Il fiorino ungherese è al minimo storico dopo le elezioni, ma riesce comunque a reggere

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Venerdì il fiorino ungherese si è rafforzato rispetto a tutte e tre le principali valute estere, recuperando dalle recenti perdite e chiudendo la settimana su un terreno più solido. Sebbene la valuta nazionale rimanga più debole rispetto all’inizio di giugno, ha registrato solidi guadagni dall’inizio dell’anno.
Il fiorino ungherese si riprende dopo le recenti pressioni
Il fiorino ungherese ha aperto venerdì in territorio positivo sul mercato interbancario dei cambi, invertendo parte della debolezza osservata all’inizio della settimana.
Durante le contrattazioni di giovedì, l’euro ha sfiorato brevemente quota 365 HUF, alimentando i timori che il recente calo del fiorino potesse proseguire. Tuttavia, nel corso della notte il clima di fiducia è migliorato, consentendo alla valuta ungherese di recuperare terreno.
Alle ore 9:00 di venerdì, l’euro era sceso a 363,10 HUF dai 364,58 HUF registrati giovedì sera. Il dollaro statunitense è sceso da 320,50 HUF a 318,65 HUF, mentre il franco svizzero è sceso da 392,24 HUF a 390,54 HUF, riporta Tőzsdefórum.
Chiusura in rialzo nel pomeriggio
Il fiorino ha continuato a rafforzarsi nel corso della giornata. Alle ore 18:00, un euro veniva scambiato a 362,19 HUF, rispetto ai 364,12 HUF registrati nelle prime ore del mattino. Il dollaro statunitense è sceso da 320,04 HUF a 318,12 HUF, mentre il franco svizzero è sceso da 391,48 HUF a 389,55 HUF.
I dati di mercato hanno inoltre evidenziato un andamento ancora più positivo nel tardo pomeriggio, con l’euro che ha toccato brevemente quota 361,05 HUF, il dollaro quota 317,55 HUF e il franco svizzero quota 388,16 HUF. Nel complesso, nel corso della giornata il fiorino ha guadagnato circa lo 0,5% sia rispetto all’euro che al franco svizzero, rafforzandosi dello 0,6% rispetto al dollaro statunitense.
Ancora al di sotto dei livelli di giugno, ma in crescita rispetto all’inizio dell’anno
Nonostante la ripresa di venerdì, la valuta ungherese rimane più debole rispetto a quanto lo fosse all’inizio di giugno. Rispetto all’inizio del mese, il fiorino registra ancora un calo dell’1,7% rispetto all’euro, dell’1,8% rispetto al dollaro statunitense e dello 0,9% rispetto al franco svizzero.
Il quadro generale per il 2025, tuttavia, rimane notevolmente più positivo. Dall’inizio dell’anno, il fiorino si è apprezzato di:
- del 5,8% rispetto all’euro,
- del 2,8% rispetto al dollaro statunitense,
- del 5,7% rispetto al franco svizzero.
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I dati economici chiave potrebbero determinare i prossimi sviluppi
Si prevedeva che la sessione di negoziazione di venerdì sarebbe rimasta sensibile ai nuovi dati macroeconomici. L’Ufficio centrale di statistica ungherese (KSH) avrebbe dovuto pubblicare i dati sull’occupazione, mentre nel pomeriggio erano attesi i dati relativi all’indice dei responsabili degli acquisti (PMI) sia dell’eurozona che degli Stati Uniti.
Questi indicatori sono seguiti con grande attenzione dagli investitori e potrebbero influenzare i mercati valutari nel breve termine. E sebbene il fiorino ungherese abbia recuperato parte del terreno perduto, gli analisti valuteranno se l’ultimo rimbalzo segni l’inizio di una ripresa più sostenuta o sia semplicemente una correzione temporanea.

