Il Festival del Cinema Coreano torna a Budapest con 24 film e tre registi ospiti

Cosa accade quando tre generazioni partono da Gwangju alla volta di Budapest a bordo di un’auto elettrica? È possibile salvare un membro della famiglia che si è trasformato in uno zombie? E quali segreti possono emergere dal passato di una famiglia dopo quarant’anni? Dal 25 settembre al 2 ottobre, il Festival del Cinema Coreano torna al Cinema Corvin con 24 lungometraggi. Dai drammi storici ai road movie, fino ai film d’azione con elementi occulti, il programma di quest’anno porta sul grande schermo una selezione di storie straordinariamente variegata, mentre tre registi coreani incontreranno di persona il pubblico in occasione di dibattiti post-proiezione.
Oggigiorno, il cinema coreano va ben oltre «Parasite » o «Squid Game». Ciò che forse passa meno in secondo piano dietro questi successi internazionali è proprio la grande diversità del panorama cinematografico del Paese. Organizzato dal Centro Culturale Coreano, il 19° Festival del Cinema Coreano si propone proprio di mettere in luce tale diversità, con un programma quest’anno articolato in quattro sezioni: Fresh, Faces, Focus ed Extra.
Tutto ha inizio con un «Child King»
Il festival si apre il 25 settembre con il dramma storico di Chang Hang-jun, *The King’s Warden*. Ambientato nel XV secolo durante il periodo Joseon, la storia segue il capo di un povero villaggio di montagna che spera che la sua comunità possa prosperare accogliendo un nobile in esilio. C’è però un unico intoppo: l’uomo affidato alle sue cure non è un nobile qualsiasi, bensì Yi Hong-wi, il giovane re che è stato costretto ad abbandonare il trono.
Questo dramma storico ha riscosso un grande successo in Corea del Sud, attirando oltre 16 milioni di spettatori al cinema entro aprile, a seguito della sua uscita a febbraio. Ha inoltre vinto il Premio del Pubblico al Festival del Cinema dell’Estremo Oriente di Udine e ha ricevuto diversi Baeksang Arts Awards.
Storie d’amore, segreti di famiglia e cacciatori di demoni
La sezione «Fresh» è forse il luogo ideale per rendersi conto di quanto sia difficile definire il cinema coreano contemporaneo in base a un unico genere.
In *Heartman: Rock and Love*, il primo amore di un ex musicista riappare inaspettatamente nella sua vita. In *The Ugly*, dei resti umani rinvenuti dopo quarant’anni danno il via a un’indagine sul passato di una famiglia, mentre *Project Y* segue due donne che rischiano tutto per un piano pericoloso. All’estremo opposto dello spettro si colloca *Holy Night: Demon Hunters*, in cui un trio dotato di poteri soprannaturali deve salvare Seul da un’organizzazione criminale che venera il diavolo.
Com’è essere un bambino nel mondo di Yoon Ga-eun?
La sezione «Faces» di quest’anno punta i riflettori sui film di Yoon Ga-eun. La regista è particolarmente interessata all’infanzia e all’adolescenza, ma non in una versione idealizzata di esse. Nei suoi film, le amicizie si sgretolano, le famiglie affrontano crisi e i giovani protagonisti scoprono fin troppo presto cosa significhi sentirsi degli emarginati.
Quattro delle sue opere saranno proiettate al festival, tra cui *The World of Love*, che ha avuto la sua anteprima mondiale al Festival Internazionale del Cinema di Toronto, nonché *The World of Us * e *The House of Us*.
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Da Gwangju a Budapest – in auto elettrica
Nella selezione «Focus: On the Road» di quest’anno, tutti sono diretti da qualche parte – anche se la destinazione finale potrebbe non corrispondere a quella inizialmente prevista.
Il film che presenta il legame più diretto con l’Ungheria è «3 Gen. Journey». Un nonno, un padre e due bambini viaggiano da Gwangju a Budapest in auto elettrica nel corso di 80 giorni. In altri film della selezione, una famiglia si reca a Gyeongju in cerca di vendetta, due sconosciuti partono insieme verso l’ignoto e un’altra famiglia intraprende un ultimo viaggio, solo per scoprire lungo il percorso un segreto custodito da tempo.
I partecipanti al festival avranno inoltre l’opportunità di incontrare di persona tre registi coreani. Song Jinuk e Jang Kunjae prenderanno parte agli eventi CineTalk il 26 settembre, seguiti da Lee Seonyeon il 27 settembre. Le conversazioni post-proiezione si terranno in ungherese e coreano.
Cinque film da Jeonju
La sezione «Extra» presenta cinque film selezionati dal partner ufficiale del festival, il Festival Internazionale del Cinema di Jeonju. La selezione offre uno sguardo su un aspetto meno conosciuto del cinema indipendente coreano, esplorando tematiche quali le relazioni, l’insicurezza economica, i legami familiari e i traumi storici.
Living Through the Same Season ripercorre i ricordi di una relazione attraverso le quattro stagioni, mentre Insomnia pone una giovane coppia di sposi di fronte a un brutale dilemma morale dopo che i due hanno perso tutti i propri risparmi a causa di una truffa immobiliare. Saranno presenti a Budapest anche due registi pluripremiati: Jang Kunjae incontrerà il pubblico dopo la proiezione di *Spring Snow*, mentre Lee Seonyeon parlerà del suo primo lungometraggio, *The Summer That Slipped Away*.
Uno dei film più singolari della selezione è il documentario *Horoomon*. La storia di un piatto giapponese oggi molto popolare è strettamente intrecciata con il passato della minoranza coreana che vive in Giappone. Partendo da qualcosa di quotidiano come il cibo, il film apre le porte a una storia molto più ampia che riguarda l’identità, l’esclusione e un secolo di memoria storica.
Lo zombie per ultimo
Il festival si conclude il 2 ottobre con la commedia *My Daughter is a Zombie*. La premessa sembra abbastanza familiare: scoppia un’epidemia e qualcuno si trasforma in uno zombie. Questa volta, tuttavia, quel qualcuno è una ragazzina – e suo padre si rifiuta di rinunciare a lei.
La porta in campagna a stare con la nonna, la nasconde dal mondo esterno e cerca di insegnarle come tornare a essere umana. Tratto da un popolare webtoon, il film ribalta in modo giocoso le convenzioni del genere zombie, raccontando al contempo, nella sua essenza, una storia sul rapporto tra un padre e sua figlia.
Il pubblico potrà nuovamente votare il proprio film preferito durante tutto il festival; il Premio del Pubblico verrà consegnato prima della proiezione del film di chiusura.
Evento: 19° Festival del cinema coreano
Date: dal 25 settembre al 2 ottobre 2026
Sede: Corvin Cinema (1082 Budapest, Corvin köz 1.)
Biglietti: disponibili a partire dal 10 settembre online sul sito del Corvin Cinema e presso la biglietteria del cinema
Maggiori informazioni: koreaifilmfesztival.hu
La pagina Facebook dedicata all’evento del festival è disponibile qui.
Le immagini riportate nel presente comunicato stampa sono per gentile concessione del Centro Culturale Coreano. Il programma è soggetto a modifiche. Gli organizzatori si riservano il diritto di apportare modifiche al programma.
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