Il presidente israeliano Herzog in visita a Budapest

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Martedì il presidente israeliano Isaac Herzog ha incontrato a Budapest il presidente ungherese András Baka, elogiando i rapporti bilaterali e l’impegno dell’Ungheria nella tutela delle comunità ebraiche in vista del 70° anniversario della Rivoluzione ungherese del 1956.

Il presidente israeliano Isaac Herzog è giunto a Budapest il 20 ottobre per una visita di un giorno, iniziata con un incontro con il presidente ungherese András Baka presso il Palazzo Sándor. I due presidenti hanno tenuto colloqui prima in forma privata e poi in un formato bilaterale allargato, prima di rilasciare dichiarazioni congiunte alla stampa.

La visita giunge a pochi giorni dalla celebrazione, da parte dell’Ungheria, del 70° anniversario della Rivoluzione ungherese del 1956. Herzog ha inoltre sottolineato l’importanza di rafforzare i legami con la nuova leadership ungherese e ha affermato di attendere con interesse l’incontro con il primo ministro Péter Magyar.

Successivamente, ha incontrato Magyar, il quale ha pubblicato una foto su Facebook:

Herzog traccia un parallelo tra la storia ungherese e quella israeliana

Nel suo intervento, Herzog si è congratulato con Baka per la sua nomina e ha elogiato la storica lotta dell’Ungheria per la libertà e la sovranità.

Ha ricordato come gli ungheresi si siano ribellati alla tirannia nel 1956, affermando che la rivoluzione ha dimostrato il coraggio, la determinazione e la fede necessari per conquistare la libertà. Ha aggiunto che Israele conosce bene questa storia, sottolineando che entrambe le nazioni hanno imparato che la libertà e l’autodeterminazione non possono mai essere date per scontate.

«La libertà e l’autodeterminazione sono valori che vale la pena proteggere e difendere, anche a costo di sacrifici notevoli», ha affermato Herzog.

Il presidente israeliano ha inoltre fatto riferimento a quella che ha definito la minaccia terroristica in corso proveniente dall’Iran e all’estremismo diffuso attraverso la sua rete di alleati radicali. Sebbene questi gruppi operino in Medio Oriente, ha sostenuto, le loro attività minacciano il mondo intero.

Herzog ha affermato che la cooperazione tra le nazioni impegnate a favore della libertà è essenziale per affrontare tali minacce.

Israeli President visits Budapest
Foto: Amos Ben-Gershom / GPO

Il presidente israeliano elogia il ruolo dell’Ungheria nelle relazioni bilaterali

Herzog ha descritto l’Ungheria come un’amica e un’alleata di Israele, sottolineandone il ruolo nella politica europea e il contributo alla promozione di relazioni equilibrate e costruttive tra Israele e l’Unione europea.

Ha affermato che l’alleanza bilaterale tra i due Paesi si è notevolmente rafforzata nell’ultimo anno, aggiungendo che stanno collaborando per costruire un futuro economico e tecnologico sicuro.

«Senza dubbio possiamo imparare molto gli uni dagli altri», ha affermato.

Herzog ha inoltre accolto con favore l’opportunità di incontrare il Primo Ministro Péter Magyar, esprimendo la speranza che i due Paesi possano continuare a perseguire la loro visione condivisa di cooperazione.

Si è congratulato con Magyar per la sua elezione a primo ministro, descrivendo la sua ascesa alla carica come espressione della vitalità e del dinamismo della democrazia ungherese e della nazione ungherese.

Israeli President visits Budapest
Foto: Amos Ben-Gershom / GPO

Herzog accoglie con favore la politica di tolleranza zero dell’Ungheria nei confronti dell’antisemitismo

Una parte significativa del discorso di Herzog si è concentrata sulla storia delle comunità ebraiche in Ungheria e sull’importanza di proteggere la vita ebraica. Egli ha sottolineato che le comunità ebraiche hanno prosperato in Ungheria per secoli, apportando contributi eccezionali alla vita culturale, scientifica, economica e pubblica del Paese.

Tuttavia, ha sottolineato che questa storia comprende anche la devastante distruzione della comunità ebraica ungherese durante l’Olocausto, che ha descritto come un monito duraturo per tutti. Herzog ha elogiato la politica di tolleranza zero dichiarata dall’Ungheria nei confronti di ogni forma di antisemitismo e i suoi sforzi volti a garantire la sicurezza delle comunità ebraiche.

Ha affermato che le lezioni morali tratte dalla storia dovrebbero fungere da bussola per il presente, sottolineando l’importanza di ricordare il passato e, al contempo, di proteggere la vita ebraica oggi.

Baka: L’Ungheria rimane un Paese sicuro per il popolo ebraico

Il presidente ungherese András Baka ha accolto con favore la visita di Herzog, affermando che essa mirava a rafforzare le relazioni con la nuova leadership ungherese e prevedeva la partecipazione alla conferenza «Voice of the People», un’iniziativa lanciata dal presidente israeliano e ospitata a Budapest. Baka ha sottolineato che l’Ungheria è un paese sicuro per il popolo ebraico e per i visitatori provenienti da contesti diversi.

«L’Ungheria condanna con la massima fermezza ogni forma di antisemitismo», ha affermato, ribadendo l’impegno del Paese a proteggere le comunità ebraiche e a garantirne la sicurezza.

Ha aggiunto che l’Ungheria ha sempre difeso questi principi nei forum internazionali. Baka ha inoltre descritto i rapporti tra l’Ungheria e Israele come amichevoli e stabili, definendo Israele un importante partner economico. Ha affermato che l’Ungheria intende proseguire la cooperazione pragmatica con il Paese nei prossimi anni.

I presidenti ricordano le lezioni condivise del 1956

Baka ha inoltre richiamato l’attenzione sui legami storici tra l’Ungheria e Israele, ricordando che la Rivoluzione ungherese e la crisi di Suez si verificarono contemporaneamente 70 anni fa, plasmando il contesto internazionale dell’epoca. Sebbene i due paesi si trovino ora ad affrontare sfide diverse, ha affermato che gli insegnamenti della storia rimangono attuali.

«La pace, la sicurezza e la stabilità non possono mai essere date per scontate», ha affermato Baka, sottolineando la responsabilità delle generazioni attuali di trarre insegnamento dal passato e di adoperarsi per un futuro più sicuro, più stabile e più pacifico.

Ha concluso ringraziando Herzog per la sua visita e dandogli il benvenuto in Ungheria.

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