano che alcune strade sono diventate luoghi da evitare anche di giorno, mentre in altre non si sentono al sicuro dopo il tramonto. Mercoledì, durante una manifestazione a Józsefváros, i manifestanti hanno chiesto l’invio di centinaia di agenti di polizia in più, pattugliamenti permanenti e misure più severe contro lo spaccio di droga e i disordini pubblici.

I residenti, preoccupati per l’aumento dei furti, delle effrazioni e del consumo di droga in pubblico, scenderanno in piazza nel centro di Budapest mercoledì 14 ottobre. La manifestazione avrà inizio alle ore 17:00 in piazza Horváth Mihály, nell’ottavo distretto della città, Józsefváros.

Secondo il sito di informazione ungherese Reakció, gli organizzatori ritengono che diverse aree pubbliche nei quartieri centrali di Budapest siano di fatto diventate «zone off-limits», dove lo spaccio di droga, il consumo di sostanze stupefacenti e le molestie nei confronti dei passanti costituiscono problemi ricorrenti.

Essi sostengono che molti residenti non si sentano più al sicuro a camminare da soli dopo il tramonto, mentre alcuni evitano determinate strade anche durante il giorno. I manifestanti sostengono che tali preoccupazioni si estendano oltre Józsefváros e interessino diversi quartieri centrali della capitale ungherese.

I residenti chiedono un intervento contro la droga e la criminalità di strada

La manifestazione riunisce residenti locali, esperti giuridici, organizzatori di comunità e un consigliere di circoscrizione, i quali dovrebbero affrontare diversi aspetti del problema.

Marcell Erős, specialista informatico e uno degli autori della petizione, interverrà in merito alla situazione nel proprio quartiere. Secondo gli organizzatori, egli riceve regolarmente segnalazioni di furti con scasso, consumo e spaccio di droga, oltre a ciò che considera tentativi infruttuosi di risolvere i problemi attraverso il dialogo con le autorità.

L’avvocato penalista, esperto giuridico e docente universitario Dániel Tran discuterà degli ostacoli giuridici che possono complicare un intervento tempestivo della polizia e la raccolta delle prove. Bella Szűcs-Zágoni, fondatrice del gruppo Facebook «Safe Újlipótváros», condividerà le esperienze relative alle iniziative comunitarie volte a migliorare la sicurezza nel 13° distretto di Budapest.

È previsto inoltre l’intervento di Aram Shakkour, consigliere comunale di Józsefváros, che tratterà le preoccupazioni relative alla sicurezza pubblica locale, le lamentele dei residenti e i problemi sociali legati all’attività di polizia e al disordine nelle strade. Gli organizzatori affermano che il loro obiettivo non è semplicemente attribuire colpe, ma sviluppare soluzioni in grado di migliorare la sicurezza nel centro di Budapest, a prescindere dall’appartenenza politica.

Una petizione chiede l’assunzione di almeno 500 agenti di polizia in più

I manifestanti intendono presentare una petizione al Ministero dell’Interno in cui espongono una serie di richieste. Una delle loro richieste principali è quella di aumentare l’organico presso i comandi di polizia che servono i distretti da V a IX di Budapest di almeno 500 agenti. Chiedono inoltre un aumento salariale generale per il personale delle forze dell’ordine.

La petizione richiede una presenza permanente delle forze dell’ordine in diversi luoghi che gli organizzatori ritengono particolarmente problematici, tra cui piazza Blaha Lujza, piazza Nyugati, Oktogon, piazza Rákóczi e piazza Papa Giovanni Paolo II.

Chiedono inoltre pattugliamenti a piedi in tutti i quartieri del centro, anche di notte, e un intervento più severo da parte delle forze dell’ordine nei confronti di chi spaccia o fa uso di sostanze stupefacenti nel centro di Budapest.

Un’altra proposta è quella di vietare la vendita di pipe di vetro, che possono essere utilizzate per il consumo di determinate sostanze stupefacenti, tra cui le sostanze sintetiche comunemente denominate «crystal». L’elenco completo delle richieste comprende:

  • Aumenti salariali generalizzatiper il personale delle forze dell’ordine.
  • Pattugliamenti permanenti della polizia in punti strategici del centro di Budapest, tra cui piazza Blaha Lujza, piazza Nyugati, Oktogon, piazza Rákóczi e piazza Papa Giovanni Paolo II.
  • Un maggior numero di pattuglie a piedi, comprese quelle notturne, nei quartieri del centro città.
  • Almeno 500 agenti di polizia in più per il quartier generale della polizia che serve i distretti dal V al IX.
  • Maggiore severità nella repressione dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti nel centro di Budapest.
  • Divieto legale della vendita di pipe di vetro utilizzate per il consumo di determinate sostanze stupefacenti.
  • Ripristino dell’autorità comunale sulle tabaccherie.
  • Chiarimento delle norme in materia di violazione di domicilio, affinché l’accesso non autorizzato alle aree comuni dei condomini possa essere punito anche in assenza di danni materiali.
  • Un monitoraggio più attento del sistema pubblico di bike-sharing «Bubi» per impedire il presunto utilizzo delle biciclette da parte di gruppi dediti allo spaccio di droga.
  • Ampliamento dei poteri dei servizi municipali preposti all’applicazione della legge.
  • Una revisione della normativa sugli affitti a breve termine, che preveda una maggiore responsabilità finanziaria dei proprietari qualora gli accordi di alloggio a breve termine compromettano la sicurezza dei condomini.

Le proposte spaziano dall’aumento delle risorse di polizia e dalle modifiche al diritto penale ai poteri delle amministrazioni locali e alla regolamentazione degli alloggi a breve termine.

Trovi qui il link all’evento su Facebook.

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