Il pericolo non è ancora scongiurato: l’approvvigionamento idrico di Budapest nuovamente sotto pressione

Il principale gestore idrico ungherese della capitale ha nuovamente esortato i consumatori a ridurre i consumi superflui di acqua, poiché i livelli persistentemente bassi del Danubio stanno esercitando una pressione crescente sull’approvvigionamento idrico di Budapest. La situazione è particolarmente grave a Dunabogdány, a nord della capitale, dove la capacità residua del sistema locale è scesa a un livello critico.
Secondo quanto riportato da 24.hu, l’azienda idrica di Budapest (Fővárosi Vízművek) ha avvertito che, sebbene il livello del Danubio possa temporaneamente aumentare di alcuni centimetri, la mancanza di precipitazioni nel suo bacino idrografico fa temere che i livelli dell’acqua possano presto ricominciare a scendere.
L’azienda ha affermato che le ultime previsioni richiedono sia un’attenzione particolare sia un uso responsabile dell’acqua. Sebbene l’azienda stia lavorando per garantire un approvvigionamento sicuro di acqua potabile, i livelli d’acqua del Danubio, da tempo bassi, stanno creando condizioni sempre più difficili per la produzione idrica.
Approvvigionamento idrico di Budapest: si invitano i residenti a evitare consumi non necessari
L’azienda idrica di Budapest ha chiesto a tutti gli utenti di moderare il consumo di acqua potabile della rete e di dare priorità alle necessità quotidiane essenziali.
Secondo l’azienda, andrebbero evitati gli usi su larga scala che possono essere rimandati. Tra tali attività rientrano tipicamente il riempimento delle piscine, il lavaggio delle auto e l’irrigazione intensiva dei giardini.
È particolarmente importante che i residenti stranieri e i visitatori comprendano questa questione, poiché gran parte dell’acqua potabile di Budapest è strettamente legata al Danubio. La capitale dipende in larga misura dall’acqua filtrata dalle sponde del fiume: i pozzi situati lungo il corso d’acqua attingono acque sotterranee filtrate naturalmente dagli strati di ghiaia collegati al Danubio.
I bassi livelli del fiume non significano quindi automaticamente che Budapest stia esaurendo le riserve di acqua potabile, ma una siccità prolungata può rendere più difficile l’estrazione e aumentare i requisiti tecnici ed energetici del sistema.
Questo non è il primo avviso sul risparmio idrico del 2026
L’ultimo appello non è un evento isolato quest’anno.
Durante l’ondata di caldo estremo alla fine di giugno, il consumo idrico nell’area servita dall’azienda idrica di Budapest ha registrato un forte aumento. Il 29 giugno sono stati consumati circa 640 milioni di litri di acqua potabile in un solo giorno, secondo quanto riportato in precedenza dal portale di notizie municipali di Budapest Énbudapestem. In alcune zone della capitale e nei comuni limitrofi, il consumo è risultato di gran lunga superiore alla media giornaliera del 2025.
Già all’epoca, l’Azienda idrica di Budapest invitava i consumatori a utilizzare l’acqua con parsimonia e, ove possibile, a evitare di svolgere attività che comportano un elevato consumo idrico durante le ore serali di punta.
A luglio, a Dunabogdány, gli avvertimenti sono diventati ancora più urgenti. Il 30 luglio, Sokszínű Vidék ha riferito che l’azienda aveva già esortato più volte i residenti locali a ridurre i consumi, chiedendo loro di evitare di innaffiare i giardini, riempire le piscine e lavare le auto. Nonostante tali richieste, la domanda ha continuato ad aumentare.
Come abbiamo scritto ieri, il primo ministro Magyar annuncia misure per innalzare il livello del Danubio nei pressi della centrale nucleare di Paks
Dunabogdány si trova ad affrontare la situazione più critica
Attualmente le condizioni sono più gravi a Dunabogdány, un rinomato centro abitato situato nell’ansa del Danubio, all’incirca a nord di Budapest.
Secondo quanto riportato da 24.hu, i pozzi locali producono circa 1.000–1.050 metri cubi di acqua al giorno, mentre il consumo giornaliero si attesta a circa 1.100–1.150 metri cubi. La capacità produttiva potrebbe diminuire ulteriormente se il Danubio continuasse a ritirarsi.
L’azienda idrica di Budapest ha avvertito che le riserve nella rete locale si sono ridotte al minimo, il che significa che qualsiasi ulteriore aumento dei consumi o un problema tecnico imprevisto potrebbe mettere a rischio la continuità dell’approvvigionamento di acqua potabile.
Il sindaco di Dunabogdány, András Liebhardt, ha respinto le critiche rivolte ai residenti locali. In una precedente dichiarazione riportata da Sokszínű Vidék, ha sostenuto che il maggiore consumo estivo riflette anche l’aumento stagionale della popolazione del paese dovuto al turismo e alle persone che vi risiedono temporaneamente.
I bassi livelli del Danubio causano problemi più ampi in Ungheria
Il livello eccezionalmente basso del Danubio ha ripercussioni che vanno ben oltre l’approvvigionamento idrico di Budapest.
Durante l’ondata di caldo estremo registrata tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, il livello del fiume è sceso a livelli eccezionalmente bassi. Tali condizioni hanno influito anche sul funzionamento della centrale nucleare ungherese di Paks, dimostrando come il caldo prolungato, la siccità e la scarsa portata del fiume possano esercitare una pressione simultanea sulle infrastrutture idriche ed energetiche del Paese.
Per l’Azienda idrica di Budapest, il messaggio immediato rimane di natura precauzionale piuttosto che una dichiarazione di carenza idrica su tutto il territorio della capitale. Si chiede tuttavia ai consumatori di evitare un consumo eccessivo e non necessario di acqua fintanto che il livello del Danubio rimarrà insolitamente basso e le precipitazioni nel suo bacino idrografico continueranno a essere limitate.
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