Un documento della CIA recentemente declassificato rivela la presenza di oggetti volanti non identificati in volo da Budapest a Mosca negli anni ’50

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Un documento della CIA recentemente declassificato ha riacceso l’interesse per uno dei misteri più duraturi dell’era della Guerra Fredda, dopo aver rivelato rapporti su oggetti volanti non identificati che avrebbero viaggiato tra Budapest e Mosca a metà degli anni ’50.
Il documento fa parte di una terza serie di fascicoli relativi agli UFO recentemente resi pubblici dal Pentagono, a seguito di un ordine del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di rendere pubblici documenti precedentemente riservati. L’ultima pubblicazione contiene 72 documenti provenienti dagli archivi della CIA, dell’FBI e del Pentagono, tra cui testimonianze, schizzi e rapporti su fenomeni aerei inspiegabili.
Una lettera da Budapest nel fascicolo della CIA
Tra i fascicoli più intriganti vi è un briefing della CIA datato 1956 che riporta la testimonianza di un cittadino americano di origine ungherese. Secondo il rapporto, nel novembre 1955 l’uomo ricevette una lettera dalla nipote a Budapest in cui venivano descritti oggetti insoliti avvistati nei cieli sopra l’Ungheria.
Nella sua lettera, la donna scriveva che i cosiddetti “dischi volanti” avevano turbato i residenti locali per settimane. Affermava che gli oggetti misteriosi viaggiavano a velocità straordinarie e avevano attirato l’attenzione di gruppi scientifici che cercavano di comprendere il fenomeno, riporta 444.hu sulla base di un articolo del sito russo Meduza.
«Sono sicura che ne abbia già letto sui giornali», si leggeva nella lettera, secondo quanto riferito, aggiungendo che la velocità degli oggetti era stata stimata a circa 12.000 chilometri all’ora (circa 7.500 miglia all’ora). Il rapporto della CIA rileva che questa era la prima volta che la nipote menzionava tali avvistamenti alla sua parente.
Uno schizzo collega Budapest e Mosca
L’elemento forse più degno di nota del documento è uno schizzo allegato al rapporto. Secondo il fascicolo della CIA, il disegno illustra la formazione dei presunti dischi volanti e la loro presunta rotta.
Lo schizzo mette in evidenza i nomi di due città: Budapest e Mosca. Il rapporto suggerisce che diversi oggetti non identificati siano stati avvistati mentre si spostavano tra le capitali ungherese e sovietica, sebbene non siano state fornite ulteriori prove a sostegno di tale affermazione.

Crescente fascino del pubblico
La pubblicazione fa parte di un più ampio sforzo da parte della Casa Bianca — poiché il presidente Donald Trump ha affermato che vi è un «enorme interesse» — per rendere disponibili al pubblico i documenti storici sugli UFO, in un contesto di rinnovato interesse globale per i fenomeni aerei non identificati.
Il Pentagono ha pubblicato le prime due serie di documenti a maggio su un sito web dedicato. I documenti appena resi pubblici contengono una varietà di rapporti risalenti a decenni fa, tra cui resoconti di sfere luminose e oggetti inspiegabili osservati in diverse parti degli Stati Uniti.
Sebbene il rapporto Budapest-Mosca non offra alcuna prova definitiva di attività extraterrestre, esso fornisce uno sguardo affascinante su come gli avvistamenti UFO venivano documentati e indagati durante uno dei periodi più tesi della Guerra Fredda.

