Il presidente egiziano in visita a Budapest: Raggiunto un accordo ferroviario, nuove partnership economiche all’ordine del giorno

L’Ungheria ha raggiunto un accordo con l’Egitto per completare la consegna di 44 vagoni ferroviari ancora in sospeso, risolvendo così un accordo di lunga data e finanziariamente delicato, ereditato dal precedente governo. L’accordo prevede inoltre le riparazioni in garanzia su 31 vagoni già consegnati e la liquidazione dei relativi obblighi finanziari e contratti di prestito.
David Vitézy, ministro ungherese dei Trasporti e degli Investimenti, ha annunciato questa svolta a seguito dei colloqui bilaterali tenutisi venerdì a Budapest con il presidente egiziano Abdel Fattah el-Sisi e i suoi ministri. I negoziati sono stati condotti dal primo ministro Péter Magyar e hanno visto la partecipazione di rappresentanti di entrambi i governi.
In base all’accordo, le carrozze rimanenti saranno prodotte e consegnate dalla Dunakeszi Railway Vehicle Repair and Manufacturing Company, attualmente di proprietà della società ferroviaria statale ungherese MÁV.
Vitézy ha affermato che le parti sono riuscite a trovare una soluzione che soddisfi i passeggeri egiziani, tutelando al contempo gli interessi dei contribuenti ungheresi e risultando accettabile per l’Egitto.

Da non perdere: da Budapest a Praga in sole 3 ore? Magyar annuncia un impulso alla linea ferroviaria ad alta velocità del V4 dopo i colloqui con Babiš
L’Ungheria completerà le restanti 44 carrozze ferroviarie
L’accordo pone fine a una situazione complessa relativa a un importante appalto ferroviario che era rimasto in stallo prima dell’insediamento dell’attuale governo.
Le consegne originarie erano state sospese, mentre lo stabilimento di Dunakeszi è stato sottoposto a una riorganizzazione ed è tornato di proprietà della MÁV negli ultimi mesi. Secondo Vitézy, l’accordo irrisolto aveva comportato gravi rischi finanziari, diplomatici e operativi per il settore ferroviario ungherese.
Il ministro ha affermato che i preparativi per la produzione delle restanti 44 carrozze avrebbero avuto inizio immediatamente. L’Ungheria effettuerà inoltre le riparazioni in garanzia sui 31 veicoli già consegnati all’Egitto. Gli aspetti finanziari dell’accordo e i relativi contratti di prestito saranno definiti in modo accettabile per entrambe le parti.
Vitézy ha dichiarato di aver lavorato a lungo sulla questione, conducendo negoziati con il ministro dei Trasporti egiziano Kamel al-Wazir al Cairo, a Berlino e, più recentemente, a Budapest. Ha descritto l’esito come un risultato significativo, affermando che la complessa controversia è stata risolta nell’interesse di entrambi i Paesi in poco più di sei mesi.

Rimanga aggiornato con Hungary Weekly Briefing: si abboni su Substack!
L’Ungheria e l’Egitto puntano a una più stretta cooperazione economica
L’accordo ferroviario è stato uno dei temi chiave discussi durante la visita del presidente egiziano Abdel Fattah el-Sisi a Budapest. Tuttavia, i due governi hanno anche valutato le opportunità di futura cooperazione in diversi altri settori, tra cui i trasporti, le ferrovie, l’energia, la gestione delle risorse idriche e il trattamento delle acque reflue.
Il presidente ungherese András Baka ha ricevuto el-Sisi al Palazzo Sándor, dove entrambi i leader hanno sottolineato la stabilità delle relazioni bilaterali e il loro impegno a rafforzare la cooperazione.
Baka ha ricordato che le relazioni diplomatiche tra i due Paesi risalgono a quasi un secolo fa e che nel 2028 se ne celebrerà il centenario. Ha inoltre indicato l’accordo di partenariato strategico firmato nel 2023 come un’importante base per il rafforzamento dei legami.

I colloqui hanno riguardato anche le principali sfide internazionali, tra cui la situazione in Medio Oriente, il conflitto a Gaza, la lotta al terrorismo e l’immigrazione clandestina. Baka ha sottolineato l’importanza di rafforzare il partenariato strategico tra l’Unione europea e l’Egitto per affrontare queste sfide comuni.
El-Sisi, alla sua quarta visita in Ungheria, ha descritto le relazioni bilaterali come solide e stabili. Ha ringraziato l’Ungheria per il sostegno offerto in merito alla questione palestinese, sottolineando la necessità di impedire ulteriori operazioni militari, garantire che gli aiuti umanitari raggiungano chi ne ha bisogno e avviare la ricostruzione in Palestina.
Il presidente egiziano ha inoltre invitato il suo omologo ungherese a recarsi in visita in Egitto, segnalando l’intenzione di entrambe le parti di approfondire ulteriormente la propria partnership.

