Ecco quando il nuovo governo ungherese potrà formarsi ufficialmente e quali sono i primi piani

L’Ungheria si sta avvicinando rapidamente alla formazione di un nuovo governo dopo le recenti elezioni parlamentari, con sviluppi significativi emersi dai primi negoziati e dalle dichiarazioni del neoeletto Primo Ministro Péter Magyar.

Riforme relative alla cerimonia di insediamento

La nuova Assemblea Nazionale del Paese dovrebbe riunirsi il 9 maggio, una data che ha ottenuto un ampio sostegno durante le prime consultazioni trasversali.

Lo stesso giorno, i legislatori potrebbero eleggere Péter Magyar come Primo Ministro – un passo insolito nella storia politica dell’Ungheria post-1990, in quanto tali votazioni hanno tradizionalmente avuto luogo diversi giorni dopo la sessione inaugurale.

Anche se la data finale sarà stabilita formalmente dal Presidente della Repubblica, l’inizio di maggio rimane il periodo più probabile.

Nel caso in cui se lo fosse perso: L’ex Ministro dell’Economia nazionale ungherese si ritira completamente dalla vita pubblica. Prossima fermata, la zona euro? L’esperto di economia del Partito Tisza spiega come e quando.

Sono iniziate le discussioni corrette tra i tre partiti

Il primo incontro preparatorio ha riunito i rappresentanti dei tre partiti entrati in Parlamento: il Partito Tisza, Fidesz-KDNP e Mi Hazánk (Nostra Patria).

Le discussioni si sono concentrate su questioni procedurali chiave, tra cui la verifica dei mandati, il processo di giuramento, i preparativi per la sessione inaugurale, la disposizione dei seggi parlamentari, l’elezione dei funzionari, la struttura delle commissioni e le questioni relative agli affari esteri e alla diplomazia.

I partecipanti di tutte le parti hanno descritto i colloqui come costruttivi, segnalando un tono più cooperativo rispetto agli anni precedenti. Il leader di Mi Hazánk, László Toroczkai, ha sottolineato che l’atmosfera era notevolmente più produttiva rispetto ai negoziati simili di quattro anni fa.

Anche Péter Magyar ha sottolineato l’impegno del suo partito verso la flessibilità e il compromesso, anche se il Partito Tisza prevede di assicurarsi un’ampia presenza parlamentare, arrivando potenzialmente a 142 deputati una volta terminato il conteggio dei voti.

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Partecipanti alla riunione preparatoria per la sessione inaugurale dell’Assemblea Nazionale presso il Palazzo del Parlamento il 17 aprile 2026. Foto: MTI/Hegedűs Róbert

Si stanno valutando cambiamenti nel Parlamento ungherese

Si stanno valutando diverse modifiche strutturali alle operazioni parlamentari. Ogni partito parlamentare riceverebbe una posizione di vicepresidente, con Fidesz e KDNP trattati come entità separate. I piani includono anche l’istituzione di circa 20 commissioni, accompagnate da semplificazioni e possibili ridenominazioni.

Il Partito Tisza ha manifestato l’intenzione di ampliare la rappresentanza dell’opposizione all’interno di queste commissioni rispetto ai cicli parlamentari precedenti, mentre sono attese ulteriori discussioni in merito agli organi ad hoc e di indagine.

Il nuovo Governo Tisza dell’Ungheria eredita un deficit massiccio dopo Orbán, i fondi UE diventano fondamentali.

Restituire i diritti all’opposizione

Un tema centrale delle osservazioni di Magyar è stato il rafforzamento dei diritti dell’opposizione in Ungheria. Si è impegnato a garantire che i poteri dell’opposizione siano costantemente salvaguardati e ha espresso la speranza che il nuovo Parlamento sia caratterizzato da dibattiti politici autentici, in contrasto con quella che ha descritto come una mancanza di discorsi significativi negli ultimi anni.

Sebbene la maggioranza di governo intenda offrire maggiori opportunità di partecipazione all’opposizione, Magyar ha osservato che il modo in cui queste opportunità verranno utilizzate dipenderà in ultima analisi dai partiti di opposizione stessi.

I ministri più importanti saranno annunciati a breve

Per quanto riguarda la formazione del governo, Magyar ha confermato che i nomi di diversi potenziali ministri dovrebbero essere annunciati la prossima settimana. Sono stati presi in considerazione diversi candidati per i portafogli chiave, tra cui l’istruzione e la cultura, e non sono ancora state prese decisioni definitive.

Si prevede che le commissioni parlamentari inizieranno le audizioni dei candidati ministri subito dopo la sessione inaugurale, potenzialmente già il lunedì o il martedì successivo, consentendo una rapida costituzione del nuovo governo.

Riparare i legami con l’UE è fondamentale

Anche le relazioni con l’Unione Europea sono una priorità. Sono già in corso colloqui di alto livello con una delegazione dell’UE, anche prima dell’insediamento formale del governo.

Magyar ha sottolineato l’urgenza di questi negoziati, notando che l’Ungheria deve affrontare scadenze ravvicinate per accedere ai finanziamenti dello Strumento di Ripristino dell’UE, con una scadenza chiave alla fine di agosto. Ha indicato che intende recarsi a Bruxelles subito dopo la prevista elezione, al fine di garantire un accordo politico.

Negli ultimi 16 anni è stata sprecata un’incredibile quantità di denaro.

Magyar ha anche espresso una forte critica alle precedenti pratiche di spesa parlamentare, descrivendole come “sprechi sorprendenti”.

Secondo i dati forniti dai funzionari parlamentari, in passato i deputati ricevevano circa 10 milioni di fiorini al mese in aggiunta ai loro stipendi già molto alti, con costi aggiuntivi annuali che raggiungevano decine di miliardi di fiorini.

Nell’arco di un intero ciclo parlamentare, questo ammontava a circa 100-120 miliardi di fiorini. Il nuovo governo ungherese intende introdurre una maggiore trasparenza e ridurre significativamente queste spese.

Una sessione inaugurale diversa dalle precedenti

Sono stati discussi anche gli elementi cerimoniali della sessione inaugurale. Sembra che ci sia un’apertura verso l’incorporazione di elementi simbolici come il giuramento davanti alla Sacra Corona d’Ungheria e l’inclusione dell’Inno di Székely nei lavori.

Inoltre, il Partito Tisza sta pianificando un grande evento pubblico in Piazza Kossuth il giorno dell’inaugurazione, con l’obiettivo di consentire una più ampia partecipazione pubblica alla transizione.

Un comitato speciale per la partecipazione sociale

“Ci sarà un comitato per la partecipazione sociale, il cui ruolo sarà quello di garantire che tutte le proposte – anche al di là dell’ambito della consultazione pubblica – siano portate davanti a questo comitato, dove ogni gruppo della società potrà esprimere la propria opinione”, ha detto il nuovo Primo Ministro dell’Ungheria.

Al presidente di Tisza è stato chiesto anche di questioni di politica sociale, ma ha detto che il futuro Ministro degli Affari Sociali o il Ministro dell’Economia saranno in grado di fornire risposte dettagliate su tali questioni. Ha osservato che il loro programma copre ogni dettaglio e che anche Kriszta Bódis ha parlato dell’argomento in diverse occasioni.

Cercando di accelerare il più possibile il processo

Infine, i leader politici hanno segnalato la loro intenzione di evitare un periodo di transizione prolungato, in cui il governo uscente rimane al suo posto mentre un nuovo Primo Ministro è già stato eletto.

C’è un ampio consenso sul fatto che la formazione del nuovo governo dovrebbe procedere rapidamente dopo la sessione inaugurale, garantendo continuità e stabilità.

Con una sessione parlamentare all’inizio di maggio, una tempistica accelerata per la formazione del governo e un impegno immediato con i partner europei, le prossime settimane sono destinate a svolgere un ruolo decisivo nel definire la direzione interna e internazionale del Paese.

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