«Nemici e sciocchi»: una registrazione trapelata rivela le presunte istruzioni della campagna elettorale del Fidesz in Vojvodina

Una registrazione audio trapelata riporterebbe una conversazione tra un console ungherese e il presidente del Consiglio nazionale ungherese in Serbia, in cui si discute dei dati degli elettori, della distribuzione delle schede elettorali per corrispondenza e delle preferenze politiche in vista delle elezioni parlamentari ungheresi del 12 aprile. Il presidente del Consiglio ha descritto la notizia come un tentativo di screditarlo, ma non ha né confermato né smentito l’autenticità della registrazione.
Il testata giornalistica con sede in Serbia «Szabad Magyar Szó» ha pubblicato alcuni estratti di quella che sostiene essere la registrazione di un briefing rivolto agli attivisti coinvolti nell’organizzazione del voto per corrispondenza tra gli ungheresi di etnia ungherese in Vojvodina prima delle elezioni. Il luogo e la data esatti dell’incontro non sono noti, sebbene la testata ritenga che abbia avuto luogo prima del 23 marzo, probabilmente a Novi Sad.
Secondo quanto riportato, nella registrazione si riconoscono le voci di Ervin Simon, console presso il consolato ungherese di Subotica, e di Árpád Fremond, presidente del Consiglio Nazionale Ungherese (MNT). La qualità audio sarebbe scarsa e il testata ritiene che la registrazione possa essere stata effettuata di nascosto utilizzando un telefono cellulare.
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Dati personali e istruzioni sul sostegno politico
All’inizio del briefing, secondo quanto riferito, Simon avrebbe comunicato agli attivisti che, agendo su istruzioni del governo ungherese, sarebbero stati loro forniti i dati personali di persone in possesso sia della cittadinanza serba che di quella ungherese.
Fremond avrebbe inoltre dato istruzioni ai partecipanti affinché operassero esclusivamente in qualità di attivisti della Concordia Minoritatis Hungaricae (CMH), l’organizzazione civile incaricata di coordinare il voto per corrispondenza in Vojvodina, evitando di esibire simboli associati all’Alleanza degli Ungheresi della Vojvodina (VMSZ).
La registrazione includerebbe inoltre alcune osservazioni relative alle preferenze politiche. Si sente Fremond affermare che oltre il 90% degli elettori serbi e croati sosterrebbe l’alleanza Fidesz-KDNP e che gli attivisti non avrebbero bisogno di convincerli in modo approfondito.
In un altro estratto, egli avrebbe detto agli attivisti di non interagire con le persone che consideravano nemici o sciocchi, ma semplicemente di lasciare le buste elettorali nelle loro cassette postali.
Il rapporto descrive inoltre un’operazione che ha coinvolto circa 800 attivisti. Secondo la registrazione, chiunque avesse consegnato 100 lettere avrebbe ricevuto 100 euro. Fremond avrebbe definito il costo totale per il pagamento degli 800 partecipanti una somma considerevole.
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Fremond definisce il rapporto un tentativo di screditarlo
Szabad Magyar Szó ha contattato Fremond per ottenere una sua risposta. Egli ha descritto la pubblicazione come un tentativo di danneggiare la sua reputazione, sottolineandone la tempistica, proprio negli ultimi giorni della campagna elettorale per le elezioni del Consiglio nazionale serbo.
Egli non ha né confermato né smentito l’autenticità della registrazione, affermando che stabilirne l’origine e verificarne il contenuto avrebbe richiesto tempo. Ha dichiarato di voler affrontare la questione dopo le elezioni.
Il CMH aveva precedentemente annunciato di aver firmato nel 2022 un accordo con le Poste serbe per l’inoltro delle schede elettorali per corrispondenza. Ha inoltre affermato di poter aiutare gli elettori a compilare la dichiarazione di identificazione e a restituire le buste elettorali sigillate.
L’Ufficio elettorale nazionale ungherese precisa che i cittadini ungheresi registrati privi di un indirizzo di residenza in Ungheria possono votare per corrispondenza. Un’altra persona può consegnare una busta di risposta sigillata presso un ufficio elettorale, ma la dichiarazione di identificazione deve essere firmata personalmente dall’elettore.

