L’Ungheria ammette un “errore imbarazzante” riguardo ai cavalli lipizzani del re Carlo III

Il ministero dell’agricoltura ungherese ha ammesso un «imbarazzante errore» dopo che una lettera formulata in modo inappropriato aveva suscitato voci secondo cui Budapest avrebbe chiesto la restituzione dei due cavalli lipizzani donati al re Carlo in occasione della sua incoronazione.
Un passo falso diplomatico nelle scuderie reali
La polemica è scoppiata dopo che il Daily Mail ha riportato la notizia secondo cui l’Ungheria avrebbe cercato di riprendere possesso dei due cavalli, Nelson e Iveco, dalle scuderie reali di Windsor, scatenando una raffica di speculazioni secondo cui tale mossa equivalesse a un affronto diplomatico. Si dice che i cortigiani fossero «sconcertati» da quella che è stata descritta come una comunicazione «dal tono deciso» da parte del Ministero dell’Agricoltura di Budapest, in cui si insisteva affinché gli animali fossero restituiti alla scuderia statale di Szilvásvárad.

In una dichiarazione rilasciata a tarda notte, l’Agrár- és Élelmiszergazdaságért Felelős Minisztérium (Ministero dell’Agricoltura e dell’Economia Alimentare) ha ammesso che una lettera inviata a luglio aveva effettivamente proposto di rescindere il contratto di prestito, ma ha insistito sul fatto che la formulazione fosse stata «imprecisa» e che l’errore fosse stato prontamente corretto. I funzionari hanno affermato di aver chiarito «in modo inequivocabile» alla parte britannica che l’Ungheria non intendeva riportare i cavalli in patria.
«Qui sono tutti stupidi» – Orbán interviene
L’episodio ha assunto una connotazione politico-interna quando l’ex primo ministro Viktor Orbán è intervenuto sui social media dopo che il ministero e l’ambasciata avevano già smentito qualsiasi richiamo. Citando il film ungherese di culto Üvegtigris, ha pubblicato: «“Qui sono tutti stupidi?”, chiede il dottor Csopkai nel famoso film. ‘Qui? Tutti’, risponde Gaben», in una frecciatina al nuovo governo guidato da Tisza.

Prestito, non donazione: chiarito lo status dei cavalli lipizzani
Secondo il ministero, i cavalli sono stati affidati alle Scuderie Reali nel 2024 in base a un accordo di prestito e rimangono di proprietà dello Stato ungherese, pur essendo utilizzati dalla famiglia reale britannica. La coppia – ufficialmente denominata Neopolitano XXVII-44 (Nelson) e Incitato XVIII-3 (Iveco) – è stata selezionata dalla Scuderia di Stato di Szilvásvárad con il contributo del personale reale e addestrata appositamente per compiti cerimoniali, tra cui il lavoro con i finimenti e l’equitazione.
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Sebbene l’offerta fosse stata avanzata in occasione dell’incoronazione del 2023, la consegna formale ha avuto luogo nel giugno 2024 a Londra, quando l’allora ministro della Difesa Kristóf Szalay-Bobrovniczky ha consegnato gli animali alle Scuderie Reali.

Tutto è bene quel che finisce bene (a Buckingham)
L’ambasciata ungherese a Londra ha successivamente confermato che la questione era stata «risolta» e che i cavalli sarebbero «ovviamente rimasti nel Regno Unito, come inizialmente previsto». Fonti reali hanno analogamente affermato che non sussistevano controversie in sospeso, con Nelson e Iveco destinati a rimanere a Windsor come simboli viventi dei legami anglo-ungheresi – e dei pericoli di una prosa diplomatica imprecisa.

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