Il primo ministro Magyar esige delle scuse da parte di un sacerdote dopo che questi ha attaccato gli elettori del partito Tisza durante un sermone

Il primo ministro Péter Magyar ha esortato la Chiesa cattolica a prendere pubblicamente le distanze dal sacerdote Zoltán Osztie dopo che questi ha criticato aspramente gli elettori del partito Tisza durante una messa, definendo il partito moralmente corrotto.
Un sacerdote attacca gli elettori del Tisza durante la messa
Il sacerdote cattolico Zoltán Osztie è finito sotto accusa dopo aver espresso commenti fortemente politici sugli elettori del Partito Tisza durante una messa a Feldebrő il 26 settembre. Nel sermone tenuto nella chiesa di San Martino, Osztie si è chiesto come i cristiani potessero votare per il Tisza, descrivendo il partito come un gruppo «moralmente profondamente corrotto» destinato a distruggere il Paese.
Ha inoltre affermato che chi si definisce cristiano ma vota per il Tisza «non ha compreso nulla» del Vangelo. Ha criticato quello che ha definito un sostegno a «menzogne, immoralità e odio», definendo il gruppo politico «miscredente, immorale e traditore».
Osztie ha inoltre dichiarato di essere orgoglioso del fatto che non vi fossero elettori di Tisza tra le persone a lui vicine e ha affermato di volere che la situazione rimanesse tale.
Secondo Telex, il sacerdote aveva già rilasciato in passato dichiarazioni di natura politica. A luglio, ha parlato in occasione di una manifestazione nei pressi del Palazzo Sándor senza l’autorizzazione dell’Arcidiocesi di Esztergom-Budapest. In quell’occasione, ha discusso, tra gli altri argomenti, dell’influenza delle potenze globali e di BlackRock, nonché del Pride e di ciò che ha definito «terrore comunista e fascista».
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Magyar chiede una risposta pubblica e delle scuse
Giovedì Magyar ha condiviso su Facebook un estratto dell’omelia, della durata di oltre 13 minuti, e ha esortato la Chiesa cattolica a prendere immediatamente e pubblicamente le distanze dalle dichiarazioni di Osztie.
Il primo ministro ha affermato che Osztie aveva già rilasciato in precedenza dichiarazioni politiche da lui ritenute inappropriate, ma ha sostenuto che le ultime osservazioni fossero particolarmente problematiche poiché pronunciate nell’ambito di un sermone all’interno di una chiesa.
Magyar ha affermato che la critica in sé non era il problema, ma ha sostenuto che né i credenti né i non credenti dovrebbero essere costretti ad ascoltare un sacerdote cattolico parlare di loro in tali termini durante una Messa. Ha aggiunto di comprendere che la Chiesa cattolica non condividesse le opinioni di Osztie, ma si aspettava comunque che la Chiesa rendesse pubblica la propria posizione. Ha inoltre affermato di aspettarsi che Osztie presentasse le proprie scuse.
Magyar ha aggiunto di apprezzare l’opera sociale, educativa, culturale e religiosa svolta dalle chiese in Ungheria. Ha esortato le persone a non rispondere con commenti anticlericali, sottolineando che la sua critica era rivolta alle osservazioni del sacerdote piuttosto che alla Chiesa nel suo complesso.
Osztie era già stato oggetto di critiche in passato per la sua attività politica
Osztie ha già attirato l’attenzione in passato per il suo impegno politico. A luglio è intervenuto in occasione di una manifestazione organizzata nei pressi del Palazzo Sándor a sostegno dell’allora presidente Tamás Sulyok e contro una proposta di emendamento costituzionale avanzata da Tisza. Il discorso non è stato pronunciato con l’autorizzazione dell’Arcidiocesi di Esztergom-Budapest.
Osztie ha inoltre celebrato regolarmente messe alle quali ha partecipato l’ex primo ministro Viktor Orbán, tra cui una messa celebrata in occasione del compleanno di Orbán nel mese di maggio. L’ultimo intervento di Magyar giunge poco dopo la sua visita in Vaticano, dove ha incontrato Papa Leone XIV nel mese di settembre.

