Arrestati due sospettati per l’accoltellamento mortale avvenuto a Budapest

Un tribunale di Budapest ha disposto la detenzione di due uomini sospettati di coinvolgimento in un accoltellamento mortale avvenuto nel famoso quartiere della vita notturna della città. Entrambi gli uomini hanno precedenti penali e, secondo quanto riferito, avrebbero tentato di nascondere l’arma e i propri indumenti dopo l’aggressione.

Il Tribunale distrettuale centrale di Buda ha disposto che i due indagati nell’omicidio di via Akácfa rimangano in custodia cautelare per un mese, secondo una dichiarazione del Tribunale regionale di Budapest-Capitale, come riportato da HVG.

Un uomo di 40 anni è indagato per omicidio, mentre il suo complice, di 48 anni, è indagato per tentata lesione personale grave.

Cosa è accaduto in via Akácfa a Budapest?

Secondo una dichiarazione ufficiale dell’Ufficio del Procuratore Capo di Budapest, l’incidente è avvenuto nelle prime ore del 18 settembre nei pressi dell’incrocio tra via Akácfa e via Dob, nel VII distretto di Budapest. L’area fa parte del vivace quartiere ebraico di Budapest, una zona molto frequentata per la vita notturna, nota per i suoi «ruin bar», i ristoranti e i locali.

I due sospetti sarebbero stati coinvolti in una discussione con un uomo di 36 anni, che è degenerata in uno scontro fisico.

Gli investigatori ritengono che il sospettato più giovane abbia estratto un lungo pugnale decorativo mentre il suo complice aggrediva la vittima. Il quarantenne avrebbe pugnalato la vittima al petto dopo che questa era caduta a terra. Nonostante gli sforzi del personale medico di emergenza, la vittima è deceduta sul posto.

I sospettati sono successivamente fuggiti, si sono cambiati d’abito e hanno tentato di nascondere l’arma. Nel corso delle indagini, gli agenti hanno inizialmente fermato un altro uomo di 40 anni il 19 settembre, ma questi è stato successivamente rilasciato dopo che gli investigatori hanno accertato l’insussistenza di motivi di ragionevole sospetto a suo carico.

Infine, la Polizia ha confermato che entrambi gli uomini sono stati arrestati nel quartiere di Csepel a Budapest la sera del 20 settembre.

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I sospettati potrebbero aver fatto uso di sostanze stupefacenti

Il tribunale ha preso in considerazione diversi fattori nel disporre la custodia cautelare degli uomini, tra cui le loro precedenti condanne penali, altri procedimenti in corso e il rischio che potessero fuggire o commettere ulteriori reati.

Secondo la dichiarazione del tribunale, le prove disponibili hanno inoltre sollevato la possibilità che gli indagati avessero fatto uso di sostanze stupefacenti. Gli investigatori ritengono che i due uomini abbiano coinvolto altre persone nell’occultamento del pugnale e dei propri indumenti, sollevando timori riguardo a una potenziale manomissione delle prove.

Il tribunale ha concluso che la custodia cautelare fosse necessaria per far fronte a tali rischi.

Uno degli indagati ha presentato ricorso contro la decisione di custodia cautelare

L’uomo indagato per omicidio e il suo avvocato difensore hanno accettato la decisione del tribunale, rendendo definitiva l’ordinanza di custodia cautelare nel suo caso. Tuttavia, il secondo indagato, indagato per tentata lesione personale grave, ha presentato ricorso contro la sentenza. Il suo caso sarà riesaminato dal Tribunale regionale di Budapest-Capitale.

Le indagini penali sono ancora in corso e nessuno dei due indagati è stato condannato in relazione all’omicidio.

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