Ryanair si espande a Budapest – ma quali potrebbero essere le prossime sviluppi per il resto dell’Ungheria?

Ryanair sta aggiungendo un dodicesimo aeromobile alla propria base di Budapest e opererà 54 rotte quest’inverno. Ma una riduzione delle tariffe aeroportuali potrebbe contribuire ad attirare un maggior numero di voli in altre zone dell’Ungheria?
Ryanair sta espandendo le proprie operazioni a Budapest con un programma invernale da record, ma la compagnia aerea ritiene che l’Ungheria potrebbe attrarre un numero notevolmente maggiore di passeggeri se i costi aeroportuali diventassero più competitivi. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella capitale, il direttore marketing della compagnia aerea ha inoltre risposto a domande relative al proprio approccio nei confronti degli aeroporti regionali e alla possibilità di esplorare altre zone dell’Ungheria oltre a Budapest.
Ray Brown di Magyar Minute ha partecipato all’evento presso l’Hotel Vision Budapest, dove ha appreso i dettagli dell’ultima espansione di Ryanair prima di sedersi a un colloquio a tu per tu con Dara Brady. Con il sostegno del Daily News Hungary, Brown ha inoltre approfondito cosa potrebbero significare i piani della compagnia aerea per i viaggiatori e per il mercato aeronautico del Paese nel suo complesso.
Ryanair aggiunge un dodicesimo aeromobile alla propria base di Budapest
L’orario invernale 2026 di Ryanair prevede 54 rotte in partenza da Budapest, grazie all’aggiunta di un dodicesimo aeromobile di base. La compagnia aerea afferma che il proprio traffico passeggeri annuale in Ungheria si attesta a circa sei milioni.
Secondo quanto annunciato dalla compagnia, le sue attività in Ungheria sostengono oltre 4.800 posti di lavoro, tra cui 360 posizioni per piloti e personale di cabina. Tali cifre si riferiscono all’occupazione sostenuta dalle attività della compagnia aerea, piuttosto che esclusivamente ai nuovi posti di lavoro creati dall’ultima espansione.
Tuttavia, Ryanair sostiene che l’Ungheria potrebbe gestire un traffico aereo notevolmente maggiore se il suo contesto operativo diventasse più attraente.
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Perché le tariffe aeroportuali sono fondamentali per i piani di Ryanair
Un tema centrale della discussione è stato il costo dell’operatività dei voli dall’Ungheria. Ryanair ha chiesto una riduzione delle tariffe aeroportuali, sostenendo che costi più competitivi potrebbero aiutare il Paese ad attrarre un maggior numero di passeggeri e favorire un’ulteriore crescita.
La compagnia aerea stima che l’Ungheria potrebbe gestire oltre dieci milioni di passeggeri all’anno grazie a una struttura dei costi più competitiva. Ciò significherebbe circa quattro milioni di passeggeri in più rispetto agli attuali livelli di traffico.
Si tratta di uno scenario di crescita potenziale presentato da Ryanair, non di un impegno a introdurre un numero specifico di nuove rotte. L’argomentazione della compagnia aerea è che costi inferiori potrebbero rendere commercialmente sostenibile una maggiore capacità.
Il contesto della controversia fiscale di Ryanair
La discussione ha toccato anche la controversia legale di Ryanair con le autorità ungheresi in merito alla gestione da parte della compagnia aerea del contributo speciale per l’aviazione introdotto nel 2022.
Ryanair ha contestato una sanzione di 300 milioni di HUF in materia di tutela dei consumatori, pari all’epoca a circa 750.000 euro. La Corte Suprema ungherese, la Kúria, si è pronunciata a favore della compagnia aerea nella causa relativa alle informazioni sui passeggeri oggetto di controversia.
Tuttavia, la portata della sentenza è rilevante. La Corte non ha esaminato se la clausola contrattuale utilizzata da Ryanair per trasferire l’imposta sui passeggeri fosse legittima. La sua decisione non dovrebbe quindi essere interpretata come una sentenza generale secondo cui l’imposta stessa o gli accordi contrattuali della compagnia aerea fossero illegali.
L’Ungheria ha abolito separatamente il contributo aeronautico, con entrata in vigore della modifica a gennaio 2025. I diritti aeroportuali costituiscono un costo operativo distinto e rimangono al centro delle richieste di Ryanair per un mercato aeronautico più competitivo.
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Ryanair potrebbe espandersi oltre Budapest?
Per i viaggiatori, una delle domande più interessanti è se la compagnia aerea intraveda opportunità al di fuori della capitale. Brown ha sollevato la questione degli aeroporti regionali durante la sua conversazione con Brady.
Durante la discussione non è stato annunciato alcun nuovo servizio regionale. Tuttavia, la questione mette in luce un problema più ampio per il settore turistico ungherese: se costi di trasporto aereo più competitivi potrebbero contribuire a diffondere le opportunità di viaggio internazionale al di fuori di Budapest.
I collegamenti regionali potrebbero offrire ai visitatori un modo più diretto per raggiungere destinazioni in altre parti del Paese, apportando al contempo potenziali entrate turistiche aggiuntive alle aree al di fuori della capitale. Per il momento, tuttavia, tale espansione rimane una possibilità piuttosto che una parte confermata dei piani di Ryanair.
Dove trascorrereste 48 ore in Ungheria, escludendo Budapest?
La conversazione si conclude con una domanda rivolta ai viaggiatori: se aveste solo 48 ore per esplorare l’Ungheria, ma doveste escludere Budapest dal vostro itinerario, dove andreste?
Dalle città storiche alle regioni vinicole, dalle località lacustri alle fughe in campagna, l’Ungheria offre numerose alternative ai visitatori disposti ad avventurarsi oltre i confini della capitale. Se le compagnie aeree riusciranno a rendere più facilmente raggiungibili tali destinazioni è un’altra questione – che potrebbe diventare sempre più rilevante qualora il mercato dell’aviazione regionale ungherese dovesse crescere.
Guardi il video di «Magyar Minute» per ascoltare la conversazione di Brown con Dara Brady e approfondire i piani di Ryanair per l’Ungheria.
Video e riprese: Ray Brown / Magyar Minute. Il video è stato registrato presso l’Hotel Vision di Budapest.

