Ultime notizie: l’Ungheria ordina la chiusura totale dello stabilimento di Debrecen di un fornitore cinese di batterie

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Le autorità ungheresi hanno ordinato la sospensione immediata di tutte le attività presso lo stabilimento di Debrecen del produttore cinese di separatori per batterie Semcorp Hungary Kft., adducendo gravi carenze in materia di sicurezza antincendio che, a loro dire, costituiscono un rischio per le persone e i beni.

La decisione rappresenta la misura normativa più severa adottata finora nei confronti dell’azienda. A differenza di un precedente provvedimento che aveva sospeso solo la produzione, l’ultima misura vieta tutte le operazioni presso il sito, comprese la produzione, la manutenzione, lo stoccaggio e persino le operazioni di pulizia. L’Ufficio governativo della contea di Hajdú-Bihar ha inoltre inflitto all’azienda una sanzione di 3 milioni di HUF (circa 8.500 euro) in materia di sicurezza antincendio.

Gravi carenze riscontrate durante le ispezioni

Secondo l’ufficio governativo, gli ispettori antincendio hanno effettuato due ispezioni in loco nei giorni scorsi. La prima ha avuto luogo il 27 giugno a seguito di un incidente verificatosi la notte precedente, mentre la seconda è stata un’ispezione a sorpresa condotta nella notte del 2 luglio. I funzionari hanno segnalato diverse gravi carenze, tra cui:

  • una pompa non funzionante necessaria per l’azionamento dell’impianto antincendio fisso;
  • modifiche improprie ai sensori di concentrazione di acetone e ossigeno;
  • la mancata garanzia di un approvvigionamento idrico continuo per l’impianto antincendio a schiuma a spruzzo che protegge l’edificio di rivestimento.

L’autorità ha concluso che tali carenze non consentivano di garantire la sicurezza delle persone e dei beni. L’ordine di chiusura rimarrà in vigore fino a quando l’impianto antincendio a schiuma dello stabilimento non sarà in grado di funzionare in modo continuo e come previsto. Inoltre, alla società è stato richiesto di rivedere sia la progettazione che il funzionamento dei propri sistemi antincendio al fine di prevenire futuri malfunzionamenti.

Chinese Semcorp
Foto: Facebook/Papp László

La decisione fa seguito a uno scandalo ambientale

La decisione giunge a poco più di una settimana dalla sospensione, da parte dell’autorità ambientale, della produzione di pellicole separatrici presso lo stabilimento, a seguito del riscontro di una grave contaminazione delle acque sotterranee. Secondo i funzionari, le concentrazioni di alluminio superavano il limite legale di oltre 13.000 volte, mentre le analisi di laboratorio hanno rilevato anche livelli elevati di arsenico, piombo, cadmio e litio. Quel precedente provvedimento riguardava esclusivamente le attività produttive. L’ultima disposizione in materia di sicurezza antincendio estende ora il divieto praticamente a tutte le attività dello stabilimento.

Il sindaco ha invitato Semcorp a lasciare Debrecen

All’inizio di questa settimana, il sindaco di Debrecen, László Papp, ha esortato la Semcorp a lasciare la città, affermando che l’azienda aveva perso la fiducia riposta in essa a causa delle ripetute violazioni normative. In risposta, la Semcorp ha annunciato di aver avviato un’indagine approfondita con il coinvolgimento di esperti indipendenti. L’azienda ha dichiarato che alcuni dirigenti internazionali di alto livello del Gruppo Semcorp si sono recati a Debrecen per supervisionare l’indagine e si sono impegnati a collaborare pienamente con le autorità.

Un fornitore chiave per l’industria ungherese delle batterie

Semcorp produce pellicole separatrici, uno dei componenti più importanti e delicati utilizzati nelle batterie agli ioni di litio. Il materiale separa l’anodo dal catodo della batteria, rendendolo essenziale sia per le prestazioni che per la sicurezza. L’azienda è uno dei principali fornitori globali dei produttori di batterie, tra cui CATL e Samsung, entrambi presenti in Ungheria.

Secondo G7, la presenza di impianti di produzione di film separatori in prossimità degli stabilimenti di produzione delle batterie offre notevoli vantaggi logistici, consentendo ai produttori di ridurre le esigenze di stoccaggio e di rispondere più rapidamente alle mutevoli esigenze produttive.

Tuttavia, con l’espansione della produzione di batterie anche a Nyíregyháza e in altre parti dell’Ungheria, stanno gradualmente emergendo fornitori alternativi. Nel frattempo, il governo ungherese sta pianificando di istituire un’autorità dedicata alla supervisione del settore delle batterie; il nuovo ente dovrebbe entrare in funzione entro la fine dell’anno.

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