ULTIME NOTIZIE: il primo ministro Magyar chiederà alla leggenda degli scacchi Judit Polgár di diventare presidente dell’Ungheria

Il primo ministro ungherese Péter Magyar ha annunciato che chiederà alla grande maestra di scacchi di fama mondiale Judit Polgár di diventare la prossima presidente dell’Ungheria, descrivendola come una figura in grado di rappresentare l’unità della nazione.
In un post pubblicato domenica su Facebook, Magyar ha dichiarato che lunedì avrebbe incontrato la Polgár per chiederle se fosse disposta a ricoprire la carica di capo di Stato fino all’entrata in vigore della nuova costituzione prevista dall’Ungheria.
L’annuncio giunge dopo che il mandato del presidente Tamás Sulyok è giunto al termine a seguito del recente emendamento costituzionale. Il Parlamento dovrà eleggere un nuovo presidente entro 30 giorni.
«La presidenza è la forma più alta di servizio pubblico»
Magyar ha scritto che l’Ungheria ha bisogno di «unità, pace e di un presidente di cui ogni ungherese possa andare fiero».
«La presidenza non è una professione né un lavoro, ma la forma più alta di servizio pubblico. Il compito del presidente è quello di servire e rappresentare ogni ungherese», ha affermato.
Secondo il primo ministro, Judit Polgár è la persona che meglio incarna tale visione, poiché si è costruita una reputazione grazie ai propri meriti piuttosto che alle relazioni politiche.
Perché Judit Polgár?
Magyar ha sottolineato la straordinaria carriera internazionale della Polgár, rilevando che è rimasta la scacchista femminile con il ranking più alto al mondo per 26 anni consecutivi ed è anche entrata nella top ten della classifica mondiale assoluta.
È cinque volte campionessa delle Olimpiadi degli scacchi, gran maestro internazionale e insignita dell’Ordine di Santo Stefano, la più alta onorificenza statale ungherese. Magyar ha inoltre sottolineato che la sua vita e i suoi successi sono stati recentemente raccontati nel documentario *The Queen of Chess* e che è stata recentemente eletta membro del Christ’s College dell’Università di Cambridge.
«Si è guadagnata il rispetto di cui gode non grazie all’appartenenza politica o alle relazioni personali, bensì grazie al suo talento eccezionale, al duro lavoro, all’integrità e alla straordinaria perseveranza», ha scritto Magyar.
Ha aggiunto che sarebbe «un grande onore» se la Polgár accettasse l’invito.
Proposta sostenuta da personalità di spicco della vita pubblica
L’annuncio di Magyar fa seguito a una lettera aperta inviata alla presidente del Parlamento, Ágnes Forsthoffer, da 16 personalità di spicco del mondo della scienza, della cultura e dello sport ungheresi, che raccomandavano la candidatura di Polgár alla presidenza. Tra i firmatari figurano:
- l’inventore Ernő Rubik,
- il matematico László Lovász,
- lo scienziato delle reti Albert-László Barabási,
- l’astronauta Tibor Kapu,
- l’attore János Kulka,
- l’attore Pál Mácsai,
- lo scrittore András Kepes,
- la poetessa Krisztina Tóth,
- gli scrittori Lajos Parti Nagy e Pál Závada,
- e la campionessa olimpica di scherma Tímea Nagy, tra gli altri.
Nella loro lettera hanno sostenuto che l’Ungheria ha bisogno di un presidente in grado di contribuire a sanare le divisioni politiche, rappresentando al contempo l’unità nazionale, l’integrità e il rispetto dei valori democratici durante la transizione costituzionale del Paese.
Il Parlamento prenderà la decisione finale
Sebbene Magyar abbia ora indicato pubblicamente il proprio candidato preferito, Judit Polgár non ha ancora risposto pubblicamente alla proposta.
Ai sensi della Costituzione ungherese, spetta al Parlamento eleggere il presidente mediante votazione a scrutinio segreto. A seguito del recente emendamento costituzionale, il prossimo presidente rimarrà in carica fino all’entrata in vigore della nuova Costituzione prevista per l’Ungheria, oppure per un massimo di cinque anni.
Cosa significa ciò
Se Judit Polgár accettasse la candidatura e venisse eletta dal Parlamento, diventerebbe una delle personalità pubbliche più riconosciute a livello internazionale ad aver mai ricoperto la carica di capo di Stato ungherese. La sua mancanza di precedenti coinvolgimenti politici di partito è in linea con i criteri che Péter Magyar ha dichiarato di ricercare per tale carica.
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