Il primo ministro Magyar annuncia i dettagli relativi all’imposta sul patrimonio e al regime fiscale per le piccole imprese

L’Ungheria introdurrà una nuova imposta sul patrimonio per i beni di valore superiore a 1 miliardo di HUF a partire dal 2027, mentre il governo intende ampliare in modo significativo l’accesso al regime fiscale KATA per le piccole imprese ed eliminare una detrazione fiscale speciale per gli atleti professionisti, come ha annunciato martedì il primo ministro Péter Magyar.

In un video pubblicato sui social media, Magyar ha illustrato le modifiche relative a tre ambiti della fiscalità: la nuova imposta sul patrimonio, il KATA e l’EKHO, un regime fiscale semplificato utilizzato da alcune categorie professionali, tra cui giornalisti, artisti, intrattenitori e atleti.

L’imposta sul patrimonio sarà applicata ai beni di valore superiore a 1 miliardo di HUF

La nuova imposta sul patrimonio entrerà in vigore il 1° gennaio 2027 e prevede due aliquote. Coloro che possiedono un patrimonio superiore a 1 miliardo di HUF pagheranno l’1% sulla quota eccedente la soglia di 1 miliardo di HUF, mentre i patrimoni superiori a 100 miliardi di HUF saranno soggetti a un’aliquota dell’1,5%, secondo quanto annunciato da Magyar.

L’imposta riguarderà il patrimonio complessivo di una persona, compresi immobili, investimenti e partecipazioni societarie. Saranno inclusi anche i beni detenuti all’estero o collocati in strutture di gestione patrimoniale.

I prestiti saranno deducibili dalla base imponibile. Anche le imposte già versate su immobili e veicoli saranno deducibili dall’imposta sul patrimonio stessa; il governo ha precisato che ciò è inteso a evitare la doppia imposizione.

Il governo intende introdurre norme dettagliate per il calcolo del valore dei beni, basate principalmente sul loro valore di mercato effettivo. Ciò si applicherà sia agli immobili che alle partecipazioni societarie. L’imposta sarà versata una volta all’anno tramite autoliquidazione. La prima dichiarazione si baserà sul patrimonio dei contribuenti alla fine del 2026 e dovrà essere presentata entro il 31 agosto 2027.

Saranno tenuti a presentare la dichiarazione solo i soggetti il cui patrimonio pro capite raggiunga 1 miliardo di HUF. Si prevede che l’Amministrazione fiscale e doganale ungherese (NAV) metta a disposizione un calcolatore per aiutare i contribuenti a determinare il proprio patrimonio imponibile. Magyar ha inoltre criticato i tentativi di esercitare pressioni contro la nuova imposta, affermando che le persone con un patrimonio inferiore a 1 miliardo di HUF non avrebbero nulla da temere con il nuovo sistema.

Il regime KATA sarà esteso a un maggior numero di piccole imprese

Il governo sta inoltre pianificando una profonda revisione del KATA, il regime fiscale semplificato ungherese per le piccole imprese. Le modifiche consentirebbero nuovamente agli imprenditori part-time, ai pensionati e agli studenti universitari che gestiscono un’attività parallelamente agli studi di avvalersi del KATA.

I contribuenti KATA potrebbero inoltre tornare a emettere fatture a società e altre organizzazioni, anziché essere limitati alla fatturazione a privati. Il governo prevede che, di conseguenza, oltre 100.000 piccole imprese in più potrebbero diventare idonee al regime. (1 euro = 366 fiorini)

Tuttavia, l’imposta fissa mensile subirà un aumento. Per i contribuenti KATA a tempo pieno, l’importo mensile salirà a 100.000 HUF. Coloro che utilizzano il regime KATA parallelamente a un’altra attività lavorativa pagheranno 50.000 HUF al mese.

È prevista una disposizione transitoria per coloro che emettono fatture esclusivamente a privati. Questi pagheranno 75.000 HUF al mese nel 2027, mentre a partire dal 2028 si applicherà l’aliquota di 100.000 HUF.

Il governo afferma che l’aumento dell’imposta è in parte finalizzato a migliorare la tutela previdenziale dei contribuenti KATA. Verrà inoltre aumentato l’importo utilizzato per il calcolo dell’indennità di malattia, delle indennità di maternità e della futura pensione.

Imposta del 15% su determinati redditi d’impresa

Il sistema KATA rivisto introdurrà inoltre un’imposta del 15% sui redditi derivanti dalla fatturazione a società e altre organizzazioni. Tuttavia, l’imposta fissa KATA già versata verrà conteggiata ai fini di tale obbligo fiscale. Di conseguenza, secondo quanto spiegato da Magyar, un contribuente KATA a tempo pieno non dovrà sostenere un onere fiscale aggiuntivo effettivo sui redditi d’impresa fino a quando il fatturato annuo della propria azienda non superi gli 8 milioni di HUF.

Anche il limite annuo di fatturato previsto dal regime KATA aumenterà da 18 milioni di HUF a 22 milioni di HUF.

Il governo sostiene che tali modifiche renderanno il regime KATA accessibile a una fascia molto più ampia di piccole imprese, mantenendolo al contempo una forma di tassazione relativamente semplice e prevedibile.

L’aliquota mensile di 100.000 HUF rappresenta un sostanziale aumento nominale rispetto all’aliquota di 50.000 HUF introdotta al momento del lancio del KATA nel 2013. Tuttavia, l’aliquota fiscale non è cambiata da allora, mentre l’Ungheria ha registrato un’inflazione pari a circa l’80% nel corso di tale periodo. In termini attuali, i 50.000 HUF originari varrebbero circa 88.000–89.000 HUF.

Gli atleti professionisti perderanno l’indennità speciale EKHO

Il governo modificherà inoltre le norme relative all’EKHO, ovvero la tassazione semplificata dei contributi. Nell’ambito del sistema attuale, il limite generale di reddito annuo per l’EKHO è pari a 60 milioni di HUF, ma agli atleti professionisti è stato consentito di avvalersi del regime preferenziale su redditi fino a 500 milioni di HUF.

Tale limite speciale sarà abolito a partire dal 2027, ha affermato Magyar. Gli atleti professionisti saranno invece soggetti allo stesso limite annuale di 60 milioni di HUF previsto per le altre professioni aventi diritto all’EKHO.

Magyar ha affermato che non vi è alcuna giustificazione per cui i calciatori professionisti, che guadagnano da 10 a 20 milioni di HUF, e talvolta fino a 50 milioni di HUF, al mese, debbano essere soggetti a norme fiscali sostanzialmente diverse da quelle applicate a giornalisti, attori o altri professionisti che usufruiscono dell’EKHO.

Il governo ha dichiarato di sostenere lo sport ungherese e di auspicare il successo delle squadre e degli atleti ungheresi, ma intende eliminare dal sistema fiscale quelle che ritiene essere eccezioni ingiustificate.

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