Il primo ministro Magyar annuncia la sede dell’ufficio per il recupero e la protezione dei beni

L’Ufficio nazionale per il recupero e la tutela dei beni (NVVH), di recente istituzione in Ungheria, avrà sede in via Markó a Budapest, nell’edificio attualmente utilizzato dalla Corte Suprema, come ha annunciato venerdì in Parlamento il Primo Ministro Péter Magyar.
L’annuncio è giunto mentre i deputati si apprestavano a votare sulla guida dell’istituzione, segnando un ulteriore passo avanti nei piani del nuovo governo volti a rafforzare il recupero e la tutela dei beni pubblici.
Magyar ha affermato che l’ufficio si trasferirà inizialmente nell’edificio di via Markó dopo che i giudici della Corte Suprema avranno lasciato i locali. L’edificio disporrà di una serie di uffici liberi, consentendo alla nuova istituzione di iniziare a operare in quella sede.
Il primo ministro ha descritto la sede come simbolica, poiché l’edificio è situato accanto alla sede della Procura Generale.
Perché la Corte Suprema sta lasciando i propri locali?
L’edificio di via Markó, noto come Palazzo di Giustizia, fu costruito tra il 1913 e il 1918 per l’allora Ministero della Giustizia. Attualmente è sede della Corte Suprema, della Procura Generale e della Sezione penale della Corte d’Appello di Budapest.
Tuttavia, la Corte Suprema si trasferirà, a tempo debito, in un altro storico Palazzo di Giustizia situato di fronte al Parlamento, in piazza Kossuth.
Tale edificio fu costruito tra il 1893 e il 1896 per l’allora Corte Suprema ed è attualmente in fase di ristrutturazione. Una volta completati i lavori, la Corte Suprema vi si trasferirà, liberando spazio nell’edificio di via Markó per il nuovo ufficio per il recupero dei beni.
Magyar ha affermato che la sede permanente dell’NVVH dovrebbe essere pronta entro le prossime settimane.
Il nuovo ufficio riceverà 2,3 miliardi di HUF
Il governo ha inoltre deciso di trasferire alla nuova istituzione i 2,3 miliardi di HUF (circa 6,3 milioni di euro) rimanenti dal bilancio dell’ex Ufficio per la Protezione della Sovranità. Magyar ha precisato che inizialmente erano stati stanziati 6 miliardi di HUF a favore dell’organismo ora abolito, ma che ne rimanevano solo 2,3 miliardi.
La somma sarà trasferita alla linea di bilancio dell’Ufficio nazionale per il recupero e la tutela dei beni, fornendo i fondi necessari per le sue operazioni iniziali.
Se ve lo siete perso: Arma politica di Péter Magyar o garanzia dello Stato di diritto: che cos’è esattamente l’NVVH?
Quattro vice direttori affiancheranno il presidente
Venerdì il Parlamento voterà per la nomina del capo dell’NVVH, a seguito di un processo di selezione condotto dalla commissione parlamentare competente. La commissione ha designato Anna Unger alla presidenza dopo aver ascoltato la sua presentazione e averle posto alcune domande sui suoi progetti per l’istituzione.
I deputati voteranno a scrutinio segreto per eleggere il presidente e un vicepresidente. Se confermati, presteranno giuramento al termine della votazione.
Magyar ha sottolineato che la nuova istituzione non sarà gestita esclusivamente dal suo presidente. Accanto al presidente opereranno anche quattro vicepresidenti, tre dei quali dovrebbero essere pubblici ministeri e uno un investigatore finanziario. Egli ha descritto la struttura come un organo collegiale in cui la responsabilità sarà condivisa tra i suoi alti funzionari.
Magyar promette procedimenti penali più rapidi
Il primo ministro ha inoltre colto l’occasione del suo discorso in Parlamento per criticare la durata dei procedimenti penali in Ungheria.
Magyar ha riconosciuto che, nell’ambito del sistema attuale, alcuni procedimenti penali possono protrarsi fino a sei anni. Ha affermato che il governo si adopererà per creare un sistema in cui la maggior parte dei casi non richieda cinque, dieci o addirittura 15 anni per giungere a conclusione.
Ha promesso di fornire agli investigatori e ai pubblici ministeri gli strumenti necessari per accelerare le indagini, cercando al contempo di rendere più rapidi i procedimenti giudiziari. Tali modifiche, ha affermato, si applicheranno non solo ai casi portati avanti dal nuovo ufficio per il recupero dei beni, ma ai procedimenti penali in senso più ampio.
Scontro politico in Parlamento
L’annuncio ha inoltre innescato uno scontro politico tra il governo e i rappresentanti dell’opposizione.
Magyar ha sostenuto che il precedente governo di Fidesz avesse avuto a disposizione 5.827 giorni per mettere ordine negli affari dell’Ungheria, ma non fosse riuscito a farlo. Ha affermato che il governo Tisza fosse in carica da 107 giorni e non avesse compiuto alcun miracolo, ma avesse semplicemente iniziato a «prendersi cura del denaro del popolo ungherese».
Il capogruppo parlamentare del KDNP, Bence Rétvári, ha replicato sottolineando che lo stesso Magyar era stato membro del Fidesz per 5.098 di quei 5.827 giorni. Il capogruppo parlamentare del Fidesz, János Bóka, ha paragonato Magyar al capitano del Titanic, sostenendo che, per quanto giri il timone, non potrà evitare l’iceberg.

