L’Ungheria potrebbe avere un nuovo giorno festivo: la vigilia di Natale potrebbe diventare un giorno di riposo già quest’anno!

La vigilia di Natale potrebbe diventare un vero e proprio giorno festivo in Ungheria già a partire da quest’anno, il che significa che i lavoratori potrebbero non dover più recuperare la giornata lavorando di sabato. Una nuova proposta prevede che la modifica possa essere introdotta con una semplice maggioranza parlamentare.

Il 24 dicembre potrebbe diventare un giorno festivo per legge

L’Ungheria potrebbe rendere il 24 dicembre un giorno festivo già a partire dal 2026, senza che siano necessari un referendum o una maggioranza parlamentare dei due terzi, come previsto dall’attuale quadro giuridico.

Secondo quanto riportato da Világgazdaság, la Federazione Nazionale dei Consigli dei Lavoratori (Munkástanácsok Országos Szövetsége) e l’organizzazione sindacale Egyenlő.hu hanno presentato una proposta concreta al Ministero degli Affari Sociali e della Famiglia nel mese di luglio. Se la proposta dovesse giungere in Parlamento in autunno ed essere approvata, la vigilia di Natale potrebbe diventare un giorno festivo senza che i dipendenti siano tenuti a recuperare la giornata lavorando di sabato.

La soluzione proposta è giuridicamente più semplice di quanto la questione possa far supporre. Anziché istituire una nuova festività nazionale, il 24 dicembre verrebbe semplicemente aggiunto all’elenco delle festività pubbliche previste dal Codice del lavoro ungherese.

Attualmente, l’elenco comprende il 1° gennaio, il 15 marzo, il Venerdì Santo, il Lunedì di Pasqua, il 1° maggio, il Lunedì di Pentecoste, il 20 agosto, il 23 ottobre, il 1° novembre e il 25 e 26 dicembre.

In base al sistema attuale, il 24 dicembre non è un giorno festivo. Il governo può tuttavia designarlo come giorno di riposo nel calendario annuale dell’orario di lavoro, con l’obbligo per i dipendenti di lavorare in un sabato adiacente.

Questo è esattamente quanto previsto per il 2026: la vigilia di Natale cade di giovedì, rendendo il 24 dicembre un giorno di riposo designato, ma attualmente i dipendenti sono tenuti a lavorare sabato 12 dicembre in compenso. L’emendamento proposto modificherebbe questa disposizione in modo permanente.

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Foto: Facebook/Advent Bazilika

Niente più giorno di recupero il sabato

Se il 24 dicembre venisse aggiunto all’elenco dei giorni festivi del Codice del lavoro, non sarebbe più necessario designarlo ogni anno come giorno di riposo tramite un decreto ministeriale separato. Soprattutto, verrebbe meno anche il sabato di recupero.

Secondo le organizzazioni promotrici della proposta, la modifica del Codice del lavoro richiederebbe solo una maggioranza semplice in Parlamento. Non sarebbe necessario modificare le disposizioni della Legge fondamentale relative ai giorni festivi, il che significa che non sarebbe richiesta una maggioranza dei due terzi.

Non si tratterebbe semplicemente di un altro giorno di riposo

Esiste un’importante distinzione giuridica tra un giorno festivo e una festività nazionale prevista dalla legge. Il semplice fatto di dichiarare una data come giorno festivo non implica automaticamente che ai dipendenti non possa essere richiesto di lavorare. Una festività nazionale prevista dalla legge, invece, comporta specifiche tutele previste dal diritto del lavoro.

Csaba Bubenkó, vicepresidente di Munkástanácsok, ha affermato che l’emendamento proposto garantirebbe l’esenzione dal lavoro e introdurrebbe condizioni più rigorose per coloro ai quali potrebbe comunque essere legalmente richiesto di lavorare. Si applicherebbero inoltre le norme relative alle indennità per le festività e al risarcimento per l’assenza.

La modifica avrebbe un impatto diretto anche sul settore del commercio al dettaglio. In base alla proposta, non sarebbero necessarie norme specifiche sull’apertura dei negozi: la designazione del 24 dicembre come giorno festivo implicherebbe di per sé che i negozi non potrebbero aprire, mentre si continuerebbe a tenere conto dell’approvvigionamento alimentare essenziale e dei servizi pubblici.

Un referendum potrebbe non essere più necessario

Anche altri sindacati si sono adoperati per rendere la vigilia di Natale un giorno festivo. Il Sindacato dei Lavoratori del Commercio (Kereskedelmi Alkalmazottak Szakszervezete) si è impegnato a raccogliere le 200.000 firme necessarie per un’iniziativa referendaria certificata dall’Ufficio Elettorale Nazionale ungherese.

La nuova proposta di legge potrebbe rendere superfluo tale processo. Se il Parlamento si limitasse ad aggiungere il 24 dicembre all’elenco dei giorni festivi previsto dal Codice del lavoro, non sarebbe necessario ricorrere al processo referendario, più lungo e costoso.

Il Primo Ministro Péter Magyar aveva precedentemente promesso che la vigilia di Natale sarebbe diventata un giorno festivo che non avrebbe dovuto essere recuperato lavorando un altro giorno. A luglio aveva inoltre affermato di sperare che la modifica potesse entrare in vigore già quest’anno. Tuttavia, la tempistica esatta dipenderà dall’iter legislativo e dalla decisione del Parlamento, pertanto non è ancora certo che le nuove norme si applicheranno questo Natale.

Se il Parlamento approverà l’emendamento in autunno, il 2026 potrebbe comunque diventare il primo anno in cui il 24 dicembre sarà un giorno festivo a tutti gli effetti, anziché un giorno di riposo compensativo. E ciò comporterebbe un vantaggio che molti lavoratori ungheresi accoglieranno sicuramente con favore: non dovrete lavorare di sabato solo per avere la vigilia di Natale libera.

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