Avviso: il Lago Balaton potrebbe frammentarsi in tre specchi d’acqua distinti entro la fine del secolo

Il lago Balaton, la destinazione turistica più popolare dell’Ungheria, potrebbe ridursi in tre aree separate di acque libere entro la fine del secolo se non venissero adottate misure per reintegrare le sue riserve idriche, secondo un preoccupante scenario climatico presentato in occasione di una conferenza a Tihany. Gli esperti avvertono che i cambiamenti climatici, la siccità persistente e le attività edilizie intorno al lago potrebbero accelerare il deterioramento.
Il modello climatico dipinge un quadro preoccupante del futuro del Balaton
L’ingegnere idraulico Bence Fülöp ha presentato modelli di ricerca che esaminano i futuri livelli idrici del lago Balaton in occasione di una conferenza sulla conservazione della natura tenutasi a Tihany all’inizio di ottobre, come riportato da Veol. Secondo un modello climatico per il 2024 da lui citato, il lago potrebbe subire un drastico deterioramento del proprio bilancio idrico nell’ultimo terzo del XXI secolo, qualora non venisse immessa acqua aggiuntiva.
Nello scenario climatico pessimistico RCP8.5 previsto dal modello, il lago potrebbe di fatto frammentarsi in tre bacini separati di dimensioni maggiori. A un livello dell’acqua pari a meno due metri, solo le aree con una profondità superiore a un metro potrebbero potenzialmente rimanere come acque libere.
Sebbene si tratti di una proiezione basata sulle probabilità in uno scenario climatico particolarmente sfavorevole, piuttosto che di una previsione certa, le sue implicazioni sono gravi. Secondo Fülöp, mantenere le attuali dimensioni del lago verso la fine del secolo potrebbe richiedere un rifornimento idrico consistente e, alla fine, continuo, qualora le tendenze attuali dovessero persistere.
Tuttavia, nemmeno tali interventi riuscirebbero a eliminare le fluttuazioni del livello dell’acqua.

Il lago Balaton ha già perso notevoli quantità d’acqua
L’allarme giunge in un momento in cui il lago più grande dell’Ungheria ha subito una notevole perdita d’acqua negli ultimi anni. Durante l’estate del 2026, il suo livello si è abbassato di 34 centimetri tra metà giugno e il 27 agosto, passando da 77 a 43 centimetri sul misuratore di livello.
Intorno al lago sono emersi anche altri segnali di stress idrico. Il livello dell’Acquario Interno di Tihany (Belső-tó), un sistema idrologico separato, è sceso drasticamente, lasciando scoperte ampie sezioni del suo fondale. Nella regione sono state segnalate anche morie di pesci su larga scala.
Sebbene le condizioni del Lago Interno non possano essere utilizzate per trarre conclusioni dirette sul futuro del Lago Balaton, esse illustrano le conseguenze visibili della prolungata siccità e della carenza idrica nella zona.
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I lavori di costruzione intorno al lago potrebbero aggravare la situazione
Fülöp ha inoltre sottolineato l’impatto dei progetti di sviluppo e dei cambiamenti nell’uso del suolo intorno al Balaton. Secondo l’ingegnere, i lavori di costruzione possono intensificare i processi già determinati dall’aumento delle temperature e dal mutamento delle condizioni dell’acqua.
Ciò significa che l’adattamento ai cambiamenti climatici richiederà ben più che semplici interventi tecnici. Sarà essenziale anche proteggere le aree naturali e introdurre soluzioni basate sulla natura, ha sostenuto.
La questione è particolarmente rilevante poiché diversi centri abitati intorno al lago devono affrontare una crescente pressione derivante da progetti edilizi, sviluppi residenziali e dalla perdita di spazi verdi.
Esistono già iniziative locali volte ad affrontare la carenza idrica. Il consiglio comunale di Balatonalmádi, ad esempio, ha introdotto misure di ritenzione idrica durante la critica carenza estiva, mentre le proteste contro i complessi residenziali a Balatonfüred hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla pressione sulla rete idrica e alla scomparsa delle aree verdi.

