La Festa di Ognissanti in Ungheria: perché milioni di persone accendono candele in memoria dei propri cari – e in che modo si differenzia da Halloween

Ogni autunno, i cimiteri di tutta l’Ungheria si trasformano in un mare di luci tremolanti, mentre le famiglie si riuniscono per ricordare coloro che hanno perso. La Festa di Ognissanti in Ungheria, che si celebra il 1° novembre, è una delle tradizioni più radicate del Paese. Ma cosa commemorano esattamente gli ungheresi, perché decorano le tombe con fiori e candele e in che modo questa solenne ricorrenza si differenzia da Halloween?

Che cos’è la Festa di Ognissanti in Ungheria?

Conosciuta in ungherese come «mindenszentek», la Festa di Ognissanti cade il 1° novembre ed è una festività nazionale. Originariamente era una festa cristiana in onore di tutti i santi, compresi quelli privi di una ricorrenza propria, ma è diventata anche strettamente associata al ricordo dei familiari defunti.

Il giorno successivo, il 2 novembre, è l’halottak napja, ovvero il Giorno dei Defunti, tradizionalmente dedicato alla preghiera per i defunti.

Sebbene le due ricorrenze abbiano significati religiosi diversi, nella vita quotidiana ungherese sono strettamente collegate. Molte famiglie si recano al cimitero il 1° novembre, mentre altre distribuiscono le proprie commemorazioni su entrambi i giorni.

La Festa di Ognissanti è una festività ufficiale in Ungheria, mentre la Giornata dei Defunti non lo è. Nel 2026, il 1° novembre cade di domenica.

Perché gli ungheresi accendono candele e addobbano le tombe?

Una delle tradizioni ungheresi più riconoscibili è quella di recarsi sulle tombe dei propri cari defunti, spesso percorrendo distanze considerevoli per tornare ai luoghi di sepoltura della famiglia.

Nei giorni che precedono la Festa di Ognissanti, le famiglie puliscono le lapidi, rimuovono le foglie cadute e depongono fiori freschi, in particolare crisantemi, che sono ormai fortemente associati al ricordo.

Al calar della sera, accendono candele e piccole lanterne commemorative, note come «mécsesek».

Le fiamme simboleggiano tradizionalmente il ricordo, la luce eterna e la speranza. Secondo antiche credenze popolari, potrebbero anche aiutare a guidare le anime dei defunti.

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Lo spettacolo che ne deriva può essere straordinario. Sia i grandi cimiteri di Budapest che i più piccoli cimiteri dei villaggi risplendono di migliaia di luci, creando un’atmosfera serena piuttosto che inquietante.

Per molti ungheresi, questa ricorrenza non ha necessariamente un carattere religioso. Anche le famiglie non religiose mantengono questa usanza come espressione di rispetto, affetto e continuità familiare.

All Saints’ Day in Hungary
La Festa di Ognissanti in Ungheria. Illustrazione. Fonte: depositphotos.com

Tradizioni popolari ungheresi dimenticate

Un tempo le usanze commemorative ungheresi si estendevano ben oltre il cimitero.

Secondo l’Archivio Digitale Nazionale Ungherese, le antiche credenze popolari sostenevano che i parenti defunti potessero tornare a casa durante questo periodo.

In alcune comunità, le famiglie lasciavano cibo, pane o acqua sul tavolo per le anime in visita. Altre tenevano accesa una candela in casa per accogliere i defunti.

In alcune regioni era inoltre tradizione preparare un pane speciale o condividere il cibo con i bisognosi.

Sebbene la maggior parte di queste usanze sia ormai quasi del tutto scomparsa, esse rivelano come le pratiche cristiane si siano intrecciate con la cultura popolare ungherese nel corso dei secoli.

La Festa di Ognissanti e Halloween: qual è la differenza?

Per gli stranieri, la vicinanza tra Halloween e la Festa di Ognissanti può creare confusione.

Halloween, che si celebra il 31 ottobre, unisce influenze storiche celtiche e cristiane a usanze moderne diffuse soprattutto in Nord America. Oggi è ampiamente associato a costumi, zucche, feste e al tradizionale «dolcetto o scherzetto».

La Festa di Ognissanti ungherese, al contrario, è tradizionalmente incentrata sulla riflessione, sul ricordo e sulle visite dei familiari ai cimiteri.

È interessante notare che il termine «Halloween» deriva da «All Hallows’ Eve», ovvero la vigilia della Festa di Ognissanti. Le due ricorrenze condividono quindi legami storici, nonostante le loro espressioni moderne siano molto diverse.

Halloween è diventato sempre più popolare in Ungheria, soprattutto tra le giovani generazioni. Feste in maschera, intaglio delle zucche ed eventi a tema sono ormai appuntamenti fissi di fine ottobre.

All Saints’ Day in Hungary
Intaglio delle zucche. depositphotos.com

Tuttavia, Halloween non ha sostituito le tradizioni più antiche. Una famiglia ungherese potrebbe partecipare a una festa di Halloween il sabato e recarsi comunque a visitare le tombe dei propri cari la domenica.

Le due usanze coesistono sempre più spesso, sebbene alcuni ungheresi ritengano che l’atmosfera più tranquilla del ricordo sia più appropriata per questo periodo.

Cosa dovrebbero sapere gli stranieri riguardo alla Festa di Ognissanti in Ungheria?

I visitatori che trascorrono i primi giorni di novembre in Ungheria potrebbero notare una straordinaria affluenza nei cimiteri, bancarelle di fiori e un aumento della domanda di candele.

Chi desidera rispettare la tradizione può recarsi in un cimitero con rispetto, limitando al minimo il rumore ed evitando di scattare fotografie invadenti alle famiglie in lutto.

Lo storico cimitero di via Fiumei a Budapest si distingue in particolare per i suoi elaborati mausolei e per le tombe di personaggi illustri della storia ungherese.

Per i residenti stranieri, comprendere il significato della Festa di Ognissanti offre uno spaccato di un aspetto importante della cultura ungherese.

Mentre Halloween trasforma spesso il soprannaturale in intrattenimento, la tradizione ungherese attribuisce al ricordo un ruolo di primo piano nella vita quotidiana.

E mentre migliaia di candele illuminano l’oscurità di novembre, il messaggio rimane straordinariamente semplice: coloro che sono morti sono ancora ricordati dalle persone che hanno lasciato.

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