Ryanair e Wizz Air lanciano l’allarme: cosa potrebbe accadere alle tariffe aeree?

Le tariffe aeree potrebbero diventare significativamente più costose se i prezzi del petrolio e del carburante per aerei dovessero rimanere elevati; sia Ryanair che Wizz Air avvertono che la pressione sui costi, se prolungata, potrebbe alla fine ripercuotersi sui passeggeri. Questi avvertimenti giungono in un momento in cui le compagnie aeree di tutto il mondo si trovano a dover affrontare spese di carburante più elevate, riduzioni di capacità e decisioni sempre più difficili in merito ai prezzi dei biglietti.
La pressione è già evidente ben oltre i confini europei. Le compagnie aeree low cost del Sud-Est asiatico, tra cui AirAsia, Scoot e Cebu Pacific, hanno faticato a recuperare i costi del carburante in forte aumento attraverso tariffe più elevate, e diverse di esse hanno registrato perdite. AirAsia ha persino preso in considerazione la possibilità di ridurre la capacità di posti a sedere fino al 25 per cento, nell’ambito degli sforzi volti a contenere i costi.
Le tre maggiori compagnie aeree statali cinesi – Air China, China Eastern e China Southern – hanno nel frattempo registrato perdite nette complessive pari a 1,22 miliardi di dollari per il primo semestre del 2026, a seguito di un aumento delle spese per il carburante compreso tra il 35 e il 38 per cento circa.
Anche i passeggeri negli Stati Uniti stanno già pagando molto di più. A luglio le tariffe delle compagnie aeree statunitensi erano superiori del 25,5% rispetto a un anno prima, mentre l’amministratore delegato di United Airlines, Scott Kirby, ha dichiarato di prevedere un ulteriore aumento graduale dei prezzi nella prima metà del 2027.
La situazione mette in luce una delle maggiori vulnerabilità del settore aeronautico: il carburante rappresenta una delle voci di spesa operativa più consistenti per una compagnia aerea e i forti aumenti non possono essere assorbiti all’infinito. Molti vettori ricorrono alla copertura del rischio carburante – contratti che fissano i prezzi in anticipo – per attenuare gli shock a breve termine, ma tali protezioni alla fine scadono.
Ryanair avverte che le tariffe aeree europee potrebbero aumentare in modo significativo
Ryanair ha lanciato uno dei moniti più chiari finora riguardo alle possibili conseguenze che il protrarsi dei prezzi elevati del petrolio potrebbe avere per i passeggeri europei.
Secondo quanto riportato dal «The Guardian», la più grande compagnia aerea low cost d’Europa ha ridotto il proprio obiettivo di passeggeri per l’esercizio finanziario che si concluderà il 31 marzo 2027 da 216 milioni a 214 milioni, in parte per ridurre la propria esposizione al costo elevato del carburante non coperto da hedging durante la stagione invernale, solitamente in perdita.
Il vettore prevede che il numero di passeggeri invernali, nel periodo compreso tra novembre e marzo, rimanga sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente.
Ryanair ha affermato che, qualora i prezzi elevati del petrolio dovessero protrarsi fino all’estate del 2027, le tariffe aeree sui voli a corto raggio in Europa potrebbero aumentare «in modo significativo». La compagnia aerea ha inoltre avvertito che alcuni concorrenti con coperture sul carburante meno estese potrebbero avere difficoltà a mantenere la propria capacità attuale e, in casi estremi, potrebbero non sopravvivere all’inverno.
Al momento in cui Ryanair ha diffuso il proprio avvertimento, il prezzo del carburante per aerei si attestava a circa 140 dollari al barile. La compagnia aerea stessa è relativamente ben protetta, avendo coperto circa l’80 per cento del proprio fabbisogno di carburante fino a marzo 2027 a un prezzo di circa 67 dollari al barile.
Si prevede che la riduzione della capacità invernale ridurrà le perdite stagionali di Ryanair di un importo compreso tra 70 e 100 milioni di euro.
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Wizz Air: i tagli alla capacità potrebbero precedere un aumento dei prezzi dei biglietti
Anche la compagnia aerea low cost Wizz Air, con sede in Ungheria, ha ora ammesso che i prezzi del carburante, che si mantengono elevati, potrebbero alla fine comportare un aumento del costo dei biglietti.
In una dichiarazione fornita a 24.hu, Wizz Air ha affermato che i prezzi elevati e prolungati del petrolio e del carburante per aerei eserciterebbero inevitabilmente pressione sul settore aeronautico europeo, soprattutto in quanto i contratti di copertura sul carburante attualmente in essere delle compagnie aeree stanno gradualmente giungendo a scadenza.
Tuttavia, la compagnia ha sottolineato che è ancora troppo presto per quantificare il possibile impatto sulle tariffe aeree nel 2027.
Wizz Air prevede che le compagnie aeree reagiscano inizialmente riducendo la capacità. Eventuali misure relative alle tariffe potrebbero seguire in un secondo momento, a seconda dell’andamento della domanda e dell’offerta.
La compagnia aerea ha affermato che un prezzo del greggio Brent stabilmente compreso tra 90 e 100 dollari al barile, o superiore, creerebbe un’ulteriore pressione sul settore. Nel corso del tempo, ciò potrebbe determinare un aumento delle tariffe di mercato qualora le compagnie aeree riducessero la capacità o tentassero di trasferire parte dei propri costi aggiuntivi sui passeggeri.
Per quanto riguarda la stessa Wizz Air, l’impatto immediato è in parte attenuato dal suo portafoglio di copertura e da una flotta relativamente efficiente in termini di consumo di carburante. Ciononostante, la società ha riconosciuto che prezzi persistentemente elevati finirebbero per incidere sulla parte non coperta dei propri costi di carburante e, di conseguenza, sulla redditività.
La compagnia aerea non ha escluso aumenti dei biglietti, affermando che costi più elevati protratti nel tempo finirebbero per riflettersi anche sulle tariffe.
Perché è importante
Per i passeggeri, l’aspetto più importante è che l’aumento dei prezzi del petrolio non si traduce automaticamente in biglietti più costosi da un giorno all’altro. Le operazioni di copertura sui costi del carburante possono ritardare l’impatto, mentre la forte concorrenza potrebbe impedire alle compagnie aeree di trasferire immediatamente i costi sui clienti.
Tuttavia, le dichiarazioni di Ryanair e Wizz Air evidenziano un altro meccanismo che, in ultima analisi, potrebbe rivelarsi altrettanto importante: la capacità.
Se le compagnie aeree reagiscono agli elevati costi del carburante operando un numero inferiore di voli, ritirando aeromobili o abbandonando rotte meno redditizie, il numero di posti disponibili diminuisce. Se al contempo la domanda dei passeggeri rimane forte, le tariffe possono aumentare anche senza che le compagnie aeree applichino direttamente un supplemento carburante.
Ciò significa che i viaggiatori in Ungheria e in tutta Europa potrebbero alla fine trovarsi di fronte a una combinazione di minori opzioni di volo e tariffe aeree più elevate, qualora l’attuale situazione dei prezzi del carburante dovesse persistere fino al 2027.
Per ora, sia Ryanair che Wizz Air godono di una protezione significativa grazie alle operazioni di copertura. La vera prova arriverà quando tali contratti scadranno e le compagnie aeree saranno costrette ad acquistare una quota maggiore del proprio carburante ai prezzi di mercato vigenti.
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