Il CEO di Wizz Air sui voli notturni: «Forniremo ai passeggeri il numero di telefono del ministro»

L’amministratore delegato di Wizz Air, József Váradi, ha rivolto un commento sarcastico al ministro dei Trasporti ungherese nel contesto della controversia sui voli notturni all’aeroporto di Budapest e ha avvertito che l’inverno si preannuncia difficile per l’aviazione europea.
L’amministratore delegato di Wizz Air, József Váradi, ha avvertito che i tentativi di limitare i voli notturni presso l’Aeroporto Internazionale Ferenc Liszt di Budapest potrebbero avere gravi conseguenze per i passeggeri. Intervenendo venerdì in occasione di una conferenza stampa, ha discusso delle sfide legate alla prevenzione degli arrivi in ritardo e ha rivolto un’osservazione ironica al ministro ungherese dei Trasporti e degli Investimenti, Dávid Vitézy, come riportato da HVG.
Il governo sta collaborando con l’aeroporto di Budapest, HungaroControl e Wizz Air per ridurre il rumore degli aerei durante la notte. Un gruppo di lavoro congiunto sta valutando come tutelare i residenti che vivono nelle vicinanze dell’aeroporto senza interferire inutilmente con le operazioni di volo.
Váradi ha riconosciuto che le preoccupazioni dei residenti sono giustificate, ma ha sostenuto che molti ritardi sono causati da circostanze che esulano dal controllo della compagnia aerea.
La risposta sarcastica dell’amministratore delegato di Wizz Air alle restrizioni sui voli notturni
Secondo Váradi, un ritardo nelle prime ore del mattino può compromettere l’intero programma giornaliero di un aeromobile, con il rischio che il suo ultimo volo arrivi a Budapest durante le ore notturne soggette a restrizioni.
In tali situazioni, la compagnia aerea potrebbe essere costretta a cancellare il volo o a dirottare i passeggeri verso un altro aeroporto, come quello di Bratislava, anziché atterrare a Budapest.
«E forniremo ai passeggeri il numero di telefono del ministro affinché possano contattarlo», ha osservato Váradi.
Egli ha sostenuto che le misure governative volte a tutelare i consumatori potrebbero talvolta sortire l’effetto opposto, lasciando i viaggiatori a fare i conti con le conseguenze dei voli cancellati o dirottati.
Sebbene Wizz Air stia adeguando i propri orari per ridurre al minimo gli arrivi a tarda notte, Váradi ha sottolineato che non è sempre possibile prevenire tali disagi. Ha inoltre affermato che i velivoli più recenti della compagnia aerea generano circa la metà del rumore per volo rispetto a quelli di alcuni concorrenti.
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Forte crescita in Ungheria nonostante le prospettive difficili
Váradi ha affermato che la compagnia aerea rimane leader di mercato in Ungheria con una quota del 38%, gestendo 19 aeromobili dalla propria base di Budapest e servendo 88 destinazioni tra Budapest e Debrecen.
La compagnia ha trasportato 2,6 milioni di passeggeri in Ungheria durante l’estate, con un aumento del 30% rispetto all’anno precedente. Prevede di trasportare circa nove milioni di passeggeri nel Paese entro la fine del 2026, superando il proprio obiettivo iniziale di 8,3 milioni.
«Ci consideriamo la compagnia aerea nazionale dell’Ungheria», ha affermato l’amministratore delegato, sottolineando il contributo della compagnia al turismo e ai principali eventi internazionali. Tuttavia, l’amministratore delegato ha avvertito che il prossimo inverno sarà impegnativo per il settore aeronautico europeo, poiché gli elevati prezzi del carburante e le interruzioni della catena di approvvigionamento continuano a incidere sulle compagnie aeree.
Wizz Air ritiene di avere un vantaggio rispetto alla concorrenza, avendo assicurato l’82% del proprio fabbisogno di carburante per i prossimi sei mesi a circa la metà del prezzo di mercato attuale. Inoltre, oltre i tre quarti della sua flotta è costituito da aeromobili Airbus A321neo a basso consumo di carburante.
Nonostante il contesto difficile, la compagnia aerea sta perseguendo un’ulteriore espansione, che comprende nuove basi a Madrid, Valencia, Pristina e Brașov. Entro il 2030, Wizz Air punta a trasportare 127 milioni di passeggeri all’anno, rispetto ai meno di 70 milioni previsti per il 2025, ampliando nel contempo la propria flotta da 276 a 335 aeromobili.
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