4 giorni alle elezioni ungheresi: due nuovi sondaggi indicano un finale serrato

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Con l’Ungheria che voterà domenica 12 aprile 2026, due degli ultimi sondaggi pubblicati suggeriscono una fine competitiva della campagna – con il Partito Tisza di Péter Magyar in vantaggio in un sondaggio, mentre una misurazione separata dell’idoneità a diventare Primo Ministro pone Magyar in stretto vantaggio su Viktor Orbán.

Iránytű: Tisza è in testa in diversi gruppi di elettori

Un nuovo sondaggio dell’Istituto Iránytű, pubblicato da Népszava, colloca Tisza al 41% e il governo Fidesz-KDNP al 34% tra la popolazione adulta totale. I partiti più piccoli sono stati misurati molto indietro: Mi Hazánk e il Partito Ungherese del Cane a Due Code al 3%-3%, mentre la Coalizione Democratica (DK) è stata quotata all’1%.

Lo stesso sondaggio indica un vantaggio di Tisza ancora più forte tra i segmenti più impegnati:

  • Tra coloro che sono in grado di indicare una preferenza di partito, Tisza è in vantaggio 50-41.
  • Tra gli elettori certi, il vantaggio è di 51-40.

Uno dei dati più significativi del sondaggio è la quota di persone che non hanno rivelato una scelta di partito: il 18% era indeciso o non ha risposto – un blocco che può ancora influenzare i risultati in una gara ravvicinata.

Indicatori di umore: più persone vogliono il cambiamento, il pessimismo supera l’ottimismo

Al di là delle preferenze di partito, il sondaggio Iránytű riporta anche uno stato d’animo fortemente anti-incumbent. Secondo i dati pubblicati, il 62% ritiene che l’Ungheria stia andando nella direzione sbagliata, mentre il 31% è ottimista.

Per quanto riguarda la continuità del governo, i numeri propendono per il cambiamento: Il 54% ha dichiarato che vorrebbe che il Governo Fidesz lasciasse, mentre il 38% preferirebbe che rimanesse.

Il sondaggio ha anche chiesto agli intervistati chi pensano che vincerà, indipendentemente dalle simpatie personali. I risultati pubblicati mostrano che il 43% si aspetta una vittoria di Tisza e il 40% una vittoria di Fidesz, con un 15% di incerti.

Metodologia: cosa sappiamo del sondaggio Iránytű

Il sondaggio di Iránytű è stato condotto tramite interviste telefoniche a 1.000 persone tra il 31 marzo e il 4 aprile, con un margine di errore riportato fino a ±3,1 punti percentuali (per un risultato del 50%, con una confidenza del 95%).

Republikon: Magiaro visto come premier leggermente più adatto di Orbán

Un sondaggio separato dell’Istituto Republikon, riportato da 24.hu, non ha misurato le preferenze di partito, ma ha chiesto quale leader gli intervistati considerano più adatto alla posizione di Primo Ministro.

In questa domanda, il 41% ha scelto Péter Magyar, mentre il 38% ha scelto Viktor Orbán.

Tuttavia, i dati suggeriscono anche diversi livelli di convinzione. Tra tutti gli intervistati, il 34% ha affermato che è chiaro che Orbán è più adatto, mentre il 24% ha detto lo stesso di Magyar – un segno che i sostenitori di Orbán potrebbero essere più sicuri della loro scelta, anche se la preferenza complessiva è vicina.

Cosa dice la ripartizione di Republikon sui blocchi di elettori

Anche le divisioni per partito preso sono notevoli:

  • Tra gli elettori di Fidesz, il 93% ha detto che Orbán è chiaramente adatto e il 6% ha detto piuttosto adatto.
  • Nel campo di Tisza, il 61% ha detto che Magyar è chiaramente adatto e il 29% ha detto piuttosto adatto – suggerendo una coalizione più mista.
  • Tra gli elettori indecisi, il 60% non ha saputo rispondere; ma quelli che l’hanno fatto hanno propeso per Magyar (20%) rispetto a Orbán (10%).

L’interpretazione di Republikon, come riportato, è che l’elettorato di Tisza appare più eterogeneo, mentre il sostegno di Fidesz è strettamente legato a Orbán personalmente.

Per chi se lo fosse perso ieri:
Il
 vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance invia un messaggio sorprendente a Péter Magyar su cosa accadrà se il premier Orbán perderà le elezioni - video

L’avvertenza fondamentale: i sondaggi misurano cose diverse – e l’affluenza alle urne potrebbe decidere

Presi insieme, i due risultati puntano nella stessa direzione: una corsa in cui lo slancio di Tisza e il sentimento anti-incumbent sembrano sostanziali, ma in cui l’affluenza alle urne e la mobilitazione tardiva potrebbero ancora rivelarsi decisive. In questa fase, la variabile più imprevedibile rimane il notevole bacino di persone che non dichiareranno la propria preferenza o che sono difficili da mobilitare.

Per i lettori stranieri: chi è chi, e perché le elezioni in Ungheria possono essere difficili da prevedere

In Ungheria viene eletto un Parlamento di 199 membri e per formare un Governo sono necessari almeno 100 seggi. Sebbene i sondaggi di opinione forniscano un’istantanea dell’opinione pubblica, i risultati possono essere influenzati dall’affluenza alle urne, dalla distribuzione dei voti e dalle regole specifiche del sistema elettorale.

Viktor Orbán ha guidato l’Ungheria come Primo Ministro per 16 anni consecutivi e rimane una figura centrale nell’alleanza di governo Fidesz-KDNP. Péter Magyar, che un tempo apparteneva al campo di governo, è ora il leader del partito Tisza, che è emerso come lo sfidante più forte in questo ciclo elettorale. La stampa internazionale considera il voto uno degli eventi più importanti dell’anno nell’UE, sia in termini di traiettoria politica interna dell’Ungheria che di relazioni europee. Orbán persiste nel suo costante confronto con l’UE, mentre Magyar promette relazioni migliori se dovesse arrivare al potere.

Le elezioni sono estremamente vicine: sarà Fidesz, pronto per la sua quarta vittoria, a spuntarla, o sarà il Partito Tisza, che esiste da appena due anni? Segua le ultime notizie sulle elezioni qui.

Come abbiamo scritto in precedenza, chi vincerà alle elezioni generali ungheresi di domenica? Ecco cosa ha rilevato l’ultimo sondaggio

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