Banca centrale: il rispetto dei criteri per l’adozione dell’euro andrebbe a vantaggio dell’intera economia ungherese

Il tasso di inflazione annuale potrebbe realisticamente rimanere al di sotto del 2 per cento, in linea con l’obiettivo fissato dalla Banca nazionale ungherese (MNB) a giugno, ha affermato il vice governatore della banca centrale nell’ultima puntata del podcast della MNB.
Secondo una dichiarazione inviata domenica dalla MNB all’Agenzia di stampa ungherese (MTI), Péter Benő Banai ha sottolineato che, oltre a raggiungere e mantenere la stabilità dei prezzi, l’obiettivo primario della banca centrale è quello di agire come partner costruttivo nel soddisfare le condizioni necessarie affinché l’Ungheria possa aderire all’eurozona.
L’obiettivo di inflazione dell’Ungheria potrebbe essere sottoposto a revisione
Banai ha ricordato che l’attuale obiettivo di inflazione dell’Ungheria, pari al 3%, è superiore agli obiettivi di inflazione di diversi altri paesi europei e supera anche il valore di riferimento del 2,7% indicato nell’ultimo rapporto sulla convergenza della Banca centrale europea.
Alla luce dell’intenzione del governo di adottare l’euro, ha affermato che potrebbe quindi essere opportuno rivedere l’obiettivo di inflazione dell’Ungheria. Il vice governatore ha sottolineato che il raggiungimento e il mantenimento della stabilità dei prezzi rivestono inoltre un’importanza fondamentale per una crescita economica sostenibile.
Riguardo all’adozione dell’euro, Banai ha affermato che il soddisfacimento delle condizioni economiche necessarie – tra cui finanze pubbliche solide, un rapporto debito/PIL in calo, bassa inflazione, bassi rendimenti sui titoli di Stato a lungo termine e stabilità del tasso di cambio – sarebbe vantaggioso per l’economia ungherese nel suo complesso.

L’adozione dell’euro comporta sia vantaggi che rischi
Banai ha aggiunto che l’adozione dell’euro presenta sia vantaggi che potenziali svantaggi. L’adesione all’eurozona, ha affermato, non comporterebbe di per sé una convergenza economica più rapida. Nel lungo termine, ha precisato, il ritmo del recupero economico dell’Ungheria dipenderebbe invece dalla qualità della politica economica.
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MNB: le frodi bancarie sono diminuite del 41% in alcune categorie
Parlando degli sforzi volti a contrastare le frodi informatiche, Banai ha sottolineato i risultati del programma «five strikes» della banca centrale, lanciato la scorsa estate. Grazie anche a tale iniziativa, il numero di transazioni fraudolente relative ai bonifici bancari è diminuito del 41% in alcune categorie, mentre in molti casi il programma è riuscito anche a invertire tendenze di crescita delle frodi che si erano registrate in precedenza.
Qvik offre un’alternativa più conveniente ai pagamenti con carta
Per quanto riguarda il sistema di pagamento istantaneo Qvik, Banai ha affermato che tale sviluppo non solo rappresenta una comoda alternativa alle carte bancarie, ma offre anche una soluzione di pagamento più conveniente per l’economia nazionale. Secondo il comunicato, l’episodio completo è disponibile sul canale YouTube della MNB.
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