Sette imperdibili attrazioni museali a Budapest il 23 ottobre

Tra le attrazioni museali da non perdere a Budapest il 23 ottobre figurano un Raffaello un tempo rubato, una corona medievale rinvenuta sull’Isola di Margherita e una sedia che, secondo la leggenda, smaschera le streghe.
Il 23 ottobre 2026, l’Ungheria celebrerà il 70° anniversario della Rivoluzione del 1956.
La festa nazionale rappresenta anche un’occasione per esplorare i musei di Budapest, dove secoli di storia ungherese prendono vita attraverso l’arte, i reperti storici e le mostre.
Dalle fotografie che documentano la Rivoluzione del 1956 alla corona medievale rinvenuta sull’Isola di Margherita, passando per un dipinto di Raffaello sottratto da un museo di Budapest, questi sette punti salienti consentono di approfondire le storie che si celano dietro l’arte, la storia e le tradizioni dell’Ungheria.
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Museo della Casa del Terrore: fotografie della Rivoluzione del 1956

Mentre l’Ungheria celebra il 70° anniversario della Rivoluzione del 1956, il Museo della Casa del Terrore rappresenta un ottimo punto di partenza. La sua mostra, intitolata «Abbiamo scritto la storia del mondo: 1956-2026», presenta fotografie storiche che documentano la rivolta contro il regime comunista sostenuto dall’Unione Sovietica.
Una fotografia ritrae giovani rivoluzionari in piazza Blaha Lujza, con l’ex Teatro Nazionale sullo sfondo. Il teatro fu demolito nel 1964, rendendo la fotografia una testimonianza di quanto Budapest sia cambiata dalla rivoluzione.
Museo Nazionale Ungherese: una corona medievale rinvenuta sull’Isola di Margherita

L’Isola di Margherita è oggi nota per i suoi giardini, i percorsi da corsa e le aree picnic. Tuttavia, nel 1838, una corona medievale fu rinvenuta in una tomba reale presso l’ex convento domenicano dell’isola.
La corona dell’Isola Margherita risale al XIII secolo ed è decorata con gigli e rosette. È stata associata al re Stefano V, sebbene gli storici non abbiano ancora stabilito con certezza chi vi fosse sepolto insieme ad essa.
Secoli prima di diventare uno degli spazi ricreativi più popolari di Budapest, l’Isola di Margherita era strettamente legata alla famiglia reale medievale ungherese. La corona è un ricordo di quella storia poco conosciuta.
Galleria Nazionale Ungherese: il dipinto che ha ispirato il pallone del Parco della Città

Chiunque abbia visitato il Parco della Città avrà sicuramente notato il pallone rosso e bianco che si libra sopra gli alberi, ma sapevate che il suo disegno è stato ispirato da un dipinto ungherese?
Il dipinto *Il pallone aerostatico* (*Léghajó*), realizzato nel 1878 da Pál Szinyei Merse, raffigura un piccolo pallone aerostatico che fluttua nel vasto cielo sopra la campagna. L’opera è stata ispirata da un viaggio in mongolfiera intrapreso dal cognato dell’artista, Béla Probstner, in un’epoca in cui i voli in mongolfiera erano ancora uno spettacolo insolito.
Più di un secolo dopo, il caratteristico pallone a strisce del dipinto ha ispirato il design di BalloonFly, l’attrazione con il pallone ancorato situata nel Parco della Città di Budapest.
Museo delle Belle Arti: il capolavoro di Raffaello rubato a Budapest

Uno dei dipinti più famosi del Museo delle Belle Arti è stato un tempo al centro di un furto d’arte internazionale. La «Madonna Esterházy» di Raffaello, dipinta intorno al 1508, raffigura la Vergine Maria con il Bambino Gesù e Giovanni Battista. Prende il nome dalla famiglia ungherese degli Esterházy, la cui collezione d’arte ha svolto un ruolo importante nella storia del museo.
Nel 1983, alcuni ladri sottrassero il dipinto insieme ad altre sei preziose opere d’arte dal museo di Budapest. I dipinti rubati furono recuperati nel 1984; sei di essi furono rinvenuti in un monastero in Grecia. La «Madonna Esterházy» tornò infine al Museo delle Belle Arti, dove fa tuttora parte della collezione.
Museo di Etnografia: la sedia che si dice riveli le streghe

Secondo il folklore ungherese, una sedia di legno poteva aiutare a smascherare le streghe nascoste tra i comuni abitanti del villaggio.
Il Museo di Etnografia conserva una «Lucaszéke» (Sedia di Santa Lucia) risalente al 1867. Realizzata con nove tipi di legno, la sedia era legata a una tradizione secondo la quale si credeva di poter identificare le streghe salendo su di essa durante la Messa di mezzanotte della vigilia di Natale.
La sedia avrebbe dovuto essere distrutta dopo l’uso. Tuttavia, un sacerdote del villaggio di Vál ne riconobbe l’importanza e la conservò. Oggi figura tra i dieci oggetti di maggiore rilievo del museo.
Museo di Storia di Budapest: quando Buda, Pest e Óbuda divennero un’unica città

Budapest non è sempre stata un’unica città. Fino al 1873, Buda, Pest e Óbuda erano insediamenti separati che alla fine si unirono per formare la capitale ungherese.
Presso il Museo del Castello, parte del Museo di Storia di Budapest, la mostra permanente «Budapest – Luce e ombra: 1000 anni di storia della capitale» ripercorre lo sviluppo della città attraverso reperti storici, mappe e fotografie.
L’unificazione dei tre insediamenti, avvenuta il 17 novembre 1873, segnò una svolta nella storia di Budapest. La fine del XIX secolo portò con sé importanti sviluppi, tra cui il viale Andrássy, il Palazzo del Parlamento e la metropolitana del Millennio. Per chiunque conosca la Budapest odierna, la mostra colloca alcuni dei monumenti più riconoscibili della città nel loro contesto storico.
Museo Ludwig: Come sarà l’arte ungherese tra 30 anni?

Dopo secoli di storia ungherese, il Museo Ludwig rivolge la nostra attenzione al presente e a ciò che verrà. Dal 20 al 25 ottobre, il museo presenterà «The Next 30», una mostra temporanea dedicata alle opere di artisti ungheresi contemporanei, in particolare a quelle realizzate a partire dal 2000.
La mostra segna il trentesimo anniversario della riapertura del museo come Museo d’Arte Contemporanea, avvenuta nel 1996. Solleva inoltre un’interessante domanda: a quali opere d’arte si rivolgeranno le generazioni future per comprendere la scena artistica ungherese odierna? Con soli sei giorni a disposizione per visitare la mostra, la festa nazionale cade proprio a metà del suo periodo di apertura.
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