È stato ingannato anche Lei? Una grande catena di supermercati ungherese multata per milioni – Ecco cosa è andato storto

L’Autorità ungherese per la concorrenza (GVH) ha multato la catena di supermercati Auchan per 68,9 milioni di HUF (circa 190.000 euro) per aver indotto in errore i clienti in diverse promozioni con buoni sconto. Il rivenditore non ha comunicato in modo chiaro le condizioni fondamentali per ottenere e usufruire degli sconti, tra cui i requisiti di spesa minima e la necessità di disporre di una carta fedeltà attiva.
La GVH ha avviato un’indagine nel luglio 2025 sulle campagne promozionali di Auchan pubblicizzate tra il 1° aprile 2024 e il 12 febbraio 2025. L’autorità ha riscontrato che l’azienda aveva omesso informazioni significative relative alle condizioni associate ai propri buoni sconto in tre campagne distinte, ciascuna della durata di circa un mese.
Le promozioni sono state pubblicizzate attraverso vari canali, tra cui la televisione nazionale. Tuttavia, i clienti non sono stati adeguatamente informati del fatto che dovevano soddisfare requisiti aggiuntivi per ricevere o utilizzare gli sconti.

I requisiti relativi alla spesa minima e alla carta fedeltà non erano chiari
Secondo la GVH, tra le informazioni omesse figurava il fatto che i clienti dovevano spendere un determinato importo per avere diritto ai buoni sconto. Inoltre, per riscattarli era necessaria una carta fedeltà Auchan attiva, nota come Bizalomkártya.
L’autorità ha inoltre individuato differenze tra le regole applicabili agli ipermercati e ai supermercati Auchan, nonché periodi di validità diversi per i singoli buoni. Tali condizioni non erano state comunicate con sufficiente chiarezza nel materiale promozionale.
Il Consiglio della Concorrenza della GVH ha concluso che Auchan avesse posto in essere pratiche commerciali sleali e ha inflitto un’ammenda di 68,9 milioni di HUF.
Nel determinare l’entità della sanzione, l’autorità ha tenuto conto di diversi fattori attenuanti. Auchan ha ammesso la violazione, ha rinunciato al proprio diritto di ricorso e si è impegnata a migliorare il proprio programma di conformità.
La GVH ha inoltre ricordato alle imprese che, ogni volta che pubblicizzano buoni sconto o altre forme di sconto, devono fornire ai consumatori informazioni complete sulle condizioni per ottenere e utilizzare le offerte contestualmente alla pubblicità stessa.
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Auchan è ora interamente di proprietà di un investitore ungherese
La sanzione arriva in un momento in cui Auchan Ungheria ha subito un importante cambiamento nella struttura proprietaria. Nel giugno 2026, la società è passata interamente sotto il controllo del Gruppo Indotek dell’imprenditore Dániel Jellinek.
Indotek aveva acquisito una quota del 47% di Auchan Ungheria nel novembre 2024, al termine di un lungo processo durato circa quattro anni. L’operazione aveva già conferito all’investitore ungherese il pieno controllo gestionale della catena di distribuzione, nonostante la quota di partecipazione residua.
Auchan gestisce 25 punti vendita in tutta l’Ungheria.

