«Scandaloso, un tradimento»: i sindaci dei distretti di Budapest si scontrano con il sindaco Karácsony in seguito all’accordo con il primo ministro Magyar che assegna alla capitale i proventi dei parcheggi

Diversi sindaci dei distretti di Budapest hanno accusato il sindaco Gergely Karácsony di aver negoziato le entrate derivanti dai parcheggi senza il loro coinvolgimento, mentre il governo e la capitale cercano un accordo per mantenere Budapest finanziariamente operativa. È stato ora raggiunto un accordo, in base al quale la capitale assumerà la riscossione delle entrate derivanti dai parcheggi e riceverà 120 miliardi di HUF a titolo di sostegno governativo una tantum.
I sindaci dei distretti si oppongono alle modifiche proposte relative alle entrate derivanti dai parcheggi
Sono emerse tensioni tra il sindaco di Budapest Gergely Karácsony e diversi sindaci di distretto in vista della riunione di giovedì del Consiglio per lo Sviluppo della Capitale (FKT), il forum di negoziazione tra il governo ungherese e Budapest.
La controversia verte su una proposta che trasferirebbe alla capitale le entrate derivanti dai parcheggi attualmente riscosse dai distretti di Budapest. La misura è oggetto di discussione nell’ambito degli sforzi volti ad affrontare la difficile situazione finanziaria di Budapest.
Il sindaco di Ferencváros, Krisztina Baranyi, il sindaco di Józsefváros, András Pikó, il sindaco di Terézváros, Tamás Soproni, il sindaco di Erzsébetváros, Péter Niedermüller, e il sindaco di Zugló, András Rózsa, hanno tenuto una conferenza stampa giovedì mattina per opporsi alla proposta.
La signora Baranyi, che è anche membro dell’FKT, ha dichiarato che chiederà al consiglio di rimuovere dall’ordine del giorno la proposta relativa ai parcheggi. I sindaci hanno affermato di non essere stati adeguatamente coinvolti nei negoziati tra la capitale e il governo, nonostante la proposta riguardi direttamente i loro comuni.

«È questo che significa la trasformazione?»
Karácsony è giunto alla cerimonia di riapertura della via Madách Imre, recentemente ristrutturata, poco dopo la conferenza stampa dei sindaci, dove è stato sottoposto a domande riguardo alla proposta sui parcheggi.
Il sindaco di Zugló, András Rózsa, ha chiesto: «Parcheggi?» Karácsony ha affermato che esisteva una proposta riguardante la riorganizzazione dei parcheggi, spingendo Baranyi a chiedersi se «riorganizzazione» non fosse semplicemente un eufemismo per sottrarre le entrate ai distretti.
Baranyi ha quindi chiesto a Karácsony se fosse favorevole alla proposta. «Ne discuteremo», ha risposto il sindaco.
Baranyi ha successivamente espresso preoccupazioni riguardo all’assunzione da parte del Comune della gestione dei parcheggi, facendo riferimento alla precedente esperienza di Budapest con l’ex società di parcheggi Centrum.
«È una questione talmente importante da spingerLa a tradire i distretti per 10 miliardi di HUF?», ha chiesto Baranyi, secondo quanto riportato da Telex.
Karácsony non ha fornito immediatamente una risposta concreta. La cifra di circa 10 miliardi di HUF (27,2 milioni di euro) si riferisce alle entrate relative ai parcheggi al centro della controversia.
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I sindaci minacciano di sospendere la collaborazione con Karácsony
Pikó ha affermato che i distretti sono venuti a conoscenza della proposta senza essere stati adeguatamente consultati. Ha sostenuto che la situazione compromette il principio dell’autonomia locale, in particolare perché i distretti perderebbero una fonte significativa di entrate pur continuando ad affrontare le responsabilità già in essere.
Pikó ha inoltre annunciato che i sindaci interessati avrebbero sospeso la propria adesione all’Associazione degli Enti Locali di Budapest, guidata da Karácsony, fino alla risoluzione della controversia. Ha aggiunto che potrebbero prendere in considerazione l’ipotesi di abbandonare definitivamente l’organizzazione qualora non venisse raggiunta una soluzione soddisfacente.
I sindaci dei distretti hanno inoltre sostenuto di essersi fatti carico, negli ultimi anni, di costose responsabilità da parte della capitale per contribuire ad alleggerirne l’onere finanziario. Rózsa ha affermato che a Zugló i proventi dei parcheggi vengono utilizzati per servizi quali il funzionamento del sistema di videosorveglianza pubblica e i programmi di prevenzione nelle scuole.
Soproni, dal canto suo, ha affermato che Karácsony non ha agito in modo equo, avendo raggiunto un accordo con il governo «scavalcando» i distretti.

Karácsony e Vitézy sottolineano l’importanza della cooperazione
Intervenendo in occasione della riapertura della via Madách Imre, Karácsony ha ringraziato i sindaci dei distretti per la loro «onestà» e ha affermato che i disaccordi potrebbero, in ultima analisi, portare a risultati costruttivi.
All’evento ha partecipato anche il ministro dei Trasporti e degli Investimenti Dávid Vitézy, il quale ha sottolineato l’importanza del dialogo tra il governo e Budapest. Secondo Vitézy, lo scopo dei negoziati tra la capitale e il governo è garantire che Budapest continui a funzionare.
L’FKT è stato recentemente ricostituito a seguito di una legge approvata dal Parlamento. L’organismo è guidato congiuntamente dal Primo Ministro Péter Magyar e da Karácsony e ha il compito di prendere decisioni all’unanimità sulle principali questioni relative allo sviluppo di Budapest.
Raggiunto un accordo: Budapest assumerà la gestione dei proventi dei parcheggi
La controversia ha subito una nuova svolta dopo la riunione dell’FKT, con Karácsony che ha annunciato che Budapest e il governo avevano raggiunto un accordo sulle finanze della capitale.
In base all’accordo, secondo quanto riportato da Telex, il governo erogherà a Budapest un sostegno una tantum pari a 120 miliardi di HUF e ritirerà le precedenti azioni legali intentate contro la capitale. Karácsony ha affermato che il finanziamento consentirà a Budapest di versare il proprio contributo di solidarietà, di estinguere alcuni debiti e, nonostante le difficoltà, di chiudere l’anno senza rimanere a corto di fondi.
L’accordo prevede inoltre una riduzione del contributo di solidarietà, sebbene l’importo esatto applicabile a Budapest sarà chiarito solo una volta concluso l’accordo con tutti i comuni. In cambio, la capitale si è impegnata a realizzare risparmi sui costi operativi pari a 20 miliardi di HUF nel 2027.
Karácsony ha inoltre affermato che l’accordo comporterà la creazione di un sistema BKK regionale che coprirà Budapest e il suo agglomerato. Secondo il modello proposto, lo Stato e la capitale prenderebbero decisioni congiunte in merito al funzionamento del sistema di trasporto e lo finanzierebbero in misura paritaria.
Anche la controversia relativa ai parcheggi è stata risolta nell’ambito dell’accordo. Karácsony ha annunciato che d’ora in poi sarà la capitale a organizzare la gestione dei parcheggi in tutta Budapest e a riscuotere i relativi introiti, anziché lasciare tali proventi ai singoli distretti. Egli ha sostenuto che un sistema unificato potrebbe essere gestito in modo più efficiente e ha affermato che la capitale istituirà un fondo stradale per Budapest utilizzando i proventi dei parcheggi.
Karácsony ha affermato che il cambiamento è giustificato in parte dalla responsabilità del Comune nella gestione stradale di Budapest, mentre attualmente sono i distretti a incassare i proventi della tariffazione dei parcheggi. Ha inoltre sostenuto che il servizio di parcheggio opera con un tasso di redditività insoddisfacente e che un sistema unificato potrebbe ridurre i costi operativi.
L’accordo è stato raggiunto nonostante le obiezioni sollevate dai sindaci dei distretti nella mattinata di giovedì. I sindaci avevano sostenuto che i proventi dei parcheggi fossero essenziali per il finanziamento dei servizi nei loro distretti e si erano opposti al fatto che le trattative fossero condotte senza il loro coinvolgimento. Karácsony ha affermato di rimanere aperto al dialogo con i sindaci dei distretti in merito alle modifiche.

