Da Budapest a Praga in sole 3 ore? Magyar annuncia un impulso alla linea ferroviaria ad alta velocità del V4 dopo i colloqui con Babiš

Il primo ministro ungherese Péter Magyar e il suo omologo ceco Andrej Babiš si sono impegnati a rafforzare la cooperazione in materia di energia, migrazione e trasporti, mentre Magyar ha risposto con durezza alle speculazioni sulla possibilità che Viktor Orbán diventi il prossimo segretario generale delle Nazioni Unite.

Il primo ministro ungherese Péter Magyar si è descritto come un «uomo alla mano» dopo aver tenuto giovedì a Praga la prima riunione intergovernativa ceco-ungherese della storia. Parlando al fianco del primo ministro ceco Andrej Babiš, Magyar ha sottolineato che i due Paesi intendono concentrarsi sulla cooperazione concreta piuttosto che sulle loro divergenze politiche.

I colloqui hanno riguardato la sicurezza energetica, la migrazione, gli affari dell’Unione Europea e i piani per una linea ferroviaria ad alta velocità che colleghi i paesi del Gruppo di Visegrád (V4). Magyar ha inoltre colto l’occasione per criticare il suo predecessore, Viktor Orbán, in merito alle notizie secondo cui l’ex primo ministro ungherese potrebbe essere preso in considerazione per la carica di segretario generale delle Nazioni Unite.

Magyar and Babiš
Foto: MTI

«Sono una persona alla mano», afferma Magyar

Interrogato sul suo approccio alla cooperazione con Babiš, Magyar ha affermato di essere interessato agli interessi ungheresi piuttosto che ai dibattiti ideologici.

«Sono una persona alla mano. Mi interessano gli interessi degli ungheresi», ha affermato, aggiungendo di voler discutere questioni concrete con i partner internazionali anziché concentrarsi su argomenti che li dividono.

Babiš, che in passato aveva intrattenuto stretti rapporti con Orbán, ha affermato di rappresentare gli interessi del proprio Paese e di rispettare le scelte compiute dalle altre nazioni. Ha elogiato il forte mandato elettorale di Magyar, dichiarando di invidiare il primo ministro ungherese per aver ottenuto una vittoria così schiacciante senza bisogno di partner di coalizione.

Magyar ha accolto con favore il rinnovato slancio del V4, che riunisce Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia e Slovacchia. Ha affermato che la cooperazione tra i quattro Paesi potrebbe rafforzare la loro posizione in seno al Consiglio europeo, in particolare in materia di energia e migrazione.

Magyar ironizza sulla prospettiva che Orbán assuma la guida delle Nazioni Unite

Uno degli scambi più significativi si è verificato quando la CNN ha chiesto a Magyar come avrebbe reagito se il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avesse sostenuto Orbán per la carica di segretario generale delle Nazioni Unite.

«Se qualcuno volesse distruggere l’ONU, che scelga Orbán: sarebbe un ottimo inizio», ha affermato Magyar.

Ha riconosciuto che l’organizzazione internazionale presentasse delle carenze, ma ha respinto l’idea che si trattasse di un’organizzazione criminale. Nel quadro delle sue critiche, ha inoltre fatto riferimento a presunti casi penali che coinvolgono ex membri del governo di Orbán.

Tali commenti sono seguiti alle notizie secondo cui la candidatura di Orbán era stata discussa negli ambienti politici statunitensi. Tuttavia, non è stata annunciata alcuna nomina o selezione confermata, e il processo di selezione del prossimo segretario generale è ancora in corso.

Una linea ferroviaria ad alta velocità potrebbe collegare Budapest e Praga in tre ore

Anche la cooperazione nei settori dei trasporti e dell’energia ha occupato un posto di rilievo nei colloqui. Magyar ha affermato che i due governi intendono trasformare gli impegni di carattere generale in progetti concreti, tra cui l’incoraggiamento alle aziende energetiche a investire nei rispettivi paesi.

I leader hanno inoltre discusso di un progetto di linea ferroviaria ad alta velocità che colleghi le capitali del V4. Magyar ha affermato che tale tratta potrebbe, a regime, ridurre il tempo di percorrenza tra Budapest e Praga a circa tre ore, mentre un viaggio da Budapest a Varsavia potrebbe durare circa cinque ore.

Il progetto potrebbe costare oltre 10 miliardi di euro e i quattro paesi intendono assicurarsi finanziamenti sostanziali dal prossimo bilancio settennale dell’UE. L’Ungheria e la Cechia hanno inoltre firmato un memorandum sulla cooperazione nel settore dei trasporti, che comprende gli investimenti ferroviari.

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Praga. Fonte: Pixabay

L’Ungheria spera di porre fine alla sanzione giornaliera di 1 milione di euro inflitta dall’UE

Magyar ha inoltre confermato che il bilancio ungherese non prevede alcuno stanziamento per la sanzione giornaliera di 1 milione di euro inflitta dall’UE a causa della politica migratoria del Paese.

Ha affermato di sperare che l’Ungheria possa ottenere un’esenzione prima della fine dell’anno. Babiš ha inoltre criticato la sanzione, definendo assurdo che l’Ungheria debba pagare per proteggere i propri confini dall’immigrazione clandestina.

Il governo ceco dovrebbe recarsi a Budapest in primavera in occasione del prossimo incontro bilaterale tra i governi; entrambi i leader si sono detti fiduciosi che una cooperazione più stretta possa apportare benefici tangibili ai loro paesi.

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