Emergono nuovi dettagli scioccanti sull’incidente mortale occorso a uno studente lavoratore in un cantiere edile

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Un ragazzo di 17 anni è caduto a testa in giù in una troncatrice presso il cantiere di un’impresa edile a Szeged, dopodiché la macchina lo ha trascinato al suo interno. I paramedici giunti sul posto non sono riusciti a salvargli la vita. La polizia sta ancora indagando sulla tragedia, avvenuta a metà luglio, mentre sono emersi ulteriori dettagli sulla sequenza precisa degli eventi e sulle circostanze relative all’incidente mortale.

A testa in giù nella macchina

Il tragico episodio è avvenuto il 16 luglio presso il cantiere di un’impresa edile a Szeged. Il diciassettenne stava svolgendo un lavoro estivo per studenti tramite un’azienda partner. Come riportato all’epoca, è stato risucchiato in una macchina da taglio utilizzata nel settore edile ed è deceduto a seguito dell’incidente. La macchina veniva impiegata per tagliare e imballare pannelli isolanti.

Telex, in un articolo redatto da un giornalista di Szeged, ha riferito che il giovane è caduto a testa in giù nella macchina da taglio, che lo ha poi risucchiato al suo interno. I servizi di emergenza intervenuti sul posto non sono riusciti a salvarlo. Il comando della polizia della contea di Csongrád-Csanád ha confermato che sta indagando sul caso per il reato di pericolo colposo con esito mortale sul luogo di lavoro, e sono stati coinvolti anche dei periti.

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Illustrazione: il centro della città di Szeged con la sua iconica cupola. Foto: depositphotos.com

I lavoratori di età inferiore ai 18 anni godono di una tutela particolare prevista dalla legge

La legislazione ungherese garantisce una protezione rafforzata agli studenti lavoratori di età inferiore ai 18 anni. I minori possono lavorare in contesti industriali, ma solo se l’attività non comporta conseguenze dannose tenuto conto delle loro condizioni fisiche, del loro sviluppo e del loro stato di salute.

La loro giornata lavorativa non può superare le otto ore, non possono essere impiegati in ore di straordinario e hanno diritto a periodi di riposo più lunghi. Nel corso della valutazione dei rischi, i datori di lavoro devono inoltre verificare separatamente se il luogo di lavoro, le attrezzature o le tecnologie utilizzate comportino un pericolo maggiore per un minore. In tal caso, devono anche valutare se il ruolo possa essere svolto da un lavoratore di età inferiore ai 18 anni.

Underage student worker dies at Szeged construction
Illustrazione – non è stato possibile salvare la vita dello studente lavoratore. Foto: depositphotos.com

La formazione in materia di sicurezza non è sufficiente

L’avvocato specializzato in diritto del lavoro, il dott. Alex Ember, ha dichiarato al giornalista di Szeged che, in tali rapporti di lavoro, l’azienda ospitante si assume solitamente la maggiore responsabilità in materia di diritto del lavoro e, in particolare, di sicurezza sul lavoro, poiché è essa a organizzare il lavoro, a fornire le condizioni necessarie e a supervisionare i lavoratori. Nel caso di Szeged, tuttavia, solo l’esito dell’indagine determinerà se si siano verificate omissioni o irregolarità.

La formazione in materia di sicurezza sul lavoro è obbligatoria anche per i minori, ma di per sé non garantisce la sicurezza. I lavoratori più giovani e gli studenti hanno in genere meno esperienza, pertanto potrebbero necessitare di una supervisione più attenta. I lavori pericolosi dovrebbero essere svolti da dipendenti adeguatamente formati e, in alcuni casi, deve essere nominata anche una persona responsabile della direzione dei lavori.

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La Confederazione sindacale ungherese afferma che gli incidenti gravi sul lavoro sono spesso causati da una combinazione di diversi fattori: ad esempio, una formazione non sufficientemente pratica, una supervisione inadeguata dei lavoratori inesperti, la pressione dei tempi o una valutazione dei rischi incompleta. Può risultare particolarmente pericoloso se a un giovane lavoratore viene chiesto di svolgere un’attività che richiede maggiore esperienza senza un’adeguata supervisione.

L’azienda promette misure di sicurezza più rigorose

Il sindacato sostiene che molti infortuni sul lavoro potrebbero essere evitati se le norme esistenti venissero applicate in modo coerente. Ritiene che siano necessari un’autorità per la sicurezza sul lavoro più forte, una formazione più pratica, un maggiore tutoraggio per i minorenni e una valutazione dei rischi più rigorosa.

La Bodrogi Bau Kft., l’azienda coinvolta, ha rifiutato di rilasciare commenti dettagliati poiché le indagini sono ancora in corso. Ha tuttavia affermato che in futuro si impegnerà ancora di più per prevenire gli infortuni sul lavoro e che la sua direzione rimane in contatto con i familiari del ragazzo deceduto.

L’indagine della polizia è ancora in corso, pertanto non è ancora noto con esattezza cosa abbia causato la morte dello studente lavoratore diciassettenne, né chi sarà ritenuto responsabile in ultima istanza della tragedia.

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