Il quotidiano filogovernativo ha ordinato di scusarsi con il premier entrante Magyar per gli insulti “insetti”

Un tribunale ungherese ha ordinato al quotidiano filogovernativo Magyar Nemzet di scusarsi con il Primo Ministro designato Péter Magyar e di astenersi dall’utilizzare un linguaggio disumanizzante nei suoi confronti.
Il tribunale ha riscontrato una violazione della dignità e della reputazione
La sentenza ha stabilito che Magyar Nemzet ha violato i diritti personali di Péter Magyar raffigurandolo ripetutamente come un insetto in articoli e illustrazioni pubblicati nel marzo 2025.
Secondo il tribunale, la copertura ha violato il suo diritto alla dignità umana e alla protezione della reputazione. Di conseguenza, al giornale è stato vietato di ripetere dichiarazioni o immagini simili in futuro.
Alla pubblicazione è stato anche richiesto di presentare scuse formali e di esporle in modo visibile sul suo sito web per 24 ore:

Scuse in seguito all’ordine del tribunale
In una dichiarazione pubblicata sulle sue piattaforme, Magyar Nemzet ha espresso il suo rammarico per i contenuti che facevano riferimento al nuovo premier utilizzando un linguaggio e immagini sprezzanti.
Le scuse hanno riconosciuto che l’outlet ha descritto il premier utilizzando termini offensivi e ha pubblicato illustrazioni che lo ritraggono come un insetto, cosa che il tribunale ha giudicato illegale.
Il giornale ha dichiarato che in futuro si asterrà dal fare riferimento a Magyar “in qualsiasi contesto” con tali termini o dal raffigurarlo in modo disumano.
Copertura e immagini controverse
Il caso era incentrato su diversi articoli e materiali visivi pubblicati nel marzo 2025. Questi includevano titoli e immagini che ritraevano il politico come un insetto e utilizzavano un linguaggio incendiario che suggeriva di “rimuoverlo”.
Il tribunale ha contestato anche le illustrazioni di accompagnamento, tra cui immagini che raffiguravano simbolicamente un danno inflitto alla figura che rappresentava Magyar.
Contesto politico e reazione
Il linguaggio utilizzato nella copertura ha ripreso la retorica che era apparsa in precedenza nel discorso politico dell’Ungheria, comprese le dichiarazioni del Primo Ministro uscente Viktor Orbán durante un discorso nazionale nel 2025.
Il premier eletto ha risposto alla sentenza sui social media, notando il contrasto tra il tono precedente della copertura e le scuse formali ora richieste dal tribunale. Ha suggerito che l’outlet potrebbe astenersi da un linguaggio simile in futuro, criticando al contempo ciò che ha descritto come una continua disinformazione.
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