Marocco – Governo: una squadra coesa con una chiara direzione politica e orientata ai risultati

Nominato venerdì 16 ottobre da Mohammed VI, il governo di Fatima Ezzahra El Mansouri coniuga rinnovamento politico e continuità, riunendo i partiti di maggioranza con esponenti della pubblica amministrazione e del mondo accademico.

In qualità di prima donna a ricoprire la carica di capo del governo marocchino, Fatima Ezzahra El Mansouri assume la guida di una squadra composta da 32 membri, sé compresa. Legga i dettagli qui: Fatima Ezzahra El Mansouri, la prima donna a capo del governo del Marocco

La squadra comprende sette donne, che rappresentano quasi il 22 per cento dei suoi membri.

Al di là della nomina di una donna alla guida, il gruppo sarà valutato in base alla sua capacità di riunire leader politici ed esperti tecnici, nonché di tradurre il proprio ampio bagaglio di competenze in risultati tangibili nei settori dell’istruzione, della sanità e dell’occupazione.

Una maggioranza «omogenea», secondo El Mansouri.

A seguito della cerimonia di nomina, Fatima Ezzahra El Mansouri ha dichiarato che il governo si adopererà per elaborare e attuare un programma ambizioso, in grado di soddisfare le aspettative dei cittadini e di affrontare le principali sfide del Paese, in linea con le linee guida del re Mohammed VI enunciate nel discorso del Trono e nel discorso di apertura del Parlamento.

«Questo governo comprende un gruppo di lavoro composto da quattro partiti politici che condividono un quadro ideologico comune e una convergenza di politiche, con i quali abbiamo collaborato in passato ricoprendo diverse cariche. Oggi questi partiti formano una maggioranza omogenea con una visione unitaria e un programma d’azione comune», ha dichiarato alla stampa.

Dichiarandosi onorata della nomina dei membri del governo da parte del Sovrano, la signora El Mansouri ha sottolineato che il nuovo esecutivo riunisce personalità riconosciute per la loro competenza, evidenziando al contempo la rappresentanza delle donne e dei giovani.

Ha spiegato che il programma di governo sarà presentato a entrambe le Camere del Parlamento e proporrà soluzioni alle aspirazioni dei cittadini. La sua attuazione, ha aggiunto, avverrà in uno spirito di responsabilità, attraverso politiche pubbliche volte ad avere un impatto positivo sulla società.

Composizione del Governo

L’ex ministro della Pianificazione regionale, dello Sviluppo urbano e dell’Edilizia abitativa sarà incaricata di coordinare un esecutivo composto da diverse figure di spicco del Partito dell’Autenticità e della Modernità (PAM), del Partito Istiqlal, dell’Unione Socialista delle Forze Popolari (USFP) e del Partito del Progresso e del Socialismo (PPS).

Il PAM al centro del sistema

Le affiliazioni politiche individuate rivelano una presenza dominante del PAM, con undici membri, tra cui il capo del governo. In particolare, il partito controlla il Ministero della Giustizia e, più in generale, il Ministero della Gioventù, della Cultura e dello Sport.

Il Partito Liberale PAM è inoltre responsabile dell’Istruzione superiore, dell’Agricoltura e della Pianificazione territoriale.

Il partito conservatore «Istiqlal» detiene sei portafogli ministeriali, ovvero Lavori Pubblici, Acque e Foreste, Industria, Commercio, Investimenti e Inclusione Economica, nonché Trasporti e Logistica.

Alla Sinistra, che avrebbe dovuto occuparsi delle questioni sociali, sono stati affidati i portafogli del Lavoro e del Dialogo sociale, della Pesca d’alto mare, dell’Educazione della prima infanzia e della lotta all’abbandono scolastico, della Riforma amministrativa e dell’Istruzione nazionale. Analogamente, i portafogli relativi all’Energia, alle Miniere e allo Sviluppo sostenibile, nonché all’Inclusione sociale, sono stati affidati ai partiti di sinistra marocchini.

Un governo che si dichiara all’altezza del compito

«Abbiamo un programma di governo ambizioso, in grado di soddisfare le aspettative dei cittadini», ha dichiarato il capo del governo ai media statali al termine del ricevimento reale.

In particolare, dovrà affrontare le disuguaglianze sociali e regionali, una sfida fondamentale in Marocco.

Alla fine di luglio, l’afflusso massiccio e senza precedenti di giovani marocchini intenzionati a raggiungere Sebta ha messo in luce la mancanza di prospettive per alcuni giovani.

«Il governo pone la dignità dei cittadini, la giustizia sociale e l’equità regionale al centro delle proprie priorità. La riduzione delle disuguaglianze e il rafforzamento dei diritti e delle libertà costituiscono il fondamento di questo impegno», ha affermato il portavoce del governo Samir Belfkih, che ricopre anche la carica di ministro della Pianificazione regionale.

La riduzione delle disparità e il ripristino della fiducia dei cittadini nelle politiche pubbliche saranno quindi tra le priorità fondamentali del nuovo governo.

Il governo dovrà inoltre supervisionare i preparativi per i Mondiali del 2030, che saranno organizzati in collaborazione con la Spagna e il Portogallo.

Se ve lo siete perso: dopo Ceuta, il re del Marocco difende la nuova «partnership» con la Spagna

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *