Perché il 20 agosto è la festa nazionale dell’Ungheria? Ecco cosa festeggiano gli ungheresi

Il 20 agosto è una delle festività nazionali più importanti dell’Ungheria. Conosciuto come la Festa di Santo Stefano e la Giornata della Fondazione dello Stato, onora il primo re d’Ungheria, Santo Stefano I, e la fondazione dello Stato cristiano ungherese medievale. La festività viene celebrata in tutto il Paese con concerti, programmi culturali, festeggiamenti tradizionali e spettacolari fuochi d’artificio. Ma perché, esattamente, il 20 agosto è così importante per gli ungheresi?

San Stefano, il fondatore dello Stato ungherese

Per comprendere il significato del 20 agosto, dobbiamo risalire a oltre 1.000 anni fa, al regno di Stefano I, il primo re d’Ungheria.

Stefano nacque intorno al 970–975, probabilmente a Esztergom, e succedette al padre, il gran principe Géza, nel 997. All’epoca, il principato ungherese stava attraversando una profonda trasformazione. Stefano proseguì il processo di integrazione dell’Ungheria nell’Europa cristiana, istituendo un regno centralizzato e introducendo istituzioni che avrebbero plasmato il Paese per secoli.

Egli sostenne la diffusione del cristianesimo, istituì diocesi e organizzò la Chiesa ungherese, sostituendo al contempo gran parte della vecchia struttura politica tribale con un sistema di amministrazione reale. Il regno era suddiviso in contee, o vármegyék, che divennero le unità fondamentali del governo reale.

Stefano fu incoronato re intorno alla fine del millennio. Il suo regno è generalmente considerato come il fondamento dello Stato cristiano ungherese, e i suoi sforzi per consolidare il regno gli valsero un posto duraturo nella storia ungherese.

King Stephen in the Buda Castle Hungary news
Statua equestre di re Stefano nel Castello di Buda. Foto: depositphotos.com

Perché gli ungheresi festeggiano il 20 agosto?

La data in sé non è legata né all’incoronazione né alla morte di Stefano, bensì alla sua canonizzazione. Il re Stefano morì nel 1038 e fu sepolto a Székesfehérvár. Nel 1083, durante il regno del re Ladislao I, Stefano fu canonizzato insieme a suo figlio, il principe Emerico. La cerimonia ebbe luogo il 20 agosto, data che in seguito venne associata al re santo.

Nel corso dei secoli, Santo Stefano è diventato molto più di un semplice monarca medievale. È giunto a simboleggiare lo Stato ungherese, il cristianesimo e la continuità della nazione ungherese. La celebrazione ha quindi rivestito per secoli un significato sia religioso che nazionale.

Da festa religiosa a festa nazionale

La storia del 20 agosto è complessa quasi quanto quella stessa dell’Ungheria. La giornata fu riconosciuta come festività pubblica sotto il dominio degli Asburgo e nel 1891 fu formalmente dichiarata giorno non lavorativo. A quel punto, la festa di Santo Stefano era già diventata un’importante espressione dell’identità nazionale ungherese.

Il significato della festività cambiò radicalmente dopo la Seconda guerra mondiale. Sotto il regime comunista, le autorità cercarono di eliminare ogni connotazione religiosa e storica. Nel 1949, il 20 agosto fu proclamata la nuova costituzione stalinista e, da allora, la giornata venne celebrata come Giornata della Costituzione.

Il significato tradizionale della festività è stato ripristinato dopo la transizione politica del 1989-1990. Oggi, la Legge Fondamentale dell’Ungheria definisce esplicitamente il 20 agosto come festività nazionale ufficiale, in commemorazione sia della fondazione dello Stato sia di re Santo Stefano, il fondatore dello Stato.

Il Diritto Divino e una delle tradizioni più famose dell’Ungheria

Una delle tradizioni religiose più riconoscibili legate a questa ricorrenza è la processione della Sacra Destra (Szent Jobb), la mano destra mummificata che secondo la tradizione apparteneva a Santo Stefano.

La reliquia è conservata nella Basilica di Santo Stefano a Budapest e viene portata in processione solenne il 20 agosto. La tradizione riflette lo stretto legame tra il re santo, il cristianesimo ungherese e la festa nazionale.

Un altro elemento di lunga data delle celebrazioni è la benedizione del pane nuovo. Questa tradizione collega la festività non solo alla sovranità nazionale e a Santo Stefano, ma anche all’anno agricolo e al raccolto.

Perché il 20 agosto vengono sparati fuochi d’artificio?

Per molte persone, in particolare per i visitatori di Budapest, il momento più spettacolare del 20 agosto è rappresentato dai fuochi d’artificio serali sul Danubio.

I fuochi d’artificio su larga scala sono diventati una delle immagini simbolo della festa nazionale ungherese, con folle che si radunano lungo le rive del fiume e sui ponti per assistere allo spettacolo. Le celebrazioni organizzate dal governo hanno tradizionalmente abbinato i fuochi d’artificio a concerti, programmi per famiglie, cerimonie militari e altri eventi culturali.

Tuttavia, i festeggiamenti non si limitano affatto a Budapest. Gli eventi si svolgono in tutta l’Ungheria, dalle sagre di paese e dai programmi folcloristici ai concerti e ai grandi eventi culturali. Il famoso Carnevale dei Fiori di Debrecen, ad esempio, si tiene tradizionalmente intorno al 20 agosto ed è diventato una delle celebrazioni più note del Paese.

Spectacular 20 August fireworks and drone show in Budapest
Foto: Facebook/Magyarország Kormánya

Il 20 agosto di oggi: una celebrazione del passato e del presente dell’Ungheria

Per gli ungheresi, il 20 agosto rappresenta molto più di un semplice spettacolo pirotecnico. È una giornata che commemora la fondazione dello Stato ungherese avvenuta oltre mille anni fa, l’eredità di Santo Stefano e il patrimonio cristiano del Paese. Allo stesso tempo, questa festività ha raccolto in sé tradizioni provenienti da periodi molto diversi della storia ungherese, dalla benedizione del pane nuovo ai concerti moderni e agli spettacolari fuochi d’artificio sul Danubio.

Si tratta inoltre di una festività ufficiale, il che significa che molti negozi, uffici e altri servizi funzionano in modo diverso rispetto a un normale giorno feriale. Per i visitatori in Ungheria, ciò può tradursi in un’atmosfera insolita: le strade e gli spazi pubblici si animano di festeggiamenti, mentre alcune attività commerciali e alcuni servizi chiudono o operano secondo orari festivi.

Pertanto, se vi capita di trovarvi in Ungheria il 20 agosto, non stupitevi se vedrete bandiere ungheresi ovunque, sentirete musica dal vivo nelle piazze pubbliche o noterete folle che si radunano lungo il Danubio a Budapest. State assistendo a una delle celebrazioni più importanti del Paese — una festività le cui radici risalgono a oltre 1.000 anni fa.

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