Gli Stati membri dell’OTS: un anello fondamentale nello spazio eurasiatico

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Negli ultimi anni, i cambiamenti radicali nelle rotte commerciali globali e le interruzioni delle catene di approvvigionamento hanno fatto aumentare notevolmente la necessità di corridoi di trasporto affidabili e alternativi. In tali circostanze, la cooperazione nel settore dei trasporti e della logistica tra gli Stati membri dell’Organizzazione degli Stati Turcofoni (OTS), situati in una regione strategica al crocevia tra Europa e Asia, sta diventando uno dei principali motori dell’integrazione regionale.

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Le basi economiche di questa cooperazione si rafforzano di anno in anno. Nel 2025, il potenziale economico complessivo degli Stati membri dell’Organizzazione ha superato i 2,4 trilioni di dollari e il suo tasso di crescita (6,8%) è risultato doppio rispetto alla media globale. Nel corso di tale periodo, il volume degli scambi commerciali dell’Uzbekistan con i paesi dell’OTS è aumentato del 14 per cento, raggiungendo gli 11 miliardi di dollari.

Anche gli indicatori relativi ai trasporti confermano questa tendenza. Secondo i risultati dei primi sei mesi del 2026, il trasporto di merci in importazione ed esportazione del nostro Paese con i Paesi dell’OTS è ammontato a 8,5 milioni di tonnellate, rappresentando circa il 29% del trasporto internazionale totale. Del volume totale dei trasporti con i paesi dell’OTS, il 66% è stato effettuato con il Kazakistan, il 21% con il Kirghizistan, il 7% con la Turchia, il 5% con il Turkmenistan e l’1% con l’Azerbaigian.

Vale la pena sottolineare che il 7 ottobre 2025 si è tenuto a Gabala, in Azerbaigian, il 12° vertice dell’Organizzazione degli Stati Turcofoni, all’insegna del motto «Pace e sicurezza regionali», al fine di accelerare ulteriormente la cooperazione multiforme all’interno dell’Organizzazione e rafforzare il partenariato strategico tra gli Stati membri.

A seguito del vertice, le parti hanno adottato la Dichiarazione di Gabala, volta ad ampliare la cooperazione nei settori politico, economico, dei trasporti e delle comunicazioni, energetico e della sicurezza. Allo stesso tempo, lo sviluppo del Corridoio Centrale è stato consolidato come priorità strategica dell’organizzazione ed è stato introdotto il formato «OTS+» per ampliare la cooperazione con i partner esterni.

Inoltre, nel 2026 si sono tenuti numerosi eventi importanti nell’ambito dell’OTS. Nello specifico, il 2 aprile 2026 si è svolta a Baku la seconda riunione dei capi di governo degli Stati membri dell’organizzazione. Nel corso della riunione, è stata dedicata particolare attenzione all’ampliamento della cooperazione commerciale, economica e in materia di investimenti, alla realizzazione di progetti comuni e al miglioramento del contesto imprenditoriale. È stata inoltre sottolineata l’importanza di sviluppare la cooperazione industriale e la connettività dei trasporti, compresa la realizzazione della rotta di trasporto internazionale transcaspica e dei progetti ferroviari Cina-Kirghizistan-Uzbekistan.

Se ve lo siete perso: l’Uzbekistan svolge un ruolo attivo nell’integrazione economica nel quadro dell’Organizzazione degli Stati Turcofoni

Il 23 aprile 2026 si è tenuta a Bishkek la nona riunione dei ministri dei trasporti dell’OTS. Nel corso dell’incontro è stata sottolineata la riuscita attuazione in corso del progetto e-Permit. A seguito della riunione, è stato firmato un memorandum sull’introduzione del sistema di lettera di vettura elettronica e-CMR. Tale sistema consente la trasmissione elettronica dei documenti di trasporto e riduce significativamente i tempi di elaborazione alle frontiere.

Il 15 maggio 2026 si è tenuto a Turkistan, in Kazakistan, un vertice informale dell’OTS dal titolo «Intelligenza artificiale e sviluppo digitale». La Dichiarazione di Turkistan, adottata al termine del vertice, ha delineato una serie di compiti concreti nel settore dei trasporti. In particolare, sono state approvate l’introduzione del sistema e-CMR, il lancio completo del sistema e-Permit, l’integrazione dei sistemi nazionali di «sportello unico» per semplificare il flusso documentale lungo la rotta di trasporto internazionale transcaspica (Corridoio Centrale), l’introduzione della procedura eTIR, nonché la promozione di un sistema di supporto unificato tra le autorità competenti degli Stati membri, i servizi di frontiera e gli operatori dei trasporti per risolvere le questioni relative al trasporto merci.

Intervenendo al Vertice del Turkistan, il Presidente Shavkat Mirziyoyev ha osservato che, data la posizione strategica del Corridoio Centrale, verrà prestata particolare attenzione al suo collegamento con la linea ferroviaria Cina-Kirghizistan-Uzbekistan, la cui costruzione sta procedendo a ritmo sostenuto. Nel corso del vertice sono state presentate iniziative volte a sviluppare il concetto di «Corridoio turco digitale», che collegherà i centri dati della regione tramite canali di comunicazione ad alta velocità, nonché a istituire un’Alleanza turca per la sicurezza informatica e la protezione delle infrastrutture digitali.

A questo punto, vale la pena sottolineare i risultati raggiunti dal nostro Paese nel campo della digitalizzazione. Nel 2021, per la prima volta al mondo, è stato lanciato il sistema e-Permit per lo scambio elettronico dei moduli di autorizzazione tra l’Uzbekistan e la Turchia, mentre nel dicembre 2022 è stata effettuata con l’Azerbaigian la prima operazione pilota di trasporto al mondo basata sul sistema eTIR. Oggi il sistema e-Permit è stato pienamente implementato con tutti gli Stati membri dell’OTS e, come passo successivo, è all’ordine del giorno l’introduzione pratica del sistema della lettera di vettura elettronica (e-CMR) utilizzato nel trasporto stradale internazionale.

I progetti ferroviari «Cina-Kirghizistan-Uzbekistan» e «Uzbekistan-Afghanistan-Pakistan» rivestono un ruolo speciale nell’integrazione della regione. Mentre il primo costituisce il corridoio più breve dalla Cina verso i paesi europei e del Medio Oriente, il secondo collega il sistema ferroviario dell’Asia meridionale con quelli dell’Asia centrale e dell’Eurasia.

Negli ultimi anni è cresciuta anche l’attenzione verso il Corridoio Transcaspico. Negli ultimi cinque anni, il transito delle merci dell’Uzbekistan attraverso il porto di Baku è raddoppiato, raggiungendo 1,2 milioni di tonnellate nel 2025. Secondo i dati relativi al periodo gennaio-giugno 2026, tale cifra ammontava a 0,5 milioni di tonnellate, con un aumento del 2 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Secondo le previsioni, l’intensa cooperazione in corso all’interno dell’Organizzazione dovrebbe diventare una tappa fondamentale verso la creazione di uno spazio di trasporto unificato tra gli Stati turcofoni. Le riforme congiunte volte a eliminare le carenze operative e infrastrutturali, nonché gli accordi per collegare il Corridoio Centrale con la linea ferroviaria «Cina-Kirghizistan-Uzbekistan» e il corridoio transafgano, contribuiranno a rafforzare ulteriormente il ruolo dei paesi dell’OTS nel sistema dei trasporti eurasiatico.

Esperto di spicco del Centro per lo studio dei problemi relativi allo sviluppo dei trasporti e della logistica presso il Ministero dei Trasporti della Repubblica dell’Uzbekistan

scritto da Sh. Akhmedov

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