Temu, una delle piattaforme di shopping più utilizzate in Ungheria, è stata multata dall’UE per 200 milioni di euro

Temu ha ricevuto una delle più grandi sanzioni mai imposte ad un mercato online in Europa, dopo che la Commissione Europea ha multato il gigante cinese della vendita al dettaglio per 200 milioni di euro per non aver impedito la vendita di prodotti illegali e pericolosi sulla sua piattaforma.
Secondo la Commissione, Temu non ha identificato e affrontato correttamente i rischi legati alla vendita di prodotti illegali attraverso il suo mercato. Le autorità doganali e di sorveglianza del mercato dell’UE hanno anche scoperto un’alta percentuale di prodotti non conformi elencati sul sito.
Gli investigatori hanno effettuato esercizi di mystery shopping e hanno scoperto che i consumatori avevano un’altissima probabilità di imbattersi in prodotti non sicuri o illegali durante gli acquisti su Temu.
“La valutazione dei rischi di Temu sottovaluta i rischi concreti, manca di specificità, non è basata su prove solide e non è completa. Questo lascia le autorità di regolamentazione, gli utenti e il pubblico all’oscuro della reale portata del danno potenziale causato dai prodotti illegali venduti sulla piattaforma. È ora che Temu rispetti la legge”, ha dichiarato Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutivo per la Sovranità, la Sicurezza e la Democrazia del settore Tech.
Temu era già sotto esame
La Commissione Europea ha avviato un’indagine sul gigante cinese dello shopping nel 2024 in base alla Legge sui Servizi Digitali (DSA) dell’UE, dopo che l’organizzazione europea dei consumatori BEUC e 17 autorità nazionali per la protezione dei consumatori avevano presentato dei reclami.
Negli ultimi mesi, gli osservatori dei consumatori di tutta Europa hanno ripetutamente avvertito che i prodotti acquistati su TEMU includevano giocattoli e dispositivi elettronici che non rispettavano gli standard di sicurezza dell’UE. Secondo la Commissione, l’analisi dei rischi della piattaforma era “imprecisa” e non rifletteva la frequenza con cui prodotti illegali o non sicuri potevano apparire sul sito.
Le autorità hanno identificato diversi prodotti pericolosi durante l’indagine, tra cui:
- Caricabatterie per telefoni economici che non superavano i test di sicurezza elettrica di base.
- Giocattoli per bambini che presentavano un rischio di soffocamento a causa di parti staccabili.
- Giocattoli contenenti sostanze chimiche pericolose oltre i limiti di sicurezza consentiti
La Commissione ha affermato che Temu ha sottovalutato in modo significativo la frequenza con cui i clienti potevano incontrare merci illegali o pericolose sulla piattaforma.
Il Commissario europeo Michael McGrath ha detto che i mercati online devono seguire le stesse regole di tutti gli altri operatori dell’Unione Europea, aggiungendo che “la sicurezza dei consumatori non è negoziabile”.
Correlato: Il gigante cinese del commercio elettronico Temu collabora con le Poste Ungheresi
Sale la pressione sui giganti cinesi dell’e-commerce
L’ultima sanzione segna un altro passo importante nel giro di vite sempre più aggressivo dell’Europa nei confronti dei rivenditori online cinesi ultra-economici.
Da quando è esploso sul mercato europeo nel 2023, Temu ha rimodellato drasticamente le abitudini di acquisto online. L’Ungheria ha registrato una crescita particolarmente rapida; l’anno scorso, per la prima volta, i consumatori ungheresi hanno speso più soldi nei webshop stranieri che nei rivenditori online nazionali.
Gli acquirenti sono stati attratti da prezzi estremamente bassi, sconti infiniti e campagne di coupon aggressive.
Tuttavia, il modello di business del gigante dell’e-commerce ha affrontato critiche crescenti in tutta Europa. I rivenditori sostengono che la piattaforma ha scatenato una guerra dei prezzi con cui i negozi online locali non possono competere. Allo stesso tempo, i responsabili politici dell’UE temono che i prezzi stracciati spesso vadano a scapito di controlli adeguati dei prodotti e degli standard di sicurezza.
L’anno scorso, Michael McGrath ha dichiarato apertamente di essere scioccato dal numero di prodotti pericolosi scoperti su Temu e Shein. In un’intervista al The Guardian, ha dichiarato: “Abbiamo il dovere di proteggere i consumatori europei”.
Ha anche sottolineato la crescita esplosiva dei marketplace cinesi a basso costo negli ultimi anni, mentre le autorità europee continuano a scoprire un numero crescente di prodotti problematici.
Se l’ha perso: Temu prende il sopravvento: Gli acquirenti online ungheresi spendono più all’estero che a casa!

