Il partito Tisza nomina un rinomato esperto di diritto costituzionale alla Corte costituzionale ungherese

Il gruppo parlamentare ungherese Tisza ha nominato il dott. Pál Sonnevend, uno dei massimi esperti di diritto costituzionale del Paese, per ricoprire il seggio vacante presso la Corte costituzionale a seguito della scadenza del mandato di Csaba Hende.

Il gruppo Tisza nomina un eminente studioso di diritto costituzionale

La nomina è stata annunciata dopo che la Commissione parlamentare per la Giustizia e gli Affari Costituzionali ha invitato i gruppi parlamentari a proporre candidati per il posto vacante. Secondo Tisza, la capogruppo del partito, Andrea Bujdosó, ha presentato formalmente venerdì il nome di Sonnevend alla commissione.

Sonnevend è capo dipartimento presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Eötvös Loránd (ELTE) e in precedenza ha ricoperto la carica di preside della facoltà. Tisza lo ha descritto come un esperto di diritto costituzionale e internazionale riconosciuto a livello mondiale, con decenni di esperienza sia nel mondo accademico che nella pubblica amministrazione.

In passato ha collaborato con ex presidenti

Nel corso della sua carriera, ha lavorato presso la Corte costituzionale ungherese al fianco dell’ex presidente László Sólyom, uno dei più influenti giuristi costituzionalisti del Paese. Successivamente ha ricoperto il ruolo di consulente in materia di diritto costituzionale per gli ex presidenti Ferenc Mádl e László Sólyom.

La sua attività accademica si concentra sui diritti umani, sul diritto internazionale e sullo Stato di diritto. Sonnevend ha inoltre rappresentato l’Ungheria dinanzi alla Corte internazionale di giustizia dell’Aia ed è intervenuto in procedimenti sia dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo che alla Corte di giustizia dell’Unione europea.

Secondo Tisza, i suoi successi professionali gli hanno valso il riconoscimento sia in Ungheria che a livello internazionale.

Tisza sostiene che i giudici debbano rispondere solo alla legge

In un post su Facebook in cui annunciava la nomina, il primo ministro Péter Magyar ha affermato che il ruolo della Corte costituzionale è quello di tutelare la Legge fondamentale dell’Ungheria, limitare l’esercizio del potere statale e salvaguardare i diritti fondamentali dei cittadini.

Egli ha sostenuto che il partito abbia deliberatamente selezionato un candidato la cui «competenza professionale, reputazione internazionale e impegno costituzionale siano fuori discussione».

Magyar ha aggiunto che l’Ungheria ha bisogno di giudici costituzionali che prendano le proprie decisioni «esclusivamente sulla base della legge, della propria coscienza e dei valori costituzionali», descrivendo la nomina di Sonnevend come espressione di tale principio.

L’elezione potrebbe avvenire entro pochi giorni

Ai sensi della legislazione ungherese, il Parlamento dispone di un termine massimo di 60 giorni per eleggere un nuovo membro della Corte costituzionale a seguito di un posto vacante. Tuttavia, secondo quanto riferito, la votazione potrebbe tenersi già lunedì, con notevole anticipo rispetto al termine previsto dalla legge.

La prospettiva di una nomina così rapida ha già suscitato critiche da parte di Amnesty International Ungheria, che ha rilasciato una dichiarazione prima ancora che fosse resa nota l’identità del candidato.

L’organizzazione per i diritti umani ha sostenuto che non vi fosse alcuna giustificazione per l’accelerazione dei tempi, sottolineando che il periodo di 60 giorni è previsto proprio per consentire ampie consultazioni professionali e politiche volte a individuare il candidato più idoneo.

Amnesty ha espresso dure critiche

Amnesty ha inoltre affermato che l’attuale procedura elimina di fatto anche la limitata consultazione prevista dalle norme vigenti, sostenendo che essa rispecchia le precedenti nomine alla Corte costituzionale effettuate senza una significativa consultazione trasversale tra i partiti o con gli esperti del settore.

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