Ursula von der Leyen: Il tempo sta per scadere per il nuovo governo ungherese; sono necessarie riforme rapide

L’Ungheria sta affrontando una crescente pressione da parte di Bruxelles per attuare riforme chiave o rischiare di perdere miliardi di fondi UE, ha avvertito la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.
Parlando ad un dibattito pubblico ad Amburgo, la von der Leyen ha sottolineato che il tempo è “estremamente stretto” per il nuovo governo ungherese, con una scadenza cruciale ad agosto che incombe, secondo quanto riportato da Süddeutsche Zeitung.
Se le riforme, gli investimenti e le modifiche legali richieste non saranno completate entro tale data, il Paese potrebbe perdere 6,5 miliardi di euro dal fondo di recupero post-pandemia dell’UE.
Gli ungheresi “meritano” i fondi
Nonostante l’avvertimento, la von der Leyen ha sottolineato che i cittadini ungheresi dovrebbero in ultima analisi beneficiare dei fondi.
Ha detto che spera che si possano fare rapidi progressi, in modo che il denaro (in precedenza congelato per problemi legati allo stato di diritto sotto il governo di Viktor Orbán) possa finalmente essere sbloccato.
“La pressione temporale è enorme”, ha osservato, aggiungendo che Bruxelles ha già inviato alti funzionari in Ungheria per lavorare con il team del vincitore delle elezioni Péter Magyar per aiutare a soddisfare le condizioni.
Miliardi congelati a causa di preoccupazioni legate allo stato di diritto
Secondo von der Leyen, l’Unione Europea è stata “estremamente severa” con il precedente governo ungherese, congelando circa 17 miliardi di euro di fondi.
Ha sottolineato che l’entità del denaro trattenuto ha avuto un impatto notevole sulla competitività economica dell’Ungheria, un fattore che ha suggerito che gli elettori hanno risposto alle urne.
Allo stesso tempo, ha sottolineato che tutte le sanzioni dovevano rispettare rigorosamente i trattati dell’UE per evitare sfide legali che avrebbero potuto minare la posizione della Commissione.

Spinta alla riforma del processo decisionale dell’UE
La Von der Leyen ha anche colto l’occasione per ribadire il suo sostegno alla riforma del processo decisionale dell’UE, in particolare della politica estera.
Ha sostenuto che il blocco dovrebbe abbandonare il voto all’unanimità in questo settore, citando i ripetuti blocchi causati dai veti dell’Ungheria negli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda le azioni contro la Russia.
“Il mondo ha giustamente chiesto: dov’è l’Europa?”, ha detto, riferendosi ai momenti in cui le risposte dell’UE sono state ritardate o indebolite.
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Una svolta dopo il cambiamento politico dell’Ungheria
Il Presidente della Commissione ha suggerito che il recente cambio di governo dell’Ungheria rappresenta una rara opportunità per ripensare il modo in cui vengono prese le decisioni a livello europeo.
Tuttavia, ha riconosciuto un paradosso: l’eliminazione dell’unanimità richiederebbe a sua volta un accordo unanime tra gli Stati membri, rendendo la riforma tutt’altro che semplice.
Cosa succederà in seguito?
La nuova leadership dell’Ungheria si trova ora ad affrontare una corsa contro il tempo. Realizzare le riforme richieste entro agosto potrebbe sbloccare miliardi di fondi UE molto necessari, mentre se non agisce rischia di perdere completamente l’assegnazione di 6,5 miliardi di euro.
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