Il Forum internazionale sugli investimenti di Tashkent 2026 evidenzia la crescente importanza dell’Uzbekistan per l’Europa

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Il Forum internazionale sugli investimenti di Tashkent 2026 si è concluso con 166 accordi di investimento per un valore complessivo di 43,1 miliardi di dollari, segnando un passo importante negli sforzi dell’Uzbekistan volti a trasformare l’interesse internazionale in partnership economiche concrete. La quinta edizione del forum, tenutasi nella capitale uzbeka, ha sottolineato non solo la crescente attrattiva del Paese in termini di investimenti, ma anche la sua crescente rilevanza per l’Europa, in un momento in cui l’Unione Europea cerca di rafforzare i legami commerciali, di connettività e relativi alle materie prime strategiche con l’Asia centrale.

Secondo il Ministero degli Investimenti, dell’Industria e del Commercio dell’Uzbekistan, il forum di quest’anno ha dimostrato che il coinvolgimento degli investitori nel Paese è andato oltre la semplice promozione generale. L’evento è stato presentato come prova del fatto che l’Uzbekistan sta diventando sempre più una piattaforma commerciale concreta per il capitale a lungo termine, i progetti industriali, lo sviluppo delle infrastrutture e la cooperazione finanziaria internazionale.

Il Forum internazionale sugli investimenti di Tashkent 2026 attira un interesse internazionale senza precedenti

La portata del Forum Internazionale sugli Investimenti di Tashkent 2026 è stata notevolmente superiore rispetto agli anni precedenti. Il numero di partecipanti registrati ha superato i 10.409, tra cui 3.802 delegati stranieri provenienti da 102 paesi. Nel 2022 il forum aveva ospitato 1.050 delegati stranieri; nel 2025 tale numero era salito a 2.022. Ciò significa che la partecipazione straniera è più che triplicata in quattro anni.

Anche la composizione del pubblico è stata significativa. Al Forum internazionale sugli investimenti di Tashkent 2026 hanno partecipato 3.145 rappresentanti di aziende del settore reale, con un aumento di 1.480 rispetto all’anno precedente. Per gli investitori, questo è un indicatore fondamentale: il forum non è più semplicemente una vetrina diplomatica, ma un luogo in cui sono sempre più presenti aziende operanti nei settori della produzione, delle infrastrutture, dell’energia, della finanza, della logistica e della tecnologia.

A Tashkent erano rappresentate importanti aziende e istituzioni finanziarie globali, tra cui BlackRock, JPMorgan Chase, Citibank, Visa, Franklin Templeton, Standard Chartered, London Stock Exchange Group, Bank of China, BP, Masdar, ACWA Power, Airbus, John Deere, Meta, Coca-Cola, DP World e AD Ports Group. Il patrimonio complessivo in gestione delle aziende presenti è stato stimato in circa 42 trilioni di dollari USA.

Tashkent International Investment Forum 2026
Foto: Portale governativo della Repubblica dell’Uzbekistan

Perché il forum è importante per l’Europa

Per i lettori europei, l’importanza del forum di Tashkent risiede nel mutamento della posizione dell’Uzbekistan in Eurasia. Il Paese si trova nel cuore dell’Asia centrale, una regione che ha assunto un’importanza sempre maggiore per l’Europa in termini di rotte commerciali, sicurezza energetica, catene di approvvigionamento industriali e accesso alle materie prime strategiche.

L’UE e l’Uzbekistan hanno già intensificato le loro relazioni. Nell’ottobre 2025, l’Unione europea e l’Uzbekistan hanno firmato un Accordo rafforzato di partenariato e cooperazione, descritto dalla Commissione europea come una nuova pietra miliare nelle relazioni economiche e commerciali bilaterali. Il volume complessivo degli scambi commerciali tra l’UE e l’Uzbekistan ha raggiunto quasi 4,8 miliardi di euro nel 2024, mentre il commercio bilaterale di merci è quasi raddoppiato rispetto al 2020.

Questo più ampio contesto europeo conferisce particolare rilevanza al Forum internazionale sugli investimenti di Tashkent del 2026. Molti dei settori messi in evidenza durante il forum — energie rinnovabili, minerali critici, amministrazione digitale, intelligenza artificiale, agroalimentare e sicurezza alimentare — coincidono direttamente con le priorità strategiche dell’UE. La Commissione europea ha inoltre identificato l’Uzbekistan come un partner importante nello sviluppo di catene del valore locali sostenibili per le materie prime critiche, essenziali per le industrie verdi, digitali, della difesa e aerospaziali.

Materie prime critiche, connettività e investimenti verdi

Uno degli aspetti più evidenti dal punto di vista europeo è rappresentato dalle materie prime critiche. Nell’aprile 2024, l’UE ha firmato un protocollo d’intesa con l’Uzbekistan sulla cooperazione in questo campo. L’obiettivo è sostenere catene di approvvigionamento sicure, sostenibili e resilienti, una priorità che ha acquisito maggiore importanza man mano che l’Europa cerca di ridurre la dipendenza da fonti globali concentrate di fattori produttivi industriali chiave.

In occasione del Forum internazionale sugli investimenti di Tashkent del 2026, i minerali critici sono stati uno dei temi principali del programma dedicato alle imprese. Ciò è significativo perché l’Uzbekistan non si presenta solo come un mercato per gli investimenti esteri, ma anche come un potenziale partner nelle catene del valore industriali che rivestono importanza per i produttori europei.

La connettività rappresenta un’altra questione cruciale. L’Europa sta guardando con maggiore attenzione all’Asia centrale nell’ambito di più ampi sforzi volti a rafforzare i corridoi commerciali tra Europa e Asia. L’agenda degli investimenti dell’Uzbekistan, che comprende trasporti, logistica, zone industriali e infrastrutture finanziarie, si inserisce in questo più ampio quadro geopolitico ed economico.

Un programma commerciale più ampio

Il programma d’affari del Forum internazionale sugli investimenti di Tashkent 2026 comprendeva 79 eventi, tra cui 34 tavole rotonde, otto sessioni di presentazione di progetti di investimento e sette importanti forum d’affari bilaterali che hanno coinvolto Stati Uniti, Cina, Corea del Sud, Turchia, Azerbaigian, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

Il programma ha riguardato settori fondamentali per la strategia di sviluppo a lungo termine dell’Uzbekistan: energie rinnovabili, minerali critici, pubblica amministrazione digitale, intelligenza artificiale, finanza islamica, agroalimentare e sicurezza alimentare. La Mostra sul potenziale di investimento dell’Uzbekistan ha inoltre messo in luce le capacità del Paese nei settori dell’agricoltura, della trasformazione agricola, dell’ingegneria elettrica, dell’industria chimica, della geologia, dell’energia, dell’intelligenza artificiale e dell’informatica.

Per le aziende europee, questi settori rappresentano ambiti di cooperazione ben noti. Le energie rinnovabili e la finanza verde sono in linea con gli obiettivi europei in materia di clima e sostenibilità. L’agroalimentare e la sicurezza alimentare assumono un’importanza sempre maggiore in un mondo caratterizzato da interruzioni delle catene di approvvigionamento e da pressioni climatiche. La pubblica amministrazione digitale e l’intelligenza artificiale, dal canto loro, offrono opportunità a fornitori di tecnologia, consulenti e partner istituzionali.

Tashkent International Investment Forum 2026
Foto: Portale governativo della Repubblica dell’Uzbekistan

Peso politico e rilevanza regionale

Anche il livello politico del Forum internazionale sugli investimenti di Tashkent 2026 è stato più elevato rispetto agli anni precedenti. L’evento ha riunito 76 alti rappresentanti governativi, rispetto ai 26 dell’anno precedente. Alla sessione plenaria hanno partecipato il presidente uzbeko Shavkat Mirziyoyev insieme ad alti rappresentanti di Albania, Russia, Azerbaigian, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan.

La partecipazione dell’Albania ha inoltre garantito al forum una presenza governativa europea diretta, mentre il coinvolgimento dei leader eurasiatici e dell’Asia centrale ha messo in luce l’ambizione dell’Uzbekistan di fungere da punto d’incontro tra le regioni. Per l’Europa, ciò è rilevante poiché l’Asia centrale non è più vista solo attraverso la lente dell’energia o della sicurezza. È sempre più considerata una regione in cui il commercio, gli investimenti, le infrastrutture e i partenariati normativi possono plasmare relazioni economiche a lungo termine.

Il Centro Finanziario Internazionale di Tashkent e il diritto inglese

Un elemento fondamentale della strategia di investimento dell’Uzbekistan è il previsto Centro finanziario internazionale di Tashkent. Secondo il ministero uzbeko, il centro è concepito per operare secondo i principi del diritto inglese, garantire la libera circolazione dei capitali, consentire regolamenti multivalutari e offrire condizioni specifiche per il fintech e la finanza verde.

Ciò potrebbe rivelarsi particolarmente importante per gli investitori europei e internazionali. I quadri finanziari basati sul diritto inglese vengono spesso utilizzati per migliorare la prevedibilità e la fiducia degli investitori, in particolare nei mercati in cui le società straniere desiderano tutele giuridiche più chiare e meccanismi di risoluzione delle controversie più familiari.

Se attuato in modo efficace, il centro finanziario potrebbe contribuire ad accorciare il percorso che va dall’interesse iniziale degli investitori alla realizzazione dei progetti. Ciò sarebbe in linea con il messaggio principale del forum di quest’anno: l’Uzbekistan intende dimostrare di poter offrire non solo opportunità, ma anche il contesto istituzionale necessario per concretizzarle.

Il dialogo con gli investitori oltre il Forum internazionale sugli investimenti di Tashkent 2026

Il governo uzbeko ha inoltre cercato di istituire meccanismi a più lungo termine per il dialogo con gli investitori. Secondo il ministero, il numero di aziende partecipanti al Consiglio degli investitori stranieri è cresciuto da 54 a 85, in rappresentanza di 19 paesi e 23 settori economici. Il Consiglio ha contribuito allo sviluppo di 21 iniziative e all’adozione di otto atti normativi.

Ciò è rilevante poiché gli investitori solitamente guardano oltre gli accordi di primo piano. Valutano inoltre se i governi siano disposti ad ascoltare le preoccupazioni delle imprese, a migliorare la regolamentazione e a mantenere condizioni prevedibili nel tempo. Per gli investitori europei, in particolare, la trasparenza normativa, la certezza giuridica e gli standard ambientali sono spesso determinanti.

Dall’interesse all’attuazione

Il Forum internazionale sugli investimenti di Tashkent 2026 si è concluso con un messaggio chiaro: l’Uzbekistan sta cercando di passare dalla promozione degli investimenti alla loro attuazione. I 43,1 miliardi di dollari di accordi firmati rappresentano una cifra di riferimento, ma la vera prova arriverà nei mesi e negli anni a venire, man mano che i progetti passeranno dalla fase contrattuale a quella di costruzione, produzione, finanziamento e creazione di posti di lavoro.

Per l’Europa, il crescente profilo di investimento dell’Uzbekistan merita attenzione. Il Paese è sempre più in sintonia con le priorità europee in materia di commercio, connettività, transizione verde, materie prime critiche e riforme istituzionali. Man mano che l’UE approfondisce il proprio impegno con l’Asia centrale, forum come il Forum internazionale sugli investimenti di Tashkent 2026 potrebbero diventare qualcosa di più che semplici eventi commerciali regionali. Potrebbero trasformarsi in importanti indicatori di come stanno cambiando le relazioni economiche dell’Europa con l’Eurasia.

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