L’ex primo ministro Orbán alla Casa Bianca? Un articolo fa riferimento a una visita discreta a Washington

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La prospettiva di una visita di Viktor Orbán alla Casa Bianca è tornata all’ordine del giorno politico ungherese dopo che un quotidiano americano ha riferito che l’ex primo ministro si è recato sia alla Casa Bianca che al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti durante un recente viaggio negli Stati Uniti. Tuttavia, non è ancora chiaro se Orbán abbia incontrato personalmente il presidente Donald Trump.
Secondo il quotidiano americano «Washington Examiner», Orbán ha fatto una sosta a sorpresa a Washington mentre si trovava negli Stati Uniti per assistere alle partite dei Mondiali di calcio. L’articolo americano riferisce che una fonte a conoscenza della visita ha confermato che Orbán ha fatto visita a entrambe le istituzioni.
Cosa si sa della presenza di Viktor Orbán alla Casa Bianca
Né la Casa Bianca né il Dipartimento di Stato hanno pubblicato alcun resoconto ufficiale della visita riportata dai media. Non sono state rese note nemmeno le identità delle persone con cui Orbán si è incontrato né gli argomenti discussi.
Orbán, che rimane presidente del partito ungherese Fidesz, ha dichiarato al suo ritorno in patria di aver tenuto importanti incontri durante il suo viaggio negli Stati Uniti, comprese discussioni non ufficiali. Ha rifiutato di identificare i partecipanti, aggiungendo ulteriore incertezza alle notizie relative alla presenza di Viktor Orbán alla Casa Bianca.
Tali affermazioni fanno seguito a dichiarazioni contraddittorie da parte di esponenti di spicco del Fidesz. Zsolt Németh, vicepresidente della commissione per gli affari esteri del Parlamento ungherese, aveva affermato che Orbán avrebbe dovuto incontrare Trump. Bertalan Havasi, direttore della comunicazione del Fidesz, ha successivamente smentito che fosse previsto un incontro del genere, insistendo sul fatto che il viaggio di Orbán fosse una visita privata incentrata sui Mondiali. Come abbiamo scritto in precedenza, Viktor Orbán è finito sotto accusa dopo aver dichiarato «morta» la democrazia ungherese — per poi volare ai Mondiali
Le notizie disponibili non confermano quindi né un incontro faccia a faccia tra Trump e Orbán né alcuna trattativa formale. Indicano solo che, secondo quanto riferito, Orbán avrebbe visitato alcuni edifici chiave del governo statunitense durante il suo soggiorno.
Il cambiamento di posizione politica di Orbán
Il viaggio ha rappresentato la prima visita nota di Orbán a Washington dopo la sconfitta alle elezioni parlamentari ungheresi del 12 aprile 2026. Il partito di centro-destra Tisza di Péter Magyar ha conquistato 141 dei 199 seggi dell’Assemblea nazionale, ponendo fine al periodo ininterrotto di 16 anni in cui Orbán ha ricoperto la carica di primo ministro. Orbán è stato successivamente rieletto presidente del Fidesz ed è ora il leader del principale partito di opposizione ungherese.
Per i lettori internazionali, questo cambiamento rende particolarmente significativa la visita alla Casa Bianca di cui si è dato notizia. Orbán non rappresenta più il governo ungherese, il che significa che eventuali incontri avrebbero coinvolto il leader di un partito di opposizione piuttosto che l’attuale primo ministro del Paese.
Una lunga storia tra Trump e Orbán
Trump e Orbán intrattengono da diversi anni stretti rapporti politici. Nel maggio 2019 Trump ha ricevuto Orbán alla Casa Bianca per un incontro bilaterale ufficiale, durante il quale i due leader hanno discusso di NATO, commercio, energia e cooperazione in materia di sicurezza. Durante la parte pubblica dell’incontro, Trump ha elogiato i risultati ottenuti da Orbán e il suo approccio alla protezione delle frontiere.
Il loro rapporto è proseguito anche dopo che Trump ha lasciato la carica. Nel marzo 2024 Orbán ha fatto visita a Trump nella sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida, e ha pubblicamente sostenuto la sua campagna per tornare alla presidenza. I due si sono incontrati nuovamente nel luglio 2024, a seguito di quella che Orbán ha definito la sua «missione di pace» in Ucraina, e hanno discusso delle possibili vie per porre fine alla guerra. Un ulteriore incontro a Mar-a-Lago ha avuto luogo nel dicembre 2024.
Dopo il ritorno di Trump alla Casa Bianca, il 7 novembre 2025 ha ospitato Orbán per un pranzo bilaterale. Le fotografie ufficiali della Casa Bianca hanno mostrato i due leader riuniti nello Studio Ovale e nella Sala del Gabinetto insieme ad alti funzionari dell’amministrazione statunitense.
Anche il vicepresidente JD Vance è apparso insieme a Orbán a Budapest il 7 aprile 2026, appena cinque giorni prima delle elezioni ungheresi. La Casa Bianca ha presentato la visita come parte di una più ampia partnership tra Stati Uniti e Ungheria che abbraccia i settori dell’energia, della tecnologia e della sicurezza.
Molti analisti ritengono che uno dei più gravi errori di Orbán sia stato quello di dare per scontato che gli ungheresi fossero interessati al vicepresidente statunitense e alla battaglia di Orbán contro l’UE. Gli elettori hanno lanciato un messaggio forte alle urne e Viktor Orbán, al potere da 16 anni, ha subito una pesante sconfitta.
Come abbiamo scritto alcuni giorni fa, l’Ungheria sta esercitando pressioni su Washington per evitare l’eventuale imposizione da parte degli Stati Uniti di dazi del 100% sulle importazioni di energia russa
Perché la visita di cui si parla è importante
Qualora la notizia riportata dal *Washington Examiner* venisse ufficialmente confermata, la visita suggerirebbe che Orbán continui ad avere accesso alle alte sfere politiche di Washington nonostante la sua sconfitta elettorale. Il suo rapporto personale con Trump potrebbe rimanere un elemento importante della sua influenza politica internazionale e della sua strategia interna in qualità di leader dell’opposizione ungherese.
Tuttavia, finché la Casa Bianca, il Dipartimento di Stato o il Fidesz non forniranno ulteriori dettagli, la questione centrale rimane senza risposta: Orbán potrà anche essere entrato alla Casa Bianca, ma non vi è ancora alcuna prova verificata che abbia incontrato Donald Trump durante questo specifico viaggio.
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