Mese da record per le esportazioni ungheresi: affluiscono miliardi, ma c’è un rovescio della medaglia

Cambia lingua:
A settembre le esportazioni ungheresi hanno raggiunto il massimo storico di 16,2 miliardi di euro, contribuendo a far registrare al Paese un surplus commerciale di 907 milioni di euro, grazie all’aumento su base annua sia dei volumi delle esportazioni che di quelli delle importazioni. Tuttavia, gli ultimi dati rivelano anche andamenti contrastanti nel commercio con l’Unione Europea e con i Paesi al di fuori del blocco.
Secondo i dati pubblicati giovedì dall’Ufficio centrale di statistica ungherese (KSH), il valore delle esportazioni è aumentato del 21% in euro rispetto a settembre 2025, mentre le importazioni sono cresciute del 20%. Il surplus commerciale è migliorato di 266 milioni di euro rispetto all’anno precedente.
Esportazioni da record, importazioni in crescita
A settembre l’Ungheria ha esportato merci per un valore di 5.932 miliardi di HUF (16,2 miliardi di euro), mentre le importazioni hanno raggiunto un totale di 5.601 miliardi di HUF (15,3 miliardi di euro).
Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, i volumi delle esportazioni sono aumentati del 4,6%, mentre quelli delle importazioni sono cresciuti del 5,4%. Al netto delle variazioni stagionali e del numero di giorni lavorativi, i volumi delle esportazioni sono risultati superiori dell’1,1% rispetto ad agosto, mentre le importazioni sono diminuite dell’1%.
I dati indicano che il commercio estero dell’Ungheria ha registrato una ripresa dopo un mese di agosto più debole, sebbene le importazioni abbiano continuato a crescere a un ritmo più sostenuto rispetto alle esportazioni in termini di volume.
Anche i termini di scambio sono migliorati dell’1,7% su base annua, il che significa che i prezzi all’esportazione dell’Ungheria hanno registrato un andamento più favorevole rispetto a quelli all’importazione. Nel contempo, il fiorino si è rafforzato del 6,8% rispetto all’euro e del 5% rispetto al dollaro statunitense rispetto a settembre 2025.
Se ve lo siete perso: Coca-Cola annuncia un investimento record di 95 milioni di euro in Ungheria – ecco a cosa sarà destinato
Il settore dei macchinari traina la crescita del commercio, mentre le esportazioni di energia registrano un calo
I macchinari e le attrezzature di trasporto hanno svolto un ruolo fondamentale nei dati di settembre. I volumi delle esportazioni in questa categoria sono aumentati del 9,9%, mentre le importazioni hanno registrato un’impennata del 18%.
I prodotti trasformati hanno mostrato un quadro più contrastante: i volumi delle esportazioni sono aumentati dello 0,8%, ma le importazioni sono diminuite del 7,2%. Tale calo ha contribuito a limitare l’incremento complessivo delle importazioni dell’Ungheria.
Anche il commercio di energia ha registrato un andamento opposto. I volumi delle esportazioni di prodotti energetici sono crollati del 28% rispetto all’anno precedente, mentre le importazioni sono diminuite del 7,9%.
Il settore dei prodotti alimentari, delle bevande e del tabacco ha registrato un andamento relativamente stabile, con i volumi delle esportazioni in leggero aumento dello 0,3% e quelli delle importazioni in calo dell’1,8%.
Rimanga aggiornato con l’Hungary Weekly Briefing: si abboni su Substack!
Il commercio con l’UE registra un surplus, mentre quello con i paesi extra-UE rimane in deficit
Gli scambi commerciali con gli Stati membri dell’UE hanno dato un notevole impulso alla bilancia commerciale complessiva dell’Ungheria. I volumi delle esportazioni verso l’Unione sono aumentati del 5,1%, mentre quelli delle importazioni dai paesi dell’UE sono diminuiti dell’1,1%.
Di conseguenza, l’avanzo commerciale dell’Ungheria con i partner dell’UE ha raggiunto i 2,2 miliardi di euro a settembre, con un miglioramento di 1,2 miliardi di euro rispetto allo stesso mese del 2025. Gli Stati membri dell’UE hanno rappresentato il 73% delle esportazioni dell’Ungheria e il 63% delle sue importazioni.
Il commercio con i paesi al di fuori dell’UE ha mostrato un andamento diverso. Sia i volumi delle esportazioni che quelli delle importazioni sono aumentati del 23%, ma la bilancia commerciale ha registrato un peggioramento di 946 milioni di euro, lasciando l’Ungheria con un disavanzo di 1,3 miliardi di euro nel commercio con i partner extra-UE.
Cosa indicano finora i dati relativi al 2026?
Tra gennaio e settembre, le esportazioni dell’Ungheria hanno raggiunto un valore di 124,8 miliardi di euro, mentre le importazioni hanno raggiunto i 118,6 miliardi di euro. Il Paese ha quindi registrato un surplus commerciale di 6,2 miliardi di euro nei primi nove mesi dell’anno.
I volumi delle esportazioni sono aumentati dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre quelli delle importazioni hanno registrato una crescita molto più marcata, pari all’8%. Di conseguenza, il surplus commerciale si è ridotto di 1,4 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il valore record delle esportazioni registrato a settembre rappresenta un segnale incoraggiante per il commercio estero dell’Ungheria. Tuttavia, la crescita più rapida delle importazioni nei primi nove mesi e il persistente deficit con i partner commerciali extra-UE indicano che il quadro generale rimane contrastante.

