Norme UE sul risarcimento dei voli: cosa cambia a partire da oggi, 23 ottobre, e cosa dovrà attendere fino al 2027?

Le nuove norme UE in materia di risarcimento per i voli promettono rimborsi più rapidi, procedure di reclamo più semplici e una maggiore tutela dei passeggeri in tutta Europa. Tuttavia, nonostante l’attenzione suscitata dalle ultime riforme, i viaggiatori dovrebbero essere consapevoli di un’importante distinzione: le misure di rimborso recentemente approvate non entreranno in vigore prima del 23 ottobre 2027.

Il 20 ottobre 2026 il Parlamento europeo ha approvato una normativa che rafforza i diritti dei passeggeri, con 652 voti a favore, due contrari e otto astensioni.

Secondo AIRportal.hu, le modifiche introdurranno procedure standardizzate di rimborso e risarcimento, chiariranno le responsabilità delle piattaforme di prenotazione online e miglioreranno l’assistenza ai passeggeri con disabilità.

La normativa rientra in un più ampio sforzo europeo volto a facilitare l’applicazione dei diritti dei passeggeri in tutte le diverse forme di trasporto.

Norme UE in materia di risarcimento per i voli: cosa cambia?

Uno degli sviluppi più significativi è l’introduzione di moduli UE standardizzati per le richieste di rimborso e di risarcimento.

Anziché dover districarsi tra procedure diverse a seconda delle singole compagnie aeree o società di trasporto, i passeggeri potranno utilizzare moduli europei comuni disponibili in tutte le lingue ufficiali dell’UE.

La Commissione europea renderà tali moduli accessibili online, mentre gli operatori di trasporto potranno fornire alternative equivalenti.

Secondo la Commissione europea, la normativa mira a rendere più trasparenti i diritti dei passeggeri e a migliorarne l’applicazione.

Le modifiche riguarderanno diversi settori dei trasporti, sebbene alcuni requisiti differiscano a seconda del mezzo di trasporto.

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Rimborsi dei voli entro 14 giorni

Le riforme affrontano inoltre una difficoltà comune che i passeggeri aerei devono affrontare: ottenere il rimborso dei biglietti acquistati tramite agenzie di viaggio o piattaforme di prenotazione online.

In base alle nuove disposizioni, i passeggeri avranno generalmente diritto a un rimborso completo entro 14 giorni qualora il rimborso venga gestito tramite un intermediario.

La procedura si articolerà in due fasi:

  • Primi sette giorni: la compagnia aerea trasferisce il rimborso all’intermediario.
  • I sette giorni successivi: l’intermediario restituisce il denaro al passeggero.

Il rimborso comprenderà generalmente il costo originale del biglietto aereo e le commissioni dell’intermediario applicabili, sebbene possano sussistere alcune eccezioni limitate.

Le piattaforme di prenotazione dovranno inoltre illustrare le modalità di rimborso applicabili prima che il passeggero completi l’acquisto.

Le nuove norme sono state concepite per evitare situazioni in cui i passeggeri abbiano difficoltà a stabilire se la responsabilità del rimborso spetti alla compagnia aerea o alla piattaforma di prenotazione.

Quale risarcimento possono richiedere i passeggeri in caso di voli in ritardo o cancellati?

È importante distinguere tra il rimborso del biglietto e il risarcimento economico.

Il rimborso consente ai passeggeri di recuperare il prezzo di un biglietto non utilizzato in determinate circostanze. Il risarcimento è un pagamento aggiuntivo che può essere concesso in caso di ritardi significativi dei voli, cancellazioni con breve preavviso o negato imbarco.

Ai sensi dell’attuale quadro normativo dell’UE in materia di risarcimento, i passeggeri aventi diritto possono ricevere:

  • 250 euro per voli fino a 1.500 chilometri.
  • 400 € per i voli più lunghi all’interno dell’UE e per determinati voli compresi tra 1.500 e 3.500 chilometri.
  • 600 euro per gli altri voli di lunghezza superiore a 3.500 chilometri.

Tali importi sono stati mantenuti nell’ambito del quadro normativo rivisto in materia di diritti dei passeggeri aerei, come confermato dalla documentazione legislativa del Parlamento europeo.

Tuttavia, le compagnie aeree non sono automaticamente tenute a corrispondere un risarcimento per ogni disservizio. Circostanze straordinarie, tra cui determinati eventi meteorologici gravi, possono influire sull’ammissibilità al risarcimento.

Maggiore tutela per i passeggeri con disabilità

La normativa introduce ulteriori garanzie a tutela dei passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta.

Qualora una compagnia aerea richieda a un passeggero di viaggiare con un accompagnatore per motivi di sicurezza, l’accompagnatore avrà diritto a viaggiare gratuitamente.

L’obiettivo è quello di allineare maggiormente le tutele relative al trasporto aereo alle disposizioni già in vigore in altri settori dei trasporti europei.

Le autorità nazionali preposte all’applicazione della normativa riceveranno inoltre maggiori poteri per indagare su potenziali violazioni dei diritti dei passeggeri, compresa la possibilità di avviare controlli senza attendere la presentazione di singoli reclami.

Il Consiglio dell’Unione europea ha definito tali misure come parte degli sforzi volti a rafforzare l’applicazione dei diritti dei passeggeri in tutta l’UE.

Cosa comportano questi cambiamenti per i viaggiatori in partenza dall’Ungheria?

Le riforme riguarderanno anche i viaggiatori che utilizzano l’Aeroporto Internazionale Ferenc Liszt di Budapest e gli altri aeroporti ungheresi.

Per i visitatori internazionali, i diritti dei passeggeri aerei dell’UE si applicano generalmente ai voli in partenza da aeroporti situati all’interno dell’Unione europea, indipendentemente dalla nazionalità del passeggero.

Tali diritti si applicano anche ai voli in arrivo nell’UE da paesi extra-UE, purché siano operati da compagnie aeree europee che soddisfano i requisiti previsti.

Ad esempio, un turista britannico, americano o canadese in partenza da Budapest può beneficiare della tutela dei passeggeri prevista dall’UE anche se non possiede la cittadinanza dell’Unione.

I passeggeri che prenotano voli tramite siti web di agenzie di viaggio di terze parti dovrebbero beneficiare in particolare di una maggiore chiarezza in merito alle responsabilità e di procedure di rimborso più prevedibili una volta che la nuova normativa entrerà in vigore.

Quando entreranno effettivamente in vigore le nuove norme?

Sebbene la più ampia riforma dei diritti dei passeggeri aerei dell’UE abbia già superato le fasi del processo legislativo, le ultime misure relative all’applicazione e ai rimborsi non saranno applicabili a partire dal 23 ottobre 2026.

La normativa di attuazione richiede ancora l’approvazione formale da parte del Consiglio dell’Unione europea prima della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

L’applicazione delle nuove disposizioni è prevista a partire dal 23 ottobre 2027, contestualmente al quadro normativo rivisto in materia di diritti dei passeggeri aerei.

Fino a quel momento, i viaggiatori interessati da cancellazioni, ritardi prolungati o negato imbarco dovranno continuare a fare riferimento alle norme dell’UE in materia di diritti dei passeggeri attualmente in vigore.

Per i passeggeri che volano da e verso l’Ungheria, le riforme dovrebbero, a lungo termine, garantire informazioni più chiare, procedure più semplici e garanzie più solide nella richiesta di rimborsi o risarcimenti. Il punto fondamentale per i viaggiatori oggi è che i diritti esistenti rimangono applicabili, mentre gli ultimi miglioramenti sono ancora in attesa di essere attuati.

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