Si profila un’altra ondata di caldo torrido mentre il Danubio si avvicina al minimo storico: cosa aspettarsi questa settimana

Un debole fronte freddo in arrivo lunedì offrirà scarso sollievo, con il caldo torrido destinato a tornare nella seconda metà della settimana. Appena superata la precedente ondata di caldo, secondo HungaroMet sono nuovamente previsti diversi giorni con temperature massime comprese tra i 33 °C e i 38 °C. Nel frattempo, una prolungata assenza di precipitazioni potrebbe far scendere il livello del Danubio a Budapest a minimi storici, interrompendo il traffico fluviale e aggravando le condizioni di siccità in tutta l’Ungheria e in gran parte dell’Europa.
Una nuova ondata di caldo seguirà il «fronte freddo secco»
HungaroMet prevede che lunedì un debole fronte freddo attraverserà il Paese, portando cieli più nuvolosi nella prima metà della giornata, accompagnati da piogge leggere sparse, rovesci o temporali — principalmente a est del Danubio, per poi spostarsi verso nord-est. I venti da nord-ovest potrebbero intensificarsi su vaste aree, con raffiche che raggiungeranno la forza di burrasca in prossimità dei temporali. Le temperature massime diurne dovrebbero attestarsi tra i 29 °C e i 33 °C, secondo quanto riportato dall’agenzia MTI.
Qualsiasi tregua, tuttavia, sarà di breve durata. A partire da martedì sono previste schiarite con nuvolosità tipicamente estiva, con possibili rovesci solo isolati nella zona orientale. Le temperature pomeridiane oscilleranno tra i 25 °C e i 32 °C.

A partire da mercoledì, prevarranno sempre più condizioni di cielo sereno e tempo asciutto. Per mercoledì sono previste temperature massime comprese tra i 28 °C e i 34 °C, che saliranno tra i 30 °C e i 36 °C entro giovedì. A partire da venerdì si formerà una nuova cupola di calore: le temperature potrebbero salire tra i 33 °C e i 38 °C venerdì e sabato, con picchi locali fino a 39 °C possibili entro domenica. Le notti offriranno un sollievo sempre minore, con le temperature minime che saliranno tra i 17 °C e i 24 °C entro il fine settimana.
Il Danubio a Budapest potrebbe scendere a livelli storicamente bassi
Il prolungato periodo di siccità si sta già riflettendo sui livelli dei fiumi. Secondo il Servizio Nazionale di Previsioni Idrologiche, martedì il livello del Danubio a Budapest potrebbe scendere a soli 35 centimetri. Considerando un margine di errore di più o meno 7 centimetri, esiste una possibilità concreta che l’attuale minimo storico venga superato.
Il livello più basso mai registrato a Budapest è stato di 33 centimetri, misurato il 25 ottobre 2018 — sebbene quel record avesse già superato un valore di riferimento che resisteva dal 1947.

È improbabile che le condizioni migliorino nel breve termine. Nei prossimi sei giorni sono previste precipitazioni scarse o del tutto assenti nel bacino idrografico del Danubio, lasciando scarse speranze di un aumento significativo dei livelli dell’acqua. Il basso livello delle acque ha già causato gravi disagi alla navigazione: sia le navi da carico che quelle passeggeri non sono state in grado di procedere lungo diversi tratti del fiume, mentre a Budapest sono state introdotte delle restrizioni. Nei pressi di Komárom, le navi da crociera fluviali sono state recentemente costrette a mettersi in coda, con i passeggeri trasferiti nella capitale in autobus.
Livelli idrici persistentemente bassi potrebbero, nel lungo termine, minacciare l’approvvigionamento di acqua potabile prelevata dal Danubio, sebbene durante l’ondata di caldo di fine giugno non si siano verificati problemi di questo tipo e l’Azienda idrica di Budapest abbia rilasciato dichiarazioni rassicuranti al riguardo.
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La siccità è destinata ad aggravarsi
Sebbene il fronte freddo di lunedì possa mitigare momentaneamente il caldo, non contribuirà in modo significativo ad alleviare la carenza di precipitazioni. Secondo quanto riportato da Portfólió, in seguito dovrebbero riaffermarsi condizioni di alta pressione, che limiteranno la formazione di nuvole e garantiranno un clima secco e soleggiato per il resto della settimana.

Eventuali rovesci che dovessero verificarsi lunedì saranno ben insufficienti a reintegrare i terreni inariditi. La mappa settimanale delle anomalie delle precipitazioni di HungaroMet suggerisce che non solo il Bacino dei Carpazi, ma gran parte dell’Europa riceverà probabilmente precipitazioni inferiori alla media per questo periodo dell’anno. Si sta delineando una zona di siccità particolarmente estesa in tutta l’Europa centrale e orientale, il che indica un fenomeno su scala continentale.
Tutti i segnali indicano che le condizioni di siccità si aggraveranno nei prossimi giorni. Il persistente deficit pluviometrico sta mettendo a dura prova la vegetazione, l’agricoltura e le risorse idriche, mentre le previsioni non lasciano intravedere precipitazioni prolungate o consistenti nel prossimo futuro.
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